Ambienti, scienza e varia umanità
[Prosegue l'analisi del rapporto IPCC. Si tratta di una sintesi, dal momento che il testo integrale uscirà solo a maggio. Qui il post con l'analisi della prima parte, e qui la seconda.]
«Il riscaldamento del sistema del clima è inequivoco ed è evidente dalle osservazioni di aumento delle temperature atmosferiche e oceaniche, fusione diffusa di neve e ghiaccio, e crescita del livello medio globale del mare.
Undici degli ultimi dodici anni (1995-2006) sono tra i dodici più caldi a partire da quando si fanno misurazioni di temperatura (1850). La crescita degli ultimi 100 anni di 0,74°C è quindi più elevata di quella indicata nel terzo rapporto di 0,6 °C.
Il contenuto medio di vapor d'acqua nell'atmosfera è aumentato almeno dagli anni ottanta. Questo aumento è consistente con la quantità extra di vapore che può essere contenuta nell'aria più calda [NdB il vapor d'acqua è un gas serra]
La temperatura media globale degli oceani è aumentata fino a una profondità di 3000 m e gli oceani hanno assorbito più dell'80% del calore aggiunto al sistema del clima. Questo ha causato una dilatazione dell'acqua di mare, contribuendo all'alzarsi del livello del mare» (p. 4-5)
Per quanto riguarda la fusione del ghiaccio, nel periodo 1993-2003 è avvenuto ad un ritmo del 50% più elevato rispetto ai 30 anni precedenti per i ghiaccia montani e per l'Antartide; per la Groenlandia l'aumento è stato invece del 300%! (Dati ottenibili dalla tabella di pagina 5). Vedi anche La Groenlandia si sta sciogliendo in fretta .
Il rapporto afferma inoltre che la massima area occupata dal permafrost nell'emisfero nord è diminuita del 7% a partire dal 1900. Questo crea ulteriori problemi per l'effetto serra perchè il riscaldamento della tundra libera enormi quantità di metano dal fondo dei laghi. (Vedi Il disgelo del permafrost aumenta l'effetto serra )