Ambienti, scienza e varia umanità
Questa foto aerea (ottenuta con Google Earth , bellissimo programma per i patiti di carte geografiche) mostra una porzione della pianura risicola novarese non lontano dal Comune di Casalbeltrame che nel post di ieri abbiamo ricordato per il suo amore per il territorio.
A pochi km di distanza ci sono invece due altri piccoli comuni (Biandrate a sinistra e Vicolungo a destra) che hanno preso decisamente la direzione opposta: hanno sacrificato il loro territorio in nome dello sviluppo economico.
L' area in blu è un outlet (detto più comunemente "spaccio") di vestiti ed articoli di abbigliamento, già in funzione da un paio d'anni (non sarò certo io a fornirvi il link ...); si prega di notare che i 20 ettari occupati da questo parco commerciale sono più o meno gli stessi del paese. Una gran parte di questi ettari è fatta di parcheggi in asfalto. I proprietari devono essere molto distratti perchè tutte le notti (almeno fino amezzanotte) lasciano tutte le luci delle vetrine e dei parcheggi accese!
La linea gialla è naturalmente la nuova e futuribile linea ad alta velocità che dovrebbe un giorno collegare Milano a Torino ( ah già, anche Lisbona a Kiev, dicono ...); per ora è in funzione solo la tratta Torino - Novara.
L' area in rosso è definita da alcuni "tra le più interessanti dell' Italia Settentrionale". Si tratta di 73 ettari, ovvero 730.000 m² di asfalto e cemento di parchi logistici, magazzini e un grande supermercato. I magazzini sono praticamente finiti, il supermercato è ancora in costruzione. Da notare che l'area è più grande di tutto il paese.
Fuori dalla fotografia, dalla parte di Vicolungo, c'è anche un parco acquatico di 20 ha e qualcuno ha avuto l'alzata di ingegno di progettare per il 2008 un parco divertimenti a tema di 26 ha.
Alcune semplici considerazioni:
Quando i vari progetti saranno ultimati, 134 ha di terreno agricolo, tra i più fertili e i meglio irrigati d'Italia saranno trasformati in una impermeabile distesa di cemento, asfalto e acciaio;Un'ultima domanda: quando il prezzo del petrolio renderà troppo cara la logistica delle merci che corrono avanti e indietro per il mondo, cosa ci faranno con tutto quel cemento e quell'asfalto? Dopotutto, come ha scritto Luca Mercalli , "le mucche non mangiano cemento"
A conclusione non ci sta male questa battuta fulminante che Arundhati Roy rivolge agli occidentali:" Se trasformate tutto in condizionatori d'aria, patate fritte e automobili, arriverà il momento in cui non avrete più niente".
è un danno ambientale enorme rendere desertici 73 ettari di terreno, senza dare un'alternativa produttiva valida a lunga scadenza per il territorio. io ho un'azienda agricola di 100 ettari e posso confermare che il suolo agricolo è come un unico essere vivente , se gestito in modo corretto,senza aratura, può essere un grande serbatoio di anidride carbonica sotto forma di humus e combattere l'effetto serra , oltre a fornire cibo ed energia.
Nel momento in cui gli hub aeroportuali stanno per essere scavalcati dai voli diretti, ecco che altri si mettono a inventare gli hub dei vestiti ...
12.000 m² (= 1,2 ha) è ancora poco rispetto ai 73 ha di Biandrate, comunque è il segno della decadenza dell'economia in Italia, non più sede di produzione o servizi, ma solo pied-a-terre per prodotti che vengono da lontano.
Non so che senso abbia impostare tutta l'economia sui trasporti di lunga tratta in quest'era di petrolio declinante, ma probabilmente la maggior parte dei grandi esperti pensa solo al bilancio del prossimo anno o del prossimo trimestre ...
sempre a tema riporto un trafiletto da Affari & Finanza del 13.11.2006
apre un hub europeo a Biella
Bon Prix, azienda tedesca che vende abbigliamento e accessori tessili per corrispondenza, con un fatturato 2005 di 90 milioni di euro, sta realizzando a Valdengo, in provincia di Biella, un hub europeo dell’abbigliamento su una superficie di 12.000 metri quadrati. E’ un investimento da 10 milioni di euro finalizzato a rispondere alla crescente domanda di prodotti da parte del mercato italiano, ma non solo. La nuova struttura diventerà il magazzino di distribuzione più importante dell’area mediterranea. Quando sarà ultimata, nella primavera 2007, diventerà l’hub europeo dell’azienda, dove transiteranno tutti i prodotti destinati alla consegna non solo in Italia ma anche in tutto il sud Europa. Grazie ad un sistema altamente informatizzato, il nuovo magazzino Bon Prix, avrà una velocità di smistamento pari a 2 metri al secondo.
Grazie per il commento.
Anche a me fa piuttosto male vedere queste cose, e tra l'altro sono in pochi a parlarne.
E' stato Luca Mercalli ad aprirmi gli occhi circa un anno fa sulla questione della distruzione del suolo agricolo.
Era da un po' che volevo scrivere di questa mostruosità di Biandrate e Vicolungo, poi è venuta la concomitanza dell'inaugurazione del museo etnografico.
Chissà perchè il problema dell'uccisione del suolo non rientra tra gli argomenti ambientali "di moda". Eppure le comunità locali dovrebbero essere un po' più attive a difendere il loro territorio da questa speculazione.
alle 08:19
Marco Pagani
Grazie per l'ottimo commento, che mi suggerisce l'idea di applicare il termine desertificazione a tutte le attività di distruzione del suolo fertile, anzi di uccisione del suolo, dal momento che come giustamente affermi si tratta di un unico essere vivente.
L'agricoltura industriale ci ha abituati ha considerare il terreno come un supporto meccanico in cui inserire un seme (prodotto tecnologico)e su cui cospargere vari chemicals. Chissà se qualcuno ha mai pensato di illuminare di notte i campi con le fotocellule per affrettare la crescita...
Sarebbe ora che tutti gli agricoltori ritornino a considerare il terreno per quello che è e ritornino a produrre in modo naturale.