Ambienti, scienza e varia umanità
Ecoalfabeta partecipa al convegno «Verso una nuova terra e una nuova bellezza. Tra ecologia, antropologia, filosofia sociologia, teologia ed economia tre giornate di riflessione su un nuovo equilibrio tra uomo e natura».
Il convegno si apre oggi ad Albugnano (AT, Piemonte) ed è organizzato da varie associazioni, tra cui Decrescita, la rete per la decrescita serena, pacifica e solidale.
Decrescita è una parola assolutamente tabù nel linguaggio degli economisti; già crescita zero fa paura, figuriamoci una crescita negativa!
La rete per la decrescita intende demitizzare il concetto di sviluppo e crescita economica per rimettere l' uomo al centro.
Si afferma nella home page del sito Decrescita:
«La decrescita è innanzitutto uno slogan. Uno slogan per indicare la necessità e l'urgenza di una inversione di tendenza rispetto al modello dominante dello sviluppo e della crescita illimitati.
Una inversione di tendenza che si rende necessaria per il semplice motivo che l'attuale modello di sviluppo è ecologicamente insostenibile, ingiusto ed incompatibile con il mantenimento della pace.
Esso inoltre porta con sé, anche all'interno dei paesi ricchi, perdita di autonomia, alienazione, aumento delle disuguaglianze e dell'insicurezza. La decrescita non è una ricetta ma semmai un segno, un cartello stradale che indica un nuovo percorso.
Un percorso che ci conduce verso un nuovo immaginario, un nuovo orizzonte. E' l'orizzonte di un'altra economia: pacifica, sostenibile e conviviale, in altre parole felice.»
Per approfondire, si può leggere il manifesto del doposviluppo di Serge Latouche
Ritorneremo abbondantemente sull'argomento nei giorni prossimi al termine del convegno.
[Aggiunto il 25 ottobre: la cronaca del convegno si trova nei post Perchè la decrescita? /1 , /2 e /3]
Vedi anche i post: Sviluppo sostenibile? /1 e /2 ed Economia ecologica /1.