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Ieri ho mostrato come l'Italia sia tra i paesi industriali il più contaminato dalla diossina.

Oggi vediamo gli effetti biologici: l'Italia è anche il paese con la più elevata contaminazione nei tessuti vegetali: in media in Germania è il 25% in meno, in Francia ben il 40% in meno. (1)

Ciò che maggiormente impressiona sono però i livelli massimi di diossina che si riscontrano in alcune aree:

  • Taranto (acciaieria ILVA) guadagna ancora la maglia nera d'Europa: 38 TEQ ng/g è un livello di concentrazione assolutamente folle, che non ha praticamente eguali in tutta Europa, se non forse in qualche posto dell'Ucraina. La contaminazione tarantina si spande anche sulle province di Bari e Brindisi.
  • Brescia (inceneritore) ha il valore assai elevato di 17 TEQ ng/g, che non trova analoghi in tutta l'europa occidentale (se non sulla costa orientale inglese; i valori più elevati in questa zona sono però dovuti alla maggiore deposizione di diossina dovuta al trasporto dei venti).

La contaminazione della diossina arriva ahimè ovunque, anche nei campi di chi non usa porcherie chimiche per coltivare i vegetali. Naturalmente la concentrazione di diossina aumenta negli animali di allevamento, dal momento che essa si deposita nel grasso.

Anche un solo inceneritore in Italia sarebbe già troppo. Non costruiamone altri!

Grafico%20Diossina.jpg

 

 

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Giu 1028

Specialità italiane: la diossina

Pubblicato da Marco Pagani alle 11:52 in Impatto ambientale, inquinamento e rifiuti


Diossina%20Eruopa.jpg

Le mappe qui sopra (clicca per ingrandire) mostrano la deposizione di diossina sui territori di Italia, Francia, Germania e RegnoUnito (le unità sono nanogrammi per m² all'anno). (1)

La diossina è un composto estreamente tossico e cancerogeno, che si sviluppa durante la combustione, soprattutto dei rifiuti; rame e ferro (spesso presenti nei rifiuti indfifferenziati) agiscono infatti da catalizzatori.

Le mappe  sono confrontabili perchè i colori corrispondono agli stessi livelli di scala.

E' appena il caso di notare che l'italia è il paese più inquinato dalla Diossina: la pianura padana è più contaminata dei grandi distretti industriali delle altre nazioni.

I massimi valori di contaminazione (quadretti rosso scuro, valori doppi rispetto ai massimi di Francia e Germania) si osservano in corrispondenza di Brescia e di Taranto.

Cosa c'è a Brescia? Uno dei più grandi inceneritori di rifiuti d'Italia.

Cosa c'è a Taranto? L'ILVA, la più grande acciaieria d'Europa, che si ritiene "produca"circa 1200 morti all'anno (che non vengono quasi mai ricordati).

Milano, Torino e la pianura veneta non sono però da meno, perchè registrano valori nettamente  superiori a quelli delle altre regioni d'Europa.

Così avveleniamo lentamente il Bel Paese.

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Molti amanti della mozzarella saranno forse inorriditi nel vedere le foto della mozzarella che diventa blu al contatto con l'aria.

Evidentemente qualcosa è scappato di mano ai supertecnici dell'alimentazione, che da anni, come veri ingegneri di processo, si occupano di "migliorare" il cibo (1).

In effetti il blu è un colore innaturale per il cibo, che fa istintivamente ribrezzo.

Ma che dire del bianco?

Quanti sanno che di norma le mozzarelle vengono sbiancate con il biossido di titanio, pigmento normalmente usato per la vernice bianca, la plastica e il cemento? (2)

Eppure, non è una tecnica nuova. Sorprendentemente è stata studiatafina dal lontano 1969 da supertecnici della Cornell University, in un "pezzo" dal titolo "Application of Titanium Dioxide to Whiten Mozzarella Cheese". Proprio così, whiten, sbiancare.

Mozzarella%20E171.jpgLa polvere bianca viene aggiunta  al latte nella misura dello 0,02-0,05% per evitare l'ingiallimento naturale della pasta del formaggio dopo alcuni giorni dalla produzione. I supertecnici affermano che il Titanio non ha effetti negativi sulla texture del formaggio o sull'aroma.

