Pubblicità e ambiente: a chi la vogliono dare a bere?
Pubblicato da Marco Pagani alle 08:27 in Economia e ambiente
Quanto si tratta di parlare di questioni ambientali, sembra proprio che i pubblicitari diano il peggio di sè.
Qualche tempo fa la nostra azienda elettrica pubblicizzava un contratto energetico in cui si veniva forniti solo da energie rinnovabili, come se la rete non fosse una sola, per cui tutte le energie si mescolano; per pubblicizzarlo hanno avuto la luminosa idea di mettere una pianta dentro il bulbo di una lampadina a incandescenza, che come ben si sa è l'esempio per eccellenza dello spreco energetico.
La scorsa settimana, un' azienda di vestiti ha lanciato la sua linea global warming ready; modelli e modelle erano ritratti presso il monte Rushmore diventato lo scoglio di un lago o la grande muraglia protetta di sabbia. Nelle foto, Londra era diventata una piccola isola, in compenso, Venezia era invasa dai pappagalli, ma l'acqua non era salita nemmeno di un centimetro (potenza del Mosè?).
Ieri infine ho visto che una delle case costruttrici di Formula 1 ha presentato un auto senza i bollini degli sponsor, ma con il pianeta dipinto sulla carrozzeria, in nome dell'impegno ambientale del costruttore. Qualcuno dovrebbe però spiegarmi cosa c'è di ecologico nella F1...
Quali saranno le prossime trovate?
Una centrale nucleare con su dipinte le margherite?
Un bombardiere con l'immagine di John Lennon?





