Conferenza di Nairobi sui cambiamenti del clima

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cop_12_logo_150.jpgInizia oggi a Nairobi in Kenya la seconda conferenza relativa al protocollo di Kyoto (COP/MOP 2) unitamente alla dodicesima sessione della convenzione sul cambiamento del clima (COP 12). I lavori dureranno fino al 17 novembre.

Oltre 6000 delageti di 189 paesi cercheranno di delineare gli scenari per il dopo Kyoto (il protocollo scade nel 2012), negoziando accordi per ridurre ulteriormente le emissioni di CO2; gli accordi riguarderanno le 35  principali nazioni industriali, compresi anche le outsiders (come le definisce la Reuters) Cina e India. Veramente l'agenzia di stampa include tra gli outisders anche gli USA, anche se non sono esattamente di primo pelo …

Una parte importante della conferenza riguarda l' Africa, che potrebbe essere il continente più colpito dagli effetti del riscaldamento globale.

Si stima che verso la fine del secolo 70 milioni di africani potrebbero trovarsi in regioni a rischio di inondazione, mentre i cambiamenti climatici potrebbero distruggere dal 25 al 40% degli habitat naturali. E' necessario proteggere questi ambienti e prevenire i rischi maggiori, proteggendo le coste e studiando varietà di cereali maggiormente resistenti alla siccità.

Ecoalfabeta cercherà di seguire (a distanza naturalmente!) i lavori della conferenza, aprendosi una strada nella giungla delle agende e dei documenti (altre tre sottoconferenze avvengono in contemporanea) per capire quanto sia diffusa  la volontà di un deciso cambiamento di rotta.

La concomitanza con le elezioni di midterm negli USA potrebbe fornire un positivo elemento di novità alla conferenza: una vittoria dei democratici al Congresso sposterebbe finalmente il pendolo dalla tutela degli interessi di pochi alla difesa di quelli di tutti; incrociamo però le dita, perchè non c'è da fidarsi troppo degli elettori americani …

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