Ambienti, scienza e varia umanità
Credo che ogni persona con un briciolo di cuore (e di ragione) dovrebbe interrogarsi su come ridurre la propria impronta ecologica, dal momento che
Ridurre l'impronta ecologica si deve e si può. Come?
In questo post fornisco tre esempi di come è possibile farlo, utilizzando a tale scopo il Footprint Calculator del sito ecofoot. Il calculator determina in modo approssimato l'impronta una volta che si inseriscono una serie di dati relativi al cibo, ai beni di consumo, alla casa e ai trasporti. Ho inserito dei dati "medi" (continua a leggere sotto per una definizione più precisa) mentre ho fatto variare i seguenti:
Come si vede dal grafico qui a fianco (cliccare per ingrandire) le diverse abitudini alimentari possono fare ridurre l'impronta ecologica da 3,4 a 2,5 ettari pro capite. Il responsabile maggiore delle nostre grosse impronte è naturalmente la carne. Ritorneremo su questo argomento in altri post, ma è bene sapere che mangiare meno carne non fa bene solo alla nostra salute, ma anche a quella del pianeta.(in questo grafico il consumo auto è stato posto a 4,5-6,5 l/100 km)
2. Consumi dell'automobile
La voracità delle nostre quattroruote ha un effetto ancora più dirompente, come si vede dal secondo grafico (in questo grafico si è considerato un comportamento alimentare tendelzialmente vegetariano ed un apercorrrenza di 300-500 km a settimana). Stare sopra ai 9 litri per 100 km è una follia pura per l'ambiente (ed anche per il portafoglio!), mentre scendendo sotto i 4,5 litri la nostra orma si riduce a forme un po' più "umane". L'obiettivo di stare sotto ai 4,5 litri per 100 km è piuttosto ambizioso, ma realistico. Come si può vedere dal sito sprintmotor, dove sono registrati i consumi effettivi di migliaia di auto, sono diversi i modelli sotto a questa soglia.
Chiaramente più strada si fa e più si ingrossa l'impronta. E' forse più facile ridurre la carne ed il consumo dell'auto che i km percorsi; tuttavia facendo un po' di attenzione è possibile (a parte i casi di pendolarismo "spinto") stare sotto i 150 km/settimana.
Provando ad adottare questi accorgimenti è possibile fare scendere la propria impronta ecologica sotto a 4 ha (il valore medio italiano) e cercare di avvicinarsi ai 3 ha.
Per quanto mi riguarda sono a quota 3,7 ha. Sono sotto la media, ma ancora troppo "sopra" la sostenibilità. Ce n'è ancora da fare di strada ...si potrebbe fare meglio ...
Vedi anche
Ho considerato una situazione "tipica" di una famiglia di quattro persone che vive in un condominio di 90-130 m² nel nord Italia, che produce rifiuti nella media, va in bici ogni tanto; vengono percorsi (da un singolo componente) da 1 a 50 km sui mezzi pubblici ogni settimana e tre ore di volo all'anno. La metà dei viaggi in auto è fatta con qualcun altro.