Ambienti, scienza e varia umanità
Ritorno a parlare del mulo (dopo avere introdotto l'argomento nel post Muli sull'Olimpo).
I muli sono stati usati per secoli per portare carichi sulle strade ed i sentieri (mulattiere) di montagna. Mi sembra opportuno quindi confrontare questo antichissimo mezzo di trasporto con la tecnologia più avanzata di cui dispone l'umanità: l' elicottero. L' elicottero ha poco più di 60 anni, dal momento che il primo volo operativo effettuato da Igor Sikorsky risale al 1940.
Vi sembra un confronto impari? Beh, non è detto, non dimentichiamo la favola della lepre e della tartaruga ...
Nella tabella qui sopra sono riassunte le prestazioni tipiche di un mulo (alcune sono tratte dal sito rural heritage, altre mi sono state fornite dal gestore del rifugio olimpico che viene rifornito dai muli). Ho preso in considerazione l'elicottero AS350 Ecureuil, che viene frequentemente impiegato in operazioni di montagna (i dati sul carico utile si trovano nella brochure del costruttore, poichè in Wikipedia hanno confusio carico utile e peso massimo).
I dati della tabella ci dicono che l'elicottero trasporta il carico di 17 muli, ma ne impiega la potenza di ben 540! Sale più o meno in cinque minuti invece che in un'ora e mezza (ma perchè poi tutta questa fretta?), ma utilizza circa il doppio dell'energia per ogni kg di carico trasportato.
Inotre (ed è questa la pecca più grave a mio parere) l'elicottero utilizza una fonte di energia non rinnovabile e beve anche piuttosto allegramente (qualcosa come 150 kg all'ora!).
In sintesi, l'elicottero sarebbe da impiegare per oggetti che un singolo mulo non è in grado di portare e quando è indispensabile la velocità (soccorso alpino). Altrimenti, perchè sprecare del buon petrolio? Coperta e basto e ... via!
Mi piacciono i muli, ma sostanzialmente non li conosco.
Si possono cavalcare, come si vede dalla foto del post Muli sull'Olimpo, ma non so se la cavalcata sia comoda.
Ho visto muli legati e impastoiati al rifugio sull'olimpo, per cui penso che si possano legare. Non so aggiungere altro, ma posso rinviare a questo link sul mulo nel mondo degli alpini, dove ci sono alcune informazioni interessanti.
Alter informazioni si possono avere contattando i curatori del sito www.mulo.it, oppure la British Mule Society.
vorrei sapere se si cavalca se è facile condurlo,cosa mangia.incaso di una traversata di durata di una settimana oltre l'erba dei pascoli alpini cosa bisogna portare per il suo mantenimento.di notte non potendolo legare come si fa affinchè non scapi.Tutto questo ve lo chiedo perchè sono un innamorato della montagna ma data l'età non ho più la forza nelle gambe per affrontare certe salite e certi percorsi.Vi ringrazio delle risposte che gentilmente darmi e nel frattempo vi porgo i mie saluti
Concordo naturalmente con il fatto che il mulo debba mangiare; il consumo giornaliero di energia dovrebbe essere non superiore alle 40000 kcal (fabbisogno di un cavallo addetto ad un lavoro pesante), pari a 167 MJ. Questo quantitativo di energia corrisponde a circa 3,8 kg di benzina, ovvero a poco neno di 5 litri che è il consumo di due minuti di volo dell' Ecureuil ...
Inoltre l'elicottero non si trova così già bell' e fatto, ma occorre energia per costruirlo, e anche parecchia. questa energia deve per così dire essere ammortizzata durante la vita utilie dell'elicottero, che si muova o che stia fermo.
Credo che comunque giriamo la faccenda il mulo vinca sempre in termini di sostenibilità ...
Sono del tutto favorevole al recupero del mulo per i trasporti in quota, ma faccio presente che, mentre l'elicottero quando è fermo necessità di manutenzioni molto limitate, il mulo mangia ogni giorno, e questo nei costi di traporto in qualche modo dovrebbe essere evidenziato. E' chiaro che il problema si risolve fornendo lavoro sufficiente ad ammortizzare questi costi, ma non si può non tenerne conto quando si fanno comparazioni economiche con un mezzo meccanico.
Il consumo di energia del sistema elicottero è in realtà ben maggiore di quanto possa sembrare valutando l'utilizzo del semplice carburante. L'elicottero necessita di una certa quantità di energia per la costruzione, necessita di materie prime (altra energia per l'estrazione il trasporto e la lavorazione), necessita di anni di studio (e consumi) da parte dell'ingegnere che l'ha progettato, del pilota che lo guida e del tecnico che ne cura la manutenzione, necessita di un eliporto (quindi di spazio, terreno magari agricolo che diventa così improduttivo). Ripercorrendo all'indietro la filiera dell'elicottero, la storia di ogni singolo componente, la storia delle persone che vi dedicano e vi hanno dedicato il loro tempo, si potrebbe percorrere un cammino lunghissimo di materia e di conoscenze che si ramifica esponenzialmente di passaggio in passaggio. Questa constatazione si può applicare non solo all'elicottero, ma a praticamente ogni oggetto della vita quotidiana: quasi tutto trae origine dalla complessità e interdipendenza della rete produttiva di una economia avanzata.
La domanda che mi pongo è pertanto questa: energia, impegno, risorse abbondantemente profusi nel realizzare un oggetto complesso come un elicottero, quando la natura offre già pronta una soluzione sia pur parziale, ma immensamente più semplice da gestire e utilizzare: c'è un punto in cui il gioco non varrà più la candela? Sapremo rendercene conto? (Ovviamente l'esempio dell'elicottero è paradigmatico: identiche considerazioni si applicano alle decine di migliaia di altri prodotti, materiali o immateriali che siano, dell'economia moderna...)
alle 19:25
Deny Fady
Bonjour,
Votre site et votre article sont très intéressant, je souhaite les faire connaître aux lecteurs français...
Dans le dernier lien c'est http://mulo.it et non http://www.mulo.it
J'ai repris et traduit votre article en français sur le site http://hippotese.free.fr/blog
Amicalement,
Deny