Ambienti, scienza e varia umanità
A proposito del mais utilizzato per la fabbricazione dell' etanolo (vedi L'interesse etilico di George W Bush ), Ugo Bardi, presidente di ASPO Italia mi segnala di avere affrontato l'argomento in un post di qualche mese fa.
Nel post si evidenzia chiaramente come l'uso del bioetanolo da mais genererà una competizione tra motori dei ricchi e stomaci dei poveri (problema che ho affrontato anche nel post Mais invece di petrolio: la competizione con il cibo ).
Riporto qui di seguito le conclusioni di Bardi, che trovo particolarmente significative:
«A questo punto il conflitto che emergerà tra i proprietari di 845 milioni di autovetture che vorrebbero mantenere la loro mobilità ed i 2 miliardi di persone sotto la soglia di povertà o appena sulla soglia che vorrebbero semplicemente sopravvivere toccherà il suo limite. Se i prezzi dei cereali davvero saliranno fino a toccare massimi storici (a causa di una diminuzione storica nella produzione) non è escluso l’insorgersi di instabilità politica e tumulti per fame nei paesi a basso reddito che importano cereali (come Indonesia, Nigeria, Mexico e tanti altri Paesi) i quali potrebbero interrompere il progresso economico Mondiale.
L’obbiettivo delle Nazioni Unite (Millenium Develoment Goal) di ridurre entro il 2015 della metà il numero delle persone affamate e malnutrite è ormai fallito visto che il numero di persone affamate è comunque in crescita. Tale situazione rischia di collassare completamente di fronte all’antagonismo sempre più crescente tra necessità di cereali per alimentarsi e utilizzo di cereali per produrre etanolo necessario per fare viaggiare le autovetture.»
Il bio-etanolo non è nemmeno energeticamente conveniente. Come mi fa notare Bardi, «Per dati più recenti, la polemica continua a infuriare, ma non vale la
pena di seguire i dettagli; conta poco sapere se la resa è 1.08 oppure
1.27. Non funziona comunque.»
[Per resa o EROEI si intendono i joule di energia ottenuta in rapporto ai joule di energia "investita"; tanto per fare un confronto, la resa del fotovoltaico arriva fino a 9 e dell'eolico fino a 80!]