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Polvere e specchi spaziali per salvare il clima?

Domenica 28 Gennaio 2007, 09:08 in Atmosfera, Global warming, Il clima che cambia di

mirror.jpgNel suo discorso sullo stato dell'Unione , Bush ha parlato di come «l'America sia sulla soglia di grandi miglioramenti tecnologici ... che ci aiuteranno a confrontarci con la seria sfida del cambiamento del clima».

Il Daily Telegraph di ieri ci svela quali sono questi grandi miglioramenti tecnologici; gli specchi e la polvere!

Sembra che il governo americano abbia incaricato un gruppo di cosiddette teste d'uovo di studiare rimedi all'effetto serra, e sembra che qualcuno se ne sia uscito con l'idea di aumentare la quantità di luce riflessa dalla terra, attraverso l'uso di grandi specchi orbitanti oppure spruzzando particelle di solfato nell'alta atmosfera (per simulare l'effetto raffreddante delle polveri vulcaniche).

Alcune considerazioni da lettore operaio:

  • Avete presente quanta CO2 si genera per progettare, costruire e mandare uno scpecchio in orbita? se lo specchio poi dovesse cadere, come lo skylab ...
  • Non ci sono già abbastanza schifezze nell'atmosfera? Dobbiamo mettercene altre? Abbiamo idea di come queste particelle di solfato interagiscono con l'ozono, per esempio? Oppure quanto tempo restano nella stratosfera prima di disperdersi?
  • Non sarà che qualcuno ci sta guadagnando con queste brillanti idee?
Questi annunci sembrano essenzialmente tentativi un po' patetici per evitare di affrontare il problema vero: occorre decrescere, in modo da contenere le emissioni di CO2; questa terapia a scalare avrà anche il benefico effetto collaterale di ridurre la nostra tossica dipendenza dal petrolio.

 

 

 

 

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3 commenti
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29 Gen 2007
alle 08:55

Marco Pagani

Il semplice fatto che le polveri sottili ed ogni altra forma di aerosol abbiano come effetto collaterale positivo la riflessione dei raggi solari non è un buon motivo per inquinare ulteriormente l'atmosfera!
Senza tenere conto del fatto che è difficile prevedere tutte le interazioni possibili delle particelle in atmosfera. Oltre che di scientismo, si pecca anche di inguaribile riduzionismo ...

2
28 Gen 2007
alle 17:37

Antonello

Ecco una chicca del Rapporto sul clima che sarà discusso, a Parigi dall'Intergovernmental panel on climate change (Ipcc), l'organismo incaricato dalle Nazioni Unite:

"Le polveri sottili scaraventate in aria da eruzioni vulcaniche, ciminiere di centrali elettriche, industrie, scarichi di automobili e combustioni varie stanno riducendo di circa la metà il riscaldamento del pianeta provocato dall'uomo. Se non fosse per questo incredibile quanto paradossale «sconto» dell'effetto serra antropico, le temperature medie della Terra sarebbero già salite di 2 gradi anziché di 1..."

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2007/01_Gennaio/28/vulcani_smog.shtml

Già... Le polveri sottili riflettono in parte il calore proveniente dal sole, ma in parte l'assorbono e in buona parte riflettono pure quelle frequenze che tentano di uscire dalla Terra dopo il rimbalzo dal suolo. Siamo a puri livelli di scientismo delirante.

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28 Gen 2007
alle 10:45

Ale

Ciao come già commentato sul blog di petrolio sembra che il fenomeno delle scie chimiche sia proprio da collegarsi a questo a è gia alcuni anni che è in atto forse è chi ci governa che crea i problemi e le soluzioni come sempre

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