Ambienti, scienza e varia umanità
... ovvero il mondo salvato dalle donne!
Parlando ieri di Malthus, non vorrei avere dato un'impressione un po' troppo pessimistica; in realtà sono un po ' più ottimista di Malthus, essenzialmente per via dell' altra metà del cielo (come diceva Mao Zedong).
Il motivo per cui sono un po' ottimista sul futuro demografico dell'umanità è semplice: quando le donne sono libere di scegliere il loro destino decidono di non essere delle pure e semplici "macchine da riproduzione" e quindi mettono al mondo meno figli. Questa affermazione è sostenuta dal grafico qui a fianco, dove la fertilità, cioè il numero medio di figli per donna, è riportata in funzione della scolarizzazione femminile cioè della percentuale di donne adulte che hanno frequentato almeno la scuola primaria. Per prendere in considerazione dati omogenei, il grarfico è limitato ai paesi dell'africa sub sahariana.
Anche se vi è una comprensibile fluttuazione da paese a paese, il tend decrescente è abbastanza chiaro.
I punti in verde, prossimi alla linea inferiore, sono paesi che in questi anni hanno conosciuto la pace e lo sviluppo economico; è significativo il confronto tra il Sudafrica e il Lesotho, dal momento che il secondo è incluso geograficamente nel primo ed è quindi molto simile.
I punti in rosso, prossimi alla linea superiore, sono invece paesi che hanno conosciuto negli ultimi anni gravi crisi e guerre.
Inoltre, il tasso di fertilità è diminuito, anche in modo significativo, in molti paesi del mondo. come si vede da questa tabella (una volta tanto i dati non provengono dalla rete, ma dal testo di Emmanuel Todd, Dopo l'impero, La dissoluzione del sistema americano, Milano 2003, pp. 32-33)