Ambienti, scienza e varia umanità
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E' triste leggere oggi su Repubblica che in Campania uomini senza scrupoli hanno imbottito di steroidi le bufale di ben 9 allevamenti per ottenere una maggiore produzione di latte ed un più rapido aumento di peso per gli animali da macello.
Il Nucleo AntiSofisticazioni e Sanità dei Carabinieri afferma che "Questo ormone è in grado di stimolare nell'uomo la replicazione di cellule tumorali della prostata, del colon e della mammella e può risultare pericoloso per la salute dei consumatori di latte, carne e loro derivati".
Questi sono chiaramente i danni del produttivismo, cioè del volere massimizzare le vendite e i profitti a scapito della qualità, della salute degli uomini ed anche degli animali coinvolti.
La mozzarella di bufala è passata in questi anni da una lavorazione essenzialmente artigianale ad una industriale, dal momento che è assai più venduta di un tempo anche nei supermercati. Non c'è troppo da stupirsi quindi se "fordismo" e taylorismo" sono entrati anche nelle stalle.
In una logica puramente produttiva, gli animali sono considerati come delle macchine che devono essere fatte "girare al massimo" per fare fruttare l'investimento. Non ci si preoccupa di loro più di quanto ci si preoccuperebbe di un tornio o di una pressa. Sono lontani i tempi in cui i contadini chiamavano i loro animali per nome...
Un altra dimostrazione di malainformazione e totale ignoranza in materia. Il GH non da nessun problema ai consumatori...sarebbe meglio che sti giornalisti IDIOTI si informassero prima di parlare
Grazie per il commento.
Non essendo assolutamente esperto di ormoni, mi piacerebbe avere qualche link a siti dove si spieghi che la somatotropina è innocua e viene usata legalmente in Europa. Quando ho scritto questo post mi sono limitato a riportare la notizia di cronaca; Enrico Moriconi, veterinario e Consigliere Regionale del Piemonte scrive nel suo sito che la somatotropina è cancerogena ed il suo uso è vietato in italia e in Europa. Vorrei quindi capirci un po' di più
fortunatamente, la somatotropina non è affatto una sostanza cancerogena, cosi come affermato dal Ministero della Salute,contrariamente a quanto asserivano i carabinieri del NAS,oggi anche loro convinti di aver preso un granchio.tra l'altro essendo che questa sostanza costa tantissimo e non aumenta la produttività di chissa quanto (almeno nelle bufale)diventam antieconomico usarla. in molti Stati Europei ed Americani la si usa nei bovini legalmente, in quanto non provoca assolutamente nulla.
TANTO PER QUANTO DI COMPETENZA
Questi "malfattori" casertani sono solo la punta emergente di un'iceberg piuttosto grosso, che si chiama industrializzazione del mondo agricolo. Forse anche da noi servirebbero persone come Josè Bové, espressione in Francia di un movimento contadino progressista, la confederation paysanne ...
Diventare vegetariani o vegani sarebbe la strada giusta (se ne riparlerà tra non molto sul blog); e chi non se la sente di diventarlo, dovrebbe comunque mangiare meno carne!
Queste notizie fanno un po' accapponare la pelle, a pensare cosa facciamo agli animali, oltre che a noi stessi!
Diventare vegetariani, o vegani è la strada giusta per non essere complici di tutte queste cose. Perchè nessuno si sente responsabile quando le responsabilità sono condivise (da tutti i consumatori), perchè "tanto succede lo stesso"...
W le mucche e W i vegani!
*Saretta*
Mi fà piacere che ogni tanto i carabinieri (dopo decenni di "indagini"...) facciano il loro dovere. I tumori della prostata, del colon e della mammella, ultimamente sono aumentati, e i medici ci guadagnano pure, sempre a spese del poveraccio di turno.
alle 21:51
Marco Pagani
Ripeto l'invito a fornire link precisi. Perchè in questo caso i giornalisti dovrebbero essere "idioti"? Hanno riportato la notizia che i carabinieri su ordine del magistrato hanno sequestrato confezioni di anabolizzanti e messo temporaneamente i sigilli agli allevamenti. Questo è un fatto.
Le considerazioni sulla somatotropina sono state riportate da una nota dei NAS. Si sono sbagliati loro? Non lo so, ma ho il forte sospetto che in Campania molti allevamenti di bufale non seguano proprio criteri di trasparenza e correttezza...