Oggi è la giornata mondiale della lotta alla tubercolosi (TBC, o TB in inglese). La mappa qui a fianco (clicca per ingrandire) , tratta dal rapporto dell' Organizzazione Mondiale della Sanità della scorsa settimana, mostra una stima dei tassi di incidenza (cioè il numero di nuovi malati nel 2005 per 100 mila persone).
L'Africa centro meridionale è la più colpita in proporzione alla popolazione (dove la TBC si associa spesso all'HIV), ma i paesi più colpiti sono i più popolosi, cioè la Cina (2,7 milioni di malati ) e l' India (3.3 milioni). Si stima che nel modo ci siano circa 14 milioni di persone affette dal bacillo di Koch.
Secondo Repubblica, per raggiungere l' obiettivo di ridurre in modo consistente la TBC entro il 2015 occorrerebbero un finanziamento di 56 miliardi di $. Attualmente ne sono disponibili solo 30.
Tanto per fare un confronto, la guerra in Iraq finora è costata oltre 410 miliardi di $, ossia 8 volte tanto.
Raoul Follereau , chiedeva alle superpotenze l'equivalente in denaro di un bombardiere, per debellare la lebbra. Chi è abbastanza vecchio forse si ricorderà che una richiesta simile si trova anche nella canzone Padre O' Brian de I New Trolls .
Queste richieste valgono ancora oggi. Per i fondi mancanti per la TBC, basterebbero forse due mesi di guerra in Iraq...
Tag: africa, AIDS, cina, india, OMS, tubercolosi








1. Frank Galvagno, Domenica 25 Marzo 2007 ore 20:01
Marco grazie per le notizie varie che blogghi.
A giudicare dalla cartina, la TBC (ma io estendo a qualunque malattia "epidemica", malaria_tifo_chi+ne ha + ne metta) è come una moneta mantenuta in aria da un pistolero.
Cessati i colpi la moneta cade.
Con la diminuzione dei flussi energetici e con eventuali ristrutturazioni le case farmaceutice modificheranno profondamente le loro politiche, e quel poco che oggi viene elargito diventerà sempre più scarso.
Le malattie conquisteranno nuovi territori. Ci potranno essere assedi ad oggi inaspettati.
Quanto ai fondi da dirottare dalla guerra agli aiuti, allo stato attuale nessuno stato "sviluppato" farà niente. Se si lasciano trionfare le epidemie nei paesi poveri non si avranno le mani sporche e non occorrerà usare armi per ridimensionare la popolazione. Basterà vendere che "è stato fatto tutto il possibile con i farmaci". Non escludo che questo venga fatto anche nei confronti di nazioni emergenti ad alto tasso di crescita.
Non condivido assolutamente quanto scritto. Purtroppo è quanto temo possa succedere se continueremo ad applicare le regole del capitalismo nei prox decenni.