Ambienti, scienza e varia umanità
«Qui, in mezzo ai fiori di ciliegio che turbinano
è come neve primaverile
che cade e non si scioglie...
Se guardo alla folla di petali perduti
che volteggiano nella brezza
allora penso: dov'è finita la primavera?»
Kokinshu (antologia di poesia giapponese del nono secolo)
Il ciliegio è nativo del Giappone, dove è considerato l'albero nazionale. Nella cultura giapponese osservare la fioritura dei ciliegi è considerata un' esperienza mistica; i fiori cadono e volteggiano come neve, ed un singolo essere umano è in grado di percepire solo una piccola frazione di questo evento, perchè la sua totalità è troppo grande per poter essere vista e nemmeno concepita. (Italo Calvino in Se una notte d'inverno un viaggiatore riprende l'immagine giapponese della pioggia di foglie dall'albero, collegandolo però ad un'esperienza ... un po' meno mistica...)
Il grande fascino del ciliegio e della sua fioritura ha fatto sì che alla corte imperiale di Kyoto si registrasse con minuziosa precisione ogni anno la data della prima comparsa dei bellissimi fiori bianchi; si tratta di ben 1300 anni di osservazioni dall'anno 700 fino ad oggi, probabilmente la più antica raccolta di osservazioni botaniche di tutto il mondo!
Il grafico qui a fianco mostra le date di fioritura di una varietà nipponica del ciliegio, il Prunus Jamasakura (o yamazakura). Sull'asse x è riportato l'anno dal 700 AD (Anno Domini) fino ad oggi, mentre sull'asse y è riportata la data della prima fioritura, contata come numero di giorni dall'inizio dell'anno; ho aggiunto qualche data per rendere il grafico più leggibile.
Per oltre mille anni i ciliegi di Kyoto sono fioriti tra l'inizio e la fine di aprile, con date oscillanti da un anno e da un decennio all'altro, senza alcun trend particolare.
A partire dal 1900, e in modo più accentuato dopo il 1950, la data di fioritura invece sta anticipando senza alcuna oscillazione: in nessun anno è più avvenuta dopo il 20 aprile e la data media ha avuto un'anticipazione di una decina di giorni in un secolo.
Sembra quindi che il Prunus Jamasakura stia risentendo con grande sensibilità i mutamenti del clima; chissà quando arriverà a fiorire in febbraio ...
Qualcuno potrebbe pensare che una rondine (in questo caso un albero) non fa primavera, ma non si tratta di un caso isolato, perchè decine di altri studi confermano questa tendenza delle specie vegetali ad anticipare la fioritura.
Annette Menzel, la ricercatrice che ha condotto l'analisi statistica sui dati giapponesi, ad esempio ha effettuato una ricerca analoga sulla data della vendemmia in Europa, per cui esistono registrazioni a partire dal 1480. Anche in questo caso, le date hanno oscillato di anno in anno tra il 10 di settembre e il 15 ottobre, senza mostrare alcuna particolare tendenza. A partire dal 1960 circa l'inizio della vendemmia ha subito una anticipazione progressiva di circa 12-15 giorni. Nel 2003 si è iniziato il 26 agosto: mai, in cinquecento anni di storia i grappoli erano stati raccolti così presto.
ma sti giapponesi nn hanno nnt altro da fare k guardare i ciliegi???andate a lavorere!!!!!no ske molto interessante trovo che in un paese come il giappone così sempre nel caos dovuto al sovrappopolamento, pendolarismo inquinamento ecc. sia importante trovare un po di tempo dedicato alla natura e alla riflessione.
alle 02:25
geremia bombino
il ciliegio fa parte della cultura del giappone tanto quanto la natura e la riflessione di cui parli...molti,anticamente,si ispiravano proprio osservando gli alberi di ciliegio in fiore...informati prima di dire certe cose..