Ambienti, scienza e varia umanità
[Continua la sfida al caldo si agosto con la seconda puntata dedicata al nucleare. Per la prima seguire questo link . Queste osservazioni non hanno la pretesa della completezza, ma rappresentano degli spunti per la riflessione]
Parte 2. La sicurezza
Ogni centrale nucleare pone enormi problemi per la sicurezza. Nonostante i numerosi sistemi di controllo, le centrali sono sistemi così complessi da rendere piuttosto frequenti gli incidenti. Tutti conoscono il drammatico incidente di Chernobyl, che ha provocato migliaia di vittime (e altre ne produrrà in futuro). Di questo ho già parlato qualche mese fa in questo post.
Tuttavia si sono registrati numerosi incidenti anche negli Stati Uniti: 6 incidenti piuttosto gravi avvenuti tra il 1960 ed il 2000 hanno causato la morte di 484 persone (di queste 434 sono bambini colpiti dalla fuga di radiazioni di Three Mile Island del 1979). In altri numerosi incidenti migliaia di litri di acqua contaminata sono finiti nei fiumi americani. In questi casi è difficile valutare l'effetto di un simile impatto radioattivo a bassa intensità sulla popolazione, se non studiando con cautela i tassi di mortalità nelle zone circostanti la zona dell'incidente; chissà se qualcuno vi ha provveduto ...
Il problema della sicurezza a mio avviso è legato essenzialmente a due fatti:
I reattori di III generazione sono più sicuri dei precedenti, ma sono entrati in esercizio solo dopo il 1996; la maggior parte dei reattori esistenti è quindi in realtà di II generazione e l'80% ha più di 15 anni (fonte wikipedia). I reattori di IV generazione dovrebbero essere ancora più sicuri, ma non comunque su una reazione a catena (innescata da neutroni lenti o veloci) e quindi con i problemi delineati prima. Alcuni anni orsono il Prof. Rubbia (premio nobel 1984 per la Fisica) aveva proposto il sistema ADS (Accelerator Driven System) nel quale i neutroni necessari alla fissione non sono prodotti spontaneamente dal combustibile (come nei normali reattori), ma facendo interagire protoni accelerati con il Piombo fuso. In questo modo è possibile spegnere la reazione semplicemente disattivando l'acceleratore. Qualcuno ne ha più sentito parlare?
Leggi tutti i post della serie:
In una bomba atomica e in un reattore nucleare avviene la stessa reazione di fissione del nucleo di Uranio o Plutonio. Quando viene colpito da un neutrone lento o termico, un nucleo si spacca in due frammenti più piccoli, liberando una grande quantità di energia (come calore e raggi gamma) e altri tre neutroni. Questi possono provocare la scissione di altri tre nuclei, che ne scindono altri nove e poi ventisette, ottantuno … e così via in una rapidissima crescita esponenziale (Questa reazione a catena può però avvenire solo se si supera la cosiddetta massa critica (che per l’Uranio arricchito è di circa 50 kg). Così avviene un’esplosione nucleare.
In un reattore si assorbono i neutroni in eccesso con apposite sbarre di cadmio in modo che ogni nucleo scisso generi all’incirca un solo neutrone. Così la reazione si autosostenta senza diventare esplosiva. Ma per fare questo occorre un controllo continuo dei neutroni in circolazione (non devono mai essere troppi o troppo pochi; insomma, è come avere un pentolone pieno d’acqua fino all’orlo sul fuoco e dover continuare a regolare la fiamma in modo che l’acqua non bolla fuori e nello stesso tempo non smetta di bollire!
Non è quindi possibile spegnere la reazione "girando una chiave", perchè i neutroni termici vengono comunque prodotti dall'Uranio stesso che è soggetto a fissione spontanea. Per fermare la reazione occorre assorbire del tutto i neutroni prodotti; in questo caso però il reattore viene fermato per settimane (di solito per la manutenzione) ed il processo di riavvio non è proprio una passeggiata.
Tra le vittime metterei pure quell' 1% dei 4000 casi di tumore che non sono guariti.Sapete dirmi quante persone sono morte o moriranno ancora per cause correlate all'incidente?Non fatevi ingannare quando vedete numeri esigui di vittime attribuite al disastro di Černobyl.Molto spesso si limitano a riportare solo i decessi direttamente imputabili, tralasciando tutto il resto.
Il nucleare non è la panacea per risolvere i problemi energetici, in quanto non è una fonte rinnovabile.(come non lo sono i combustibili fossili e il gas naturale)
Le riserve naturali di uranio(attualmente conosciute)basteranno per 100 anni se si mantiene il tasso attuale di consumo.( e se non ne verranno trovate altre)
Reattori al torio(che è molto più abbondante) sono ancora lontani.
Sono ancora presenti le problematiche relative allo stoccaggio delle scorie.
Intanto Spagna e Germania credono fortemente nel solare,sebbene posseggano entrambi centrali nucleari.
Perchè si parla sempre di nucleare e mai di solare termodinamico?
TMI non ha fatto vittime e non c'è stata fuga radioattiva. e chernobyl ha causato 59 vittime e 4000 casi di tumore con un tasso di guarigione del 99%
Fonte rapporto UNSCEAR 2005.
Come ho scritto nel post, la fuga di radiazioni di 3 mile island ha causato indirettamente la morte di 484 persone (nel post ci sono anche i link per le fonti).
Inoltre è assai difficile sapere quale sia il tasso di morbilità e mortalità degli addetti alle centrali, dal momenti che si tratta di infornazioni ben custodite.
Per quanto riguarda le scorie (che in tutto il mondo sono assai più che poche decine di tonnellate), in realtà a tutt'oggi nessuno sa dove metterle in modo definitivo...
Questa è disinformazione. A parte TMI (che comunque non ha fatto vittime) Chernobyl e Tokaimura, non si sono verificati altri incidenti nel nucleare civile che abbiano irraggiato persone. Lo stesso purtroppo non si può dire per il nucleare militare ma questa è un'altra cosa. Comunque anche nei reattori di vecchia concezione ci sono meccanismi di sicurezza ridondanti a più livelli che consentono lo spegnimento automatico del "pentolone" senza che nemmeno gli operatori debbano intervenire. Perfino a Chernobyl non sarebbe successo nulla se i tecnici non avessero deciso di bypassare questi sistemi durante una pericolosa esercitazione. In realtà nell'infinitamente piccolo abbiamo le risorse di energia che ci permetterebbero di vivere a zero emissioni, con poche decine di tonnellate di scorie controllabili l'anno. Sarebbe la vera scelta ecologista, visto che per ora per ora bruciamo combustibili fossili i cui resti vengono sparsi in atmosfera senza controllo.. e si parla di migliaia di tonnellate..
Ho fatto alcuni calcoli e la massa critica dell'uranio di 50 Kg corrisponde al vero solo se ammettiamo un arricchimento del 90% circa. In effetti la massa critica non è una costante ma dipende appunto dall'arricchimento. Se ti interessa entro la fine di settembre tratterò come si calcola la massa critica nel mio sito: "pianetagalileo".
alle 03:30
ziomaul
l'UNSCEAR si interessa anche di energia atomica ... Come domandare se il vino è buono al killer.
:-))