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Problemi del nucleare /3 Le scorie radioattive

Mercoledì 16 Agosto 2006, 18:55 in Nucleare di

[Terza puntata dedicata ai problemi dell'energia nucleare, tanto per dimostrare che in agosto non ci sono solo paparazzi e scandali al sole :-) . Non perdetevi anche la prima puntata sui legami tra nucleare civile e militare e la seconda puntata sulla sicurezza!]

Parte 3.  Le scorie radioattive

Il terzo serio problema dell'impiego dell'energia nucleare è rappresentato dalle scorie radioattive. Con questo termine si intendono tre diversi tipi di materiale:

  1. 449px_yucca_mountain_1Scorie di estrazione (front end): i residui dell'estrazione dell'Uranio dalle miniere contengono diversi nuclei radioattivi emettitori alfa come il Radio (quello dei Curie, uno degli elementi più radioattivi conosciuti). La lavorazione dell'Uranio da UO2 a U3O8 a UF6 dà luogo, come ogni processo industriale a materiali di scarto che possono essere contaminati con Uranio.
  2. Scorie di arricchimento: poichè l'Uranio deve essere arricchito (si deve cioè aumentare la % dell'isotopo fissile di massa 235 fino al 3-7%), la scoria corrispondente è il famigerato Uranio Impoverito, cioè Uranio 238 (non fissile) con lo 0,3% circa di Uranio 235. E' un isotopo debolmente radioattivo che per la sua elevata densità viene usato per fare barre di stabilizzazione per gli aerei, oppure proiettili anticarro. Quando si dice "debolmente" radioattivo, si intende che non è particolarmente pericoloso maneggiare barre di questo materiale; tuttavia esso diventa pericoloso se viene respirato o ingerito sotto forma di polveri sottili, come quelle che si formano dopo un'esplosione. In questo modo l' Uranio Impoverito usato dagli americani in Kossovo nel 1999 ha già causato la morte per leucemia o linfoma di Hodgkin di 40 militari italiani, mentre altri 250 risultano ammalati. (ritorneremo sull'argomento, per ora potete anche leggere più sotto ...).
  3. Scorie di fissione (back end). Sono le scorie più pericolose, in quanto contengono isotopi altamente radioattivi e a tempo di dimezzamento piuttosto lungo (anche centinaia o migliaia di anni). Alcuni di questi si possono fissare all'interno del corpo umano, come lo Stronzio 90 (ossa, perchè simile al Calcio) o gli isotopi radioattivi dello Iodio (tiroide).

Scorie_radioattive_negli_usa Per questo motivo occorre immagazzinare le scorie di fissione in luoghi sicuri (cioè a prova di terremoto, scoperta accidentale o azione terroristica) per un periodo di tempo pari ad un’era geologica! I costi per il trattamento delle scorie sono quindi altissimi e vi sono pochissimi luoghi sulla terra che si possono considerare “sicuri”. (si veda anche questo link) L'unico sito al mondo per ora riconosciuto idoneo è quello nella Yucca Mountain, Nevada. Il dipartimento USA dell'energia offre visite gratuite al sito. Se volete, potete prenotarvi qui ;- ).

Oggi esistono circa 75 mila tonnellate di scorie radioattive (in genere ancora stivate presso le centrali, siano esse in uso o dimesse). E’ stato proposto (ma non ancora attuato) il progetto “pangea” che prevede lo stoccaggio delle scorie nel deserto australiano, con 30 anni di lavori, 70 navi a trasporto appositamente costruite ed un costo di almeno 18 miliardi di dollari (vedi qui)

Leggi tutti i post della serie:

  1. Il peccato originale della bomba atomica
  2. La sicurezza?
  3. Le scorie
  4. L'Uranio è una risorsa non rinnovabile
  5. Il picco delle centrali nucleari
  6. Chernobyl nevermore!
  7. 20 anni dopo il referendum
  8. La serie Criticità nucleare: fatti e misfatti su Uranio e dintorni

 

Nel marzo del 2006 ha concluso i suoi la lavori la commissione del Senato Italiano per valutare gli effetti dell' Uranio Impoverito sulla salute dei militari. Seguite questo link se volete leggere l'intera relazione (124 pagine). Io l'ho solo sfogliata e guardate cosa si afferma a pagina 27 nel pur prudente linguaggio ufficiale:

Cio` suggerisce l’ipotesi di un ruolo indiretto dell’Uranio Impoverito nel promuovere le patologie oggetto di valutazione, attraverso l’inalazione delle nanoparticelle da esso generate, che sembrano essere suscettibili di dispersione anche a grande distanza dal luogo dell’impatto dei proiettili e per un periodo di tempo allo stato non valutabile.

7
7 commenti
7
13 Lug 2008
alle 22:41

Marco Pagani

Sarà piuttosto improbabile. La cosa peggiore è che cercheranno di comprare il consenso di qualche comune fornendo finanziamenti extra, con la famigerata teoria del PIMBY (please in my back yard)

6
13 Lug 2008
alle 16:10

matrix

le centrali nucleari dovrebbero costruirle a ridosso delle ville dei nostri politici, che ne pensano? perchè non fanno un referendum a loro discapito? sicuramente tanti italiani voterebbero si

5
28 Mag 2008
alle 22:12

Marco Pagani

Grazie. Link corretti

4
28 Mag 2008
alle 20:35

Attilio

LINK ROTTO!!

nell'indice degli articoli (Leggi tutti i post della serie) il 3 e 4 puntano allo stesso articolo!

ciao! 

3
03 Gen 2008
alle 12:37

arianna

Io vorrei un approfondimento sul problema del nucleare in Irlanda.

2
21 Lug 2007
alle 15:48

Serena Negroni

Conosco alcuni giovani medici , che si occupano di malati oncologici ,e che si sono ammalati di linfoma di Hodgkin . C'e' qualche legame?

1
17 Ago 2006
alle 19:49

Luca M

infatti, le ricerche di gatti e montanari riguardano proprio questo effetto delle nano e micro-particelle (ne ha parlato grillo, ma sono presenti filmati anche su arcoiris.tv e google video, alla voce nanopatologie)

altro capitolo è la diffusione delle stesse nell'aria, come evidenzia l'articolo di blondet ( http://urlin.it/10c6 )
insomma c'è poco da stare allegri (come al solito)

saluti

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