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I climi nuovi e quelli che scompariranno nel 2100

Venerdì 30 Marzo 2007, 09:28 in Ecosistemi e complessità, Ecosistemi sotto stress, Global warming, Il clima che cambia di

Immagini Williams.jpgUn gruppo di ricercatori dell' Università del Wisconsin coordinati dal prof. John Williams ha analizzato gli scenari di evoluzione del clima proposti dall' IPCC per determinare quali zone del pianeta subiranno le maggiori variazioni climatiche. L'articolo non è disponibile on-line, ma il prof. Williams mi ha molto gentilmente inviato una copia del manoscritto. Lo studio è stato svolto nel modo seguente:

  1. I ricercatori hanno preso in considerazione  due degli scenari IPCC;A2, corrispondente ad un elevato sviluppo economico con popolazione in crescita e B1, caratterizzato da un minore sviluppo economico e popolazione stabile;
  2. Sono state considerate quattro variabili climatiche: la temperatura e l' umidità dei tre mesi invernali e dei tre mesi estivi;
  3. Le superfici emerse sono state suddivise in una griglia di zone quadrate  di circa 300 km di lato;
  4. Per ogni zona è stato calcolato un indicatore, la SED, che misura la "distanza" tra le variabili climatiche del 2000 e quelle del 2100 (continua a leggere sotto per capire meglio cos'è).

Le prime due mappe in alto (clicca per ingrandire)  rappresentano le variazioni locali del clima, tanto maggiori quanto più il colore si avvicina al rosso o al nero. Se nello scenario A2 la situazione è veramente catastrofica, anche il B1 non scherza. Questo significa che nel 2100 pagheremo comunque le conseguenze dell'effetto serra attuale.

Le mappe in mezzo rappresentano l'apparizione di nuovi climi. Per ogni zona è stata calcolata la SED tra i dati del 2100 di quella zona e i dati del 2000 di tutte le zone ed è stato preso il valore più basso. Dove questa SED minima ha un valore abbastanza grande è molto probabile che si formino nuovi climi. Come si vede, per lo scenario A2 le zone più a rischio sono l'Amazzonia, l'Africa occidentale e l'Indonesia.

Le mappe in basso sono state calcolate in modo analogo a quelle di prima, ma scambiando il ruolo dei dati del 2000 e del 2100, in questo modo è possibile vedere quali climi scompariranno con maggiore probabilità. Per lo zcenario A2 le zone a rischio sono le Ande e l'Africa Orientale.

Tutto questo vi pare brutto? Vi ricordo che lo scenario A2 non è il peggiore tra quelli prospettati dall'IPCC. Il peggiore è A1FI, quello in cui si continuano a usare in modo smodato i combustibili fossili... 

 

SED.jpg

 

La SED (Standardized Euclidean Distance) rappresenta grosso modo la distanza euclidea tra due punti in un grafico. Se, come si vede dal grafico a fianco (è un mio esempio che non compare nell'articolo di Williams) la temperatura e l' umidità media variano tra il 2000 e il 2100 dal punto A al punto B, la SED è la lunghezza del segmento AB.

In realtà si tratterebbe di un segmento in uno spazio a 4 dimensioni, perchè le variabili sono 4.

Un ringraziamento al prof. Williams dell'Università del Wisconsin per avermi reso disponibile il manoscritto dell'articolo

5
5 commenti
5
30 Mar 2007
alle 13:24

Marco85

Altra bella previsione confortante e ottimistica...

Onestamente spero di no...

4
30 Mar 2007
alle 12:17

complimenti

Straordinario post. Ma penso che nel 2100 già ci saremo sterminati o quasi a colpi di bombe atomiche.

3
30 Mar 2007
alle 12:05

Marco85

Le tribù indigene sono anche quelle che inquinano meno anche...

Ma anche loro sono a rischio, può benissimo anche li accadere una cosa come in Cina. Basso costo degli operai e nessun controllo agli stabilimenti.

Secundo me però non saremo MAI nel caso B1 fra cento anni ma una via di mezzo forse tendente all'A2. Uno schifo ma sarà cosi (mio parere, nulla di scientifico e calcolato)

2
30 Mar 2007
alle 11:34

luigi S.

non propio esattamente,  in alcune tribu indigene non conoscono ancora il denaro. Il denaro è carta stampata dal nulla....che non ha nessun controvalore...

 

 

 

 

 

1
30 Mar 2007
alle 10:33

Marco85

Bello schifo di futuro...

Dobbiamo dire grazie solo alla fame di soldi....

Unico dio riconosciuto da tutti è il dio denaro

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