Ambienti, scienza e varia umanità
An inconvenient truth, il film di Al Gore sul riscaldamento/avvertimento globale (è intraducibile il gioco di parole tra global warming/global warning) sta andando piuttosto bene negli USA. Nonostante gli spot pubblicitari contrari al film diffusi dalle grande industrie (sì, in America può succedere anche questo), dopo essere uscito il 26 maggio in sole quattro sale, è passato dal 23° posto in classifica il giorno 30 maggio al 9° posto il 2 di giugno! Nel frattempo il numero delle sale è aumentato a 77, ma si tratta pur sempre di un numero piccolissimo, visto che i film Holliwoodiani vengono di solito lanciati in 2000-3000 sale (si possono trovare questi dati sul sito Box Office Mojo). Attualmente, il suo guadagno per sala (e quindi anche il numero medio di spettatori) è il triplo del supersponsorizzato X-men. Non male per un film documentario, strutturato, a quanto sembra, come una specie di presentazione power point commentata da Al Gore in persona.
Secondo il sito ufficiale del film, An inconvenient truth «offre uno sguardo appassionato e ispirato alla battaglia di un solo uomo per fermare il progresso mortale del riscaldamento globale, esponendo i miti e le opinioni sbagliate che lo circondano. Quest’uomo è l’ex vicepresidente Al Gore, che in seguito alla sconfitta nelle elezioni del 2000, ha riorientato la direzione della sua vita per focalizzarsi su come aiutare a salvare il pianeta da cambiamenti irreversibili. In questo “show viaggiante sul riscaldamento globale”, Gore dimostra anche di essere uno degli uomini pubblici più incompresi d’America. Qui si presenta, come mai prima nei media, divertente, coinvolgente, aperto e ben focalizzato per fare emergere la verità a proposito della nostra emergenza planetaria, prima che sia troppo tardi.»
La data di uscita del film in Italia sembra ancora indefinita, ma non mancheremo di parlarne quando si saprà.
alle 11:51
luigi S.
E' un documentario da vedere assolutamente, l'ho visto e davvero fatto molto bene con dati scientifici facilmente compresibili da chienque. Dovrebbe essere proiettato ovunque invece lo stanno boigottando ci sono troppi interessi in ballo per non far conoscere la verità...
in primis ci sono le lobby del petrolio: industrie petrolifere,industrie automobilistiche, i produttori di petrolio cioè gli stati che i piu grandi giacimenti, tra questi dobbiamo aggiungere anche il gas e il carbone un giro d'affari enorme che intreccia le economie mondiali. Poi ci sono le industrie del monouso e del struttamento del legno. La lista delle lobby è lunga ci sono troppi intrecci con la politica e la finanza che bloccano che ostacolano perfino la diffusione di un semplice documentario .....
in che mondo viviamo !!!?