Ambienti, scienza e varia umanità
L' agenzia Reuters riferisce che alla conferenza di Nairobi sui cambiamenti del clima si sta discutendo della possibilità di seppellire sottoterra la CO2 prodotta dagli impianti termoelettrici a carbone.
Sono soprattutto le nazioni industrializzate (come la Norvegia, attraverso la compagnia Statoil) che sperano di vendere questa (credo per ora futuribile) tecnologia a Cina e India.
Altri delegati sono invece contrari a questa procedura, dal momento che non sembra esistano certezze sufficienti che i siti geologici prescelti siano a prova di perdita. Cosa fare in caso di terremoto?
Commento N.1
Olter ai rischi sopra indicati, questo progetto mi sembra assai poco sensato, dal momento che
Fatto N. 2: Oceani acidi
"Gli oceani stanno rapidamente cambiando" , afferma il ricercatore tedesco Stefan Rahmstorf in una intervista al Washington Post, " l' acidificazione degli oceani è una grave minaccia per gli organismi marini."
Insieme ad altri sette colleghi, Rahmstorf ha pubblicato nel marzo 2006 il rapporto The Future Oceans:Warming Up, Rising High, Turning Sour (Gli oceani futuri: più caldi, innalzati ed acidi)
Alcuni fatti a propositi di oceani acidi (pp65 e segg. del rapporto):
Commento N.2
La realtà supera sempre la fantasia: chi avrebbe immaginato che le emissioni di CO2 potessero danneggiare coralli, conchiglie e plancton?
Questo ci ricorda ancora una volta che tutto quanto è interconnesso e le connessioni a volte sono imprevedibili.
Non si conoscono ancora a fondo tutti i meccanismi che regolano i flussi di Carbonio tra suolo, atmosfera e acque, quindi sarebbe assai meglio essere prudenti, dal moneto che gli oceani non sono mai stati così acidi negli ultimi cento milioni di anni.
Le 2 Gt di Carbonio assorbite dal mare derivano da un flusso entrante di 92 Gt ed uno uscente di 90 Gt. Sono flussi enormi rispetto al flusso antropico di 6 Gt. Fortunatamente sono quasi bilanciati. Ma cosa accadrebbe se, a causa dei pasticci che facciamo con l'ecosistema, dovessero sbilanciarsi?
La reazione di acidificazione è la seguente:
CO2 + H2O + CO3-- -->2 HCO3-
Per la legge di azine di massa, l'aumento di concentrazione di CO2 sposta l'equilibrio della reazione verso destra, riducendo la concentrazione del reagente ione carbonato (CO3--) ed aumentando quella del prodotto ione bicarbonato (HCO3-).
Se la concentrazione di carbonato in acqua supera le 66 micromoli per kg, la soluzione è sovrassatura; questo fatto è assai importante per gli organismi marini che usano il carbonato di calcio (CaCO3) come elemento costitutivo di conchigli e scheletri.
Attualmente tale concentrazione varia da 240 ai tropici a 105 negli oceani meridionali. Con il progressivo aumento della CO2, lo ione carbonato potrebbe diventare insaturo già verso la metà del secolo, rendendo così impossibile la formazione di gusci calcarei.
I grafici qui a sinistra, tratti dal rapporto, indicano le previsioni relative alla CO2 atmosferica in base ai vari scenari prospettati dall' IPCC (grafico in alto) e il conseguente abbassamento di carbonato. Le due linee tratteggiate rappresentano le soglie al di sotto delle quali le due forme calcaree aragonite e calcite iniziano a dissolversi in acqua.
alle 19:59
Stefano Reves
Che dire, orribilante...