
Quando si cammina distratti, nel prato si vede solo "erba". Se invece si passeggia senza fretta, può capitare di vedere una scena come quella qui a fianco (cliccare sulla foto per una versione in alta risoluzione).
Questo stelo di ombrellifera (probabilmente Heracleum Sphondylium ) ospita un "gregge" di varie centinaia di afidi custodito da alcune formiche "allevatrici". Come già si accennava nel post Un minuto nella vita di una formica , questi insetti sono gli unici esseri viventi oltre all'uomo a praticare su vasta scala l'allevamento di altri insetti.
Le formiche appartengono alla specie rufa , diffusissima in tutte le alpi. E' assai più difficile dare un'identità agli afidi, dal momento che ne esistono oltre 2000 specie! Gli afidi si nutrono della linfa delle piante e vengono per questo considerati parassiti (forse sarebbe più corretto chiamarli erbivori; altrimenti anche le mucche sarebbero parassite!)
Tra formiche e afidi esiste un rapporto di collaborazione mutualistica: le formiche proteggono gli afidi dai predatori e li spostano da uno stelo all'altro (da soli non si muovono praticamente mai); gli afidi secernono un liquido zuccherino (la melata), che le formiche apprezzano moltissimo.
Una visione un po' forzata del mondo naturale di solito evidenzia la competizione e la "lotta" per la sopravvivivenza. In questo approccio si trascura quello che invece può fare lo spirito cooperativo ...
Tag: afidi, allevamento, formiche, insetti, mutualismo








1. RiGiTaN's, Sabato 7 Ottobre 2006 ore 14:44
veramente ottimo blog e documentato. la cooperazione è il massimo per vari motivi, in natura e tra gli uomini.che anche le formiche aprino una cooperativa !
2. Marco Pagani, Sabato 7 Ottobre 2006 ore 16:25
Grazie per il commento.
A volte basta non avere troppa fretta e guardandosi intorno si scoprono scene come quella delle formiche con gli afidi.
Penso che un'ideologia eccessivamente bellica abbia spinto a leggere tutti i rapporti in natura come scontri per la sopravvivenza. Se questo è vero per i predatori e le loro prede, non è però una regola generale.
dovremmo davvero imparare di più dalla simbiosi e dal commensalismo degli ecosistemi per costruire società meno conflittuali.
Grazie per seguire e riprendere i contenuti di questo blog. stai sintonizzato che la prossima settimana arriva roba interessante...
3. silvia M, Giovedì 22 Marzo 2007 ore 17:20
un caso interessantissimo di cooperazione... ma non sarebbe più corretto chiamarlo sfruttamento reciproco? si tratta comunque di una lotta per la sopravvivenza, in questo caso senza spargimento di "sangue" verificatasi particolarmente vantaggiosa.
è un caso mirabilmente descritto anche da Richard Dawkins ne "Il gene egoista".
interessantissimo blog! complimenti!
4. Marco Pagani, Venerdì 23 Marzo 2007 ore 09:32
La cooperazione può essere vista come uno "sfruttamento reciproco"; d'altra parte, proprio perchè reciproco non è esattamente uno sfruttamento.
Anche il commercio è una forma di sfruttamento reciproco, ma è sempre cooperazione, nel senso che ognuno riconosce l'altro come un interlocutore con cui discutere e non come un nemico da uccidere, come succede invece in guerra.
5. gio, Venerdì 10 Agosto 2007 ore 12:01
ciao ho creato un formicaio artificiale e ho creato un blog dedicato alla loro vita con belle foto visitalo e lascia un commento vorrei un tuo parere
http://ildiodeipiccolimondi.blogspot.com/