Ambienti, scienza e varia umanità
Gli Amici della Terra hanno avviato da qualche giorno una campagna internazionale per inchiodare la compagnia petrolifera Shell alle sua responsabilità.
E' stato pubblicato un dossier molto accurato sui danni ambientali provocati dalla compagnia anglo-olandese. Affermano gli autori del rapporto:
«Chiediamo alla Shell di investire i suoi profitti nella riparazione dei danni e nel prevenire alcuni dei problemi causati dai suoi progetti. Lo facciamo fornendo concrete proposte di azione.»
La Shell ha un fatturato annuo che si aggira intorno ai 380 miliardi di dollari; taqnto per farsi un'idea, questa cifra è il quadruplo del PIL della Nigeria e delle Filippine e più della metà del PIL di Russia e Brasile (sono tutti paesi in cui Shell svolge le sue attività). I profitti del 2006, secondo il NY Times hanno raggiunto la cifra astronomica di 25,4 miliardi di dollari.
Sarebbe anche ora che questi signori si rendessero conto che una buona fetta di questi profitti vengono ottenuti danneggiando il nostro pianeta. Qualche esempio relativo alla Nigeria (altri esempi seguiranno in altri post):
Cosa chiedono le comunità locali a Shell?
Questi costi assomano a crica la metà del profitto annuale della Shell. Quando si è più potenti degli Stati sovrani, è facile guadagnare scaricando i costi sugli altri...