Naturalmente non sono nemmeno sfiorati dal dubbio se il Titanio sia o meno dannoso per la salute. Questo tipo di ricerche non compete a loro, perbacco!

Al momento non si conoscono specifici effetti negativi del biossido di titanio sulla salute (anche se sembra che si accumuli nelle articolazioni). Ma perchè ingurgitare un ossido dagli effetti ignoti, usato solo per ragioni cosmetiche? Perchè farlo quando se ne può fare a meno?

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GULF-OIL_1661968c.jpg

Leggo ora che secondo la BP la oil spill della Louisiana potrebbe perdere anche centomila barili al giorno.

E' possibile ancora nutrire la minima fiducia in questa manica di bugiardi imbecilli?

Hanno iniziato a parlare di 1000 barili al giorno, poi si sono trincerati a lungo sulla cifra di 5000, mentre stime indipendenti davano valori assai più alti.

Qualche giorno fa, in seguito a manovre più o meno felici in prossimità dei tubi, la perdita è passata da 40000 a 60000 barili al giorno

Ora ci vengono a dire che è quasi il doppio.

Il gran capo della BP, tale Tony Hayward, dopo aver dato risposte evasive e insignificanti al congresso USA è stato visto partecipare ad una regata in barca a vela intorno all'isola di Wight.

La cosa ha fatto naturalmente infuriare gli americani: segno di grande arroganza e della sua capacità di fare gaffes a non finire. Come a dire: si balla nel salone del Titanic che affonda.

Sembra che Mr. Hayward il 31 maggio abbia anche avuto il coraggio di affermare: "Voglio indietro la mia vita".

Se potessero parlare, lo direbbero volentieri anche gli 11 lavoratori che sono morti nell'esplosione della Deepwater Horizon ed anche le innumerevoli creature marine condannate a morte: uccelli, tartarughe e balene .

Blogosfere: NO alla legge bavaglio
ROV%20golfo.jpg

I supertecnici della BP, quelli che fino all'altro ieri probabilmente si consideravano i padroni del mondo) non stanno facendo molti progressi per fermare la disastrosa emorragia di petrolio nel Golfo del Messico; in compenso, come vuole la società dello spettacolo, sono aumentati esponenzialmente i media presenti sulla scena.

Se prima c'era una sola webcam su un ROV (1), ora se ne contano ben dodici , che vi offrno l'impagabile spettacolo di vedere il disastro ecologico dello sviluppo da tutte le angolature possibili.

Le cose non vanno affatto bene in superficie. Il petrolio ormai è giunto a oltre 500 km dal punto iniziale, ed ormai chiazze sparse sono preda del gioco delle correnti, senza che i supertecnici possano farci niente.

Le cose non vanno affatto bene nemmeno in profondità,per due motivi.

  • Esistono evidenze sperimentali che non tutto l'olio sale a galla, ma ne rimane un po' a varie profondità
  • Fino al 3 giugno la perdita era stimata nell'arco di 12000 - 40000 barili al giorno. Quel giorno hanno messo in posizione un "cappuccio, ma per farlo i supertecnici hanno dovuto tagliare il tubo in un altro punto. Morale della favola: ora lo spill è aumentato e si colloca tra 35000 e 60000 mila barili al giorno.

A tutti gli adoratori del progresso ad ogni costo, forse varrebbe la pena rileggere la polemica antisviluppista di Leopardi (ne La ginestra).

«A queste piagge

Venga colui che d'esaltar con lode

Il nostro stato ha in uso ...

[La natura] Con lieve moto in un momento annulla

In parte, e può con moti

Poco men lievi ancor subitamente

Annichilare in tutto.

Dipinte in queste rive

Son dell'umana gente

Le magnifiche sorti e progressive

Anni fa era facile bollare queste parole come "reazionarie". Oggi forse un po' meno, soprattutto perchè abbiamo iniziato a distinguere il progresso dei diritti umani dal mero progresso quantitativo della produzione industriale.

Continua a leggere "Il circo mediatico della marea nera: le cose peggiorano, ma la copertura dell'evento è eccezionale!" »

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