Ambienti, scienza e varia umanità
Alcune semplici osservazioni al termine del convegno "Verso una nuova terra e una nuova bellezza", dedicato ai temi della decrescita economica.
Oggi il sistema economico si interessa soltanto di massimizzare i profitti dei privati e di fare crescere il PIL (Prodotto Interno Lordo) degli Stati, con la tacita assunzione che più sviluppo economico significa automaticamente più benessere e felicità per tutti.
Poichè questo modello di sviluppo economico ignora volutamente tutti i problemi relativi all' ecosistema naturale della terra, ci sta portando a grande corsa verso il disastro ambientale. Qualche esempio? (non mi dilungo, ma rimando a cose di cui abbiamo già parlato a in Ecoalfabeta):
Vorrei invece soffermarmi un po' di più sui problemi causati da questo modello di sviluppo al nostro ecosistema umano. La tabella qui sotto mostra due diversi punti di vista: a sinistra quello delle "persone normali", preoccupate del peggioramento della qualità della vita, mentre a destra c'è il punto di vista degli economisti.
| La qualità della vita peggiora a causa di: | ... ma aumenta il PIL grazie ai profitti di: |
| Traffico, code, incidenti |
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| Inquinamento |
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Criminalità |
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Perdità della gratuità e del senso del dono |
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| Separazioni e divorzi |
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Stress e malattie psichiche |
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I problemi qui indicati sono in gran parte figli dello sviluppo economico e rendono la nostra vita sicuramente più infelice.
Se lo sviluppo uccide l'ambiente e rende la nostra vita più infelice, allora viva la decrescita!!!
Chi se ne frega se il PIL non cresce o addirittura si riduce, se in questo modo noi possiamo vivere in modo più felice?
Nel 1776, in un documento che non ha perso la sua attualità, Thomas Jefferson ha scritto che i nostri diritti inalienabili sono la vita, la libertà e la ricerca della felicità (non la ricerca della ricchezza!).
La decrescita, a livello individuale, significa innanzitutto riduzione di consumi di materia ed energia, interrogandosi su cosa è veramente necessario alla nostra vita (con particolare attenzione ai consumi di benzina e di carne)
A livello locale si potrebbero favorire gli eventi ciclistici come critical mass, proteggere le aree verdi e difendere il suolo dalla cementificazione, sensibilizzare alla riduzione dei rifiuti (prima ancora del riciclo), valorizzare gli ambienti naturali del territorio ...
Infine, alcuni spunti per la decrescita a livello nazionale:
...inoltre, in un sistema basato sulla decrescita e sul tentativo di produrre solo cose utili, si lavorerebbe tutti un po' di meno (insomma, chi occupa posti di lavoro un po' superflui si dovrebbe trovare disoccupato e, passando ad altre professioni, permetterebbe a queste di distribuire di più il lavoro e lavorare di meno). Mi pare che Marcuse dicesse qualcosa del genere, tra l'altro... non è anche questa qualità della vita?
Ma non sono un danno in se, per l'ambiente e per la qualità della vita altrui, tutti i prodotti "inutili"? (ex: produzione di troppi giocattoli di plastica, acquisto di auto nuove troppo spesso, spese in articoli di lusso, etc ...)?
*Saretta*
alle 16:48
Attilio
Aggiungo:
- cambiare il cellulare quando non è rotto
- gli imballaggi appariscenti e inutili
- e tanto altro ancora..
Attilio