Ambienti, scienza e varia umanità
[Terza puntata dedicata ai problemi dell'energia nucleare, tanto per dimostrare che in agosto non ci sono solo paparazzi e scandali al sole :-) . Non perdetevi anche la prima puntata sui legami tra nucleare civile e militare e la seconda puntata sulla sicurezza!]
Parte 3. Le scorie radioattive
Il terzo serio problema dell'impiego dell'energia nucleare è rappresentato dalle scorie radioattive. Con questo termine si intendono tre diversi tipi di materiale:
Scorie di estrazione (front end): i residui dell'estrazione dell'Uranio dalle miniere contengono diversi nuclei radioattivi emettitori alfa come il Radio (quello dei Curie, uno degli elementi più radioattivi conosciuti). La lavorazione dell'Uranio da UO2 a U3O8 a UF6 dà luogo, come ogni processo industriale a materiali di scarto che possono essere contaminati con Uranio.
Per questo motivo occorre immagazzinare le scorie di fissione in luoghi sicuri (cioè a prova di terremoto, scoperta accidentale o azione terroristica) per un periodo di tempo pari ad un’era geologica! I costi per il trattamento delle scorie sono quindi altissimi e vi sono pochissimi luoghi sulla terra che si possono considerare “sicuri”. (si veda anche questo link) L'unico sito al mondo per ora riconosciuto idoneo è quello nella Yucca Mountain, Nevada. Il dipartimento USA dell'energia offre visite gratuite al sito. Se volete, potete prenotarvi qui ;- ).
Oggi esistono circa 75 mila tonnellate di scorie radioattive (in genere ancora stivate presso le centrali, siano esse in uso o dimesse). E’ stato proposto (ma non ancora attuato) il progetto “pangea” che prevede lo stoccaggio delle scorie nel deserto australiano, con 30 anni di lavori, 70 navi a trasporto appositamente costruite ed un costo di almeno 18 miliardi di dollari (vedi qui)
Leggi tutti i post della serie:
Nel marzo del 2006 ha concluso i suoi la lavori la commissione del Senato Italiano per valutare gli effetti dell' Uranio Impoverito sulla salute dei militari. Seguite questo link se volete leggere l'intera relazione (124 pagine). Io l'ho solo sfogliata e guardate cosa si afferma a pagina 27 nel pur prudente linguaggio ufficiale:
Cio` suggerisce l’ipotesi di un ruolo indiretto dell’Uranio Impoverito nel promuovere le patologie oggetto di valutazione, attraverso l’inalazione delle nanoparticelle da esso generate, che sembrano essere suscettibili di dispersione anche a grande distanza dal luogo dell’impatto dei proiettili e per un periodo di tempo allo stato non valutabile.
le centrali nucleari dovrebbero costruirle a ridosso delle ville dei nostri politici, che ne pensano? perchè non fanno un referendum a loro discapito? sicuramente tanti italiani voterebbero si
Grazie. Link corretti
LINK ROTTO!!
nell'indice degli articoli (Leggi tutti i post della serie) il 3 e 4 puntano allo stesso articolo!
ciao!
Io vorrei un approfondimento sul problema del nucleare in Irlanda.
Conosco alcuni giovani medici , che si occupano di malati oncologici ,e che si sono ammalati di linfoma di Hodgkin . C'e' qualche legame?
infatti, le ricerche di gatti e montanari riguardano proprio questo effetto delle nano e micro-particelle (ne ha parlato grillo, ma sono presenti filmati anche su arcoiris.tv e google video, alla voce nanopatologie)
altro capitolo è la diffusione delle stesse nell'aria, come evidenzia l'articolo di blondet ( http://urlin.it/10c6 )
insomma c'è poco da stare allegri (come al solito)
saluti
alle 22:41
Marco Pagani
Sarà piuttosto improbabile. La cosa peggiore è che cercheranno di comprare il consenso di qualche comune fornendo finanziamenti extra, con la famigerata teoria del PIMBY (please in my back yard)