Ambienti, scienza e varia umanità

In occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua 2007 (World Water Day ), che si celebra domani, il WWF ha pubblicato un rapporto sullo stato di salute dei fiumi nel mondo.
La questione non è di secondaria importanza e non riguarda "solo" l'ambiente, ma anche l'economia e le relazioni internazionali, dal momento che il 41% della popolazione mondiale vive in bacini fluviali che si trovano in condizione di stress: cioè oltre 2 miliardi e mezzo dipersone.
Il WWF ha preso in considerazione dieci tra i più importanti bacini fluviali del pianeta ed ha identificato i seguenti sei gravi fattori di rischio per la sopravvivenza a breve termine degli ecosistemi di acqua dolce e degli stessi fiumi:
Il WWF suggerisce una serie di interventi per ridurre la sofferenze dei fiumi, come fare pagare i servizi di irrigazione, usare raccolti che consumano meno acqua (il mais è ad esempio una coltura molto idrovora), permettere il transito delle specie acquatiche, mantenere i flussi di naturali di sedimenti e elementi nutritivi.
L'acqua dolce è una risorsa scarsa (nel senso dell'economia) e "poco rinnovabile", che non può essere usata in modo indiscriminato.
Occorrerebbe inoltre tenere conto del prezzo che deve pagare la salute umana e quella degli ecosistemi quando si valuta la convenienza economica dei grandi progetti di sviluppo.
[Ecoalfabeta ha dedicato all'acqua due video, Acquaspot! e Acquaspot2!; guardateli, perchè sono carini. ]