Lo "Stop al consumo di territorio" inizia a contagiare l'Italia
Pubblicato da Marco Pagani alle 10:48 in Buone notizie dal mondo, Economia e ambiente, Sostenibilità - decrescita

Non siamo così utopisti, dopotutto.
La campagna del movimento Stop al consumo di territorio sta iniziando a cogliere i primi frutti. Hanno infatti aderito alla campagna
- la provincia di Torino
- il VI municipio di Roma
- l' associazione Donne in campo della confederazione italiana agricoltori. E' interessante che nel mondo agricolo, la difesa del territorio inizi proprio dalle agricoltrici (che rappresentano ben il 31% della categoria).
- il comune di Camigliano (CE)
«Sta forse esplodendo una nuova “cultura” del territorio ?
La domanda è un po’ “epocale”, ce ne rendiamo conto. Ma permetteteci di formularla ugualmente: abbiamo tutti idea di quante “mazzate” ci sono state dispensate dall’ormai lontano Dicembre 2008, cioè da quando la volontà popolare diede il via alla campagna ed al Movimento nazionale per lo “Stop al Consumo di Territorio”.
Dissero di noi: iniziativa naif. Utopia allo stato puro. Semplicità eccessiva dispensata in un mondo complesso. Voce pura ad opporsi ad un coro paludato.
Oggi l’esempio della “crescita zero” del coraggioso Comune di Cassinetta di Lugagnano è un metro di confronto per innumerevoli altri Sindaci e ciò che il VI° Municipio di Roma la Provincia di Torino hanno appena deciso è l’effetto-domino che noi avevamo in mente (e in cuore).
Leggete e diffondete. La salvezza del nostro suolo dipende da tutti.







