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Quanta energia sprecata per una lampadina!

Lunedì 19 Febbraio 2007, 09:25 in Economia e ambiente, Petrolio&Fossili, Sviluppo "insostenibile" di

Filiera energetica lampadina.jpg 

Osservate un po' il diagramma qui sopra che mostra le magnifiche sorti e progressive (questa volta non sbaglio poeta: è Leopardi!) della nostra civiltà industriale. Continuate a leggere nella seconda parte per i link alle fonti.

Si chiama progresso, si chiama sviluppo o piuttosto spreco di una preziosa risorsa energetica non rinnovabile?

  • Il 13% dell'energia è spesa per estrarre, trasportare e raffinare i combustibili fossili o trasportare l'energia elettrica;
  • Il 53% è perso in calore di scarico delle centrali termoelettriche che oggi in gran parte scalda solo i fiumi. Non si può fare meglio di così: lo aveva già scoperto Carnot oltre 150 anni fa (secondo principio della termodinamica);
  • Il 27% dell'energia è perso nella parte infrarossa dell'emissione di una lampadina a incandescenza, che contribuisce solo a riscaldare i locali domestici (utile in estate!)
  • in conclusione solo il 7% dell'energia fossile arriva a illuminare!

E' inoltre da notare che il 7% è una stima per eccesso perchè in questo calcolo non sono stati inclusi i costi energetici per la trivellazione, la costruzione delle pompe, delle petroliere, delle raffinerie, delle centrali elettriche e degli elettrodotti.

Qualcuno sa perchè chiamiamo "sviluppo" il fatto che sprechiamo oltre il 70% della preziosa energia che la biosfera del pianeta ha impiegato centinaia di milioni di anni a mettere da parte? 

 

Riporto la tabella completa dei rendimenti (η) di ogni singolo step, delle perdite di energia relative al singolo step e all'inizio e dei rendimenti cumulativi.

Se ad esempio η1=0.967 è il rendimento del primo step  e η2=0.991 è il rendimento del secondo, allora il rendimento cumulativo dei due step è η1*η2=0.967*0.991=0.958

Tabella rendimenti.jpg

Le perdite di energia ai pozzi sono circa del 3% secondo questa fonte; la Shell riferisce di un costo energetico dell'1% per il trasporto via mare. Usando questa fonte  è possibile calcolare una perdita del 7,5% per le raffinerie Vedi qui per il rendimento di centrali e elettrodotti.

Queste cifre sono tutte sostanzialmente confermate  da questo rapporto dell' Institute for environment and sustainability dell'Unione europea.

7
7 commenti
7
17 Feb 2008
alle 20:48

antonio

io in tutta sincerità credo che l'iniziativa non serva a un cazzo di niente  e che voi non sappiate leggere il diagramma del fabbisogno di energia che è rimasto sotto il previsionale per tutto il giorno cosa che non è imputabile a chi crede di potersi lavare la coscienza spegnendo qualche lampadina.é giusto sensibilizzare la gente verso le tematiche del risparmio energetico,ma non mi piace essere preso in giro...

 

6
01 Mar 2007
alle 18:15

claudio

ok, in questo senso, e senza recupero del calore, i conti vanno bene!

L'immagine è molto efficace.

5
01 Mar 2007
alle 17:06

Marco Pagani

Grazie per il commento
I dati che si possono trovare in rete danno per l'estrazione del greggio perdite comprese tra l'1% e il 4%.
Le percentuali fornite nella figura sono riferite all'energia disponibile all'inizio "sottoterra": quindi su 100 J iniziali ne restano effettivamente 7 (anzi un pochino meno) come energia luminosa finale. E' naturalmente possibile esprimere questi numeri in termini di rendimento di ogni singolo step. Ad esempio le perdite di energia per estrazione, trasporto raffinazione sono l'11%, per cui alla centrale termoelettrica arriva l'89% dell'energia iniziale; la centrlae ha un rendimento del 40%, quindi perde il 60% dell'energia in ingresso allo step, che però è il 53% di quella disponibile all'inizio (il 53% è infatti il 60% dell'89%).
Sto aggiornando questo post in modo da includere la tabella completa.

4
01 Mar 2007
alle 16:14

Claudio

Il post è interessante, credo che nella prima fase, ricerca ed estrazione, si debba calcolare ben più del 3%.
Però calcolerei le percentuali scorporando i parziali dal totale.
Mi spiego se a 100 tolgo il 30% ottengo 70. Questo 70 mi rappresenta la nuova base di calcolo per altre sottrazioni percentuali.

Ragionando in questo modo con le percentuali che ha messo tu si ottiene quasi un 28% (non il 7%)

Il concetto è assolutamente giusto ed è per questo che bisogna puntare su di una rete di microgenerazione diffusa. Già questo vuole dire evitare degli sprechi, se poi ci mettiamo anche a risparmiare. . .

Claudio

3
19 Feb 2007
alle 22:55

Halley Fire

Lo chiamiamo sviluppo perché l'efficienza delle lampadine è nonostante tutto migliorata dai tempi del filamento di carbone.

2
19 Feb 2007
alle 14:43

Marco Pagani

Hai perfettamente ragione! Posso assicurarti che non sono io (il mio autocompiacimento non arriva certo a questo punto :-) ).
Esiste evidentemente un "fan" che per ragioni sue non vuole apparire ...

1
19 Feb 2007
alle 14:23

ilcurioso

Mi piacerebbe molto conoscere l'opinione di chi vota quasi tutti i post con 5 stelle (in genere 1), ma che non commenta praticamente mai.

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