Ambienti, scienza e varia umanità
Come scrivevo nella didascalia della foto qui a fianco (pubblicata in un post delll'11 novembre) , La lentezza è uno dei segreti della sostenibilità.
Non posso quindi che associarmi all' associazione no profit l' Arte di vivere con lentezza, che ha lanciato per oggi 19 febbraio la giornata della lentezza.
Afferma con saggezza l'associazione:
«L'Arte di Vivere con Lentezza non propone filtri magici nè soluzioni a tutti mali, ma ci accoglie e ci invita a riflettere sui tempi giusti. L'obiettivo è riappropriarsi del tempo, gustarlo e renderlo più utile, perchè vivere con lentezza non significa oziare, ma trovare un equilibrio. Nella fretta del quotidiano perdiamo la capacità di concentrarci su ciò che stiamo facendo ora e di goderne. Dedicare tempo alla lentezza significa essere più efficienti quando è necessario, meno stressati e in grado di produrre di più.»
Concordo con questa affermazione, in particolare sul riappropriarsi del tempo; non credo tuttavia che lo scopo di essere meno stressati sia produrre di più ... produciamo già abbastanza!
Se si vive con lentezza, magari si produce e si consuma un po' di meno, ma sicuramente si vive di più ... ad esempio, mangiando più in fretta si ha più tempo per lavorare e fare aumentare il PIL, mentre mangiando con lentezza si gode la compagnia e il sapore del cibo.
Tra gli ispiratori dell'arte di vivere con lentezza indicherei senza riserve da un lato Michael Ende (per il romanzo Momo) e dall'altro Ivan Illich (per il suo Elogio della bicicletta e per quello che leggerete nella prossima Ecoquote.
alle 09:06
Paolo
Ritrovato oggi, ma lo ripropongo, perché tocca una questione fondamentale, che può aiutarci tutti a vivere meglio. Soprattutto di questi tempi che, come mai in passato, possiamo fare correre, velocissime, le macchine per noi!
Non credo poi che vivere con lentezza significhi necessariamente produrre di meno. Certo vuol dire muoversi meno a vanvera, e fare le cose meglio.