Ambienti, scienza e varia umanità
Si è svolta dall'11 al 13 settembre a Newcastle in Inghilterra la Quinta edizione del Forum europeo dei biocarburanti (biofuel). Cliccando sul link potete avere un' idea del programma e degli argomenti trattati.
Il biocarburante è un combustibile per motori diesel ottenuti dalla trasformazione metabolica delle biomasse, tra le quali mais, soia, canna da zucchero e olio di palma. si tratta di un mercato in rapida crescita; il maggiore produttore mondiale è il Brasile che ottiene alcool etilico dalla canna da zucchero, procudendone circa 16 miliardi di litri all'anno (tanto per fare un confronto la produzione petrolifera brasiliana è di circa 100 miliardi di litri all'anno)
Il suo principale vantaggio è l' emissione zero di CO2: l'anidride carbonica che si forma durante la combustione era già stata sequestrata in precedenza dall'atmosfera per mezzo della fotosintesi. In questo modo è possibile utilizzare una risorsa rinnovabile evitando la produzione di ulteriore gas serra.
Le coltivazioni occupano spazio e questo spazio è ottenuto tagliando la foresta tropicale. Un uso massiccio di biocarburante rappresenterebbe quindi un ulteriore incentivo alla deforestazione. Il problema è particolarmente grave per la coltivazione della palma da olio che ha già distrutto migliaia di km² di foresta nel sud- est asiatico (ecosistemi più fragili dell'Amazzonia, poichè più piccoli).
Un ettaro coltivato a palma fornisce circa 5800 litri di biodiesel (vedi qui per la fonte). Per soddisfare i consumi italiani di petrolio (circa 100 miliardi di litri all'anno) occorrerebbe ben 180 mila km² di piantagioni! Tale estensione è crica il triplo dell'attuale superficie destinata a palma in Malaysia e Indonesia (i due maggiori produttori mondiali).
C'è inoltre il problema dell' EROEI (Energy Returned On Energy Invested) ovvero del costo energetico del carburante. Una buona sintesi dell'argomento è fornita da Ugo Bardi in un articolo scritto per il Sito di ASPO-Italia. Mentre per la maggior parte delle biomasse l'EROEI è intorno a 4 (ovvero si spende un joule di energia per produrne 4), per l'etanolo potrebbe variare tra 0,6 e 1,2 , quindi non essere per nulla conveniente in alcuni casi.
In sostanza non facciamoci troppe illusioni: l'era delle vacche grasse sta più o meno volgendo al termine e dovremo imparare a consumare meno energia se vogliamo fare la pace con il pianeta ...