Ambienti, scienza e varia umanità
Visto che il 2007 è l'anno polare internazionale, vorrei dedicare alcuni post alla situazione dell'estremo nord, iniziando a parlare della copertura di ghiaccio (se ne è parlato anche in questo post ).
Dal 1979 l' estensione della calotta artica viene misurata dal satellite. Qui a destra ho affiancato le mappe relative al 1979 e al 2006. La riduzione è evidente: si è passati da 7,2 milioni di km² a 5,9 (-18%). Le mappe sono relative al mese di settembre, quando i ghiacci sono ridotti al minimo. Si considera ghiacciata una superficie che è ricoperta da ghiaccio almeno per il 15%.
Le mappe in basso mostrano invece la concentrazione del ghiaccio; vediamo ad esempio che nel 2006 la % di superficie ghiacciata è molto bassa a nord est della Groenlandia e intorno al grande "buco" a nord dello stretto di Bering (il cerchio grigio è la zona dove il satellite non riesce a rilevare i dati).
Dove andremo a finire?
Il grafico a sinistra mostra l'andamento temporale degli ultimi vent'anni: nonostante le oscillazioni, il trend decrescente è chiaramente visibile. La linea blu (regressione lineare con una correlazione pari a 0.76) mostra una velocità di scioglimento pari a 0.6 milioni di km² per decennio. Continuando con questo ritmo la calotta si dimezzerebbe entro il 2050; il fenomeno dovrebbe tuttavia probabilmente accelerare, dal momento che l'acqua riflette la luce molto meno del ghiaccio, quindi assorbe più energia e si scalda più in fretta. In questo post si spiega come lo scioglimento della calotta potrebbe alterare la circolazione termoalina oceanica.
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Dal 2007 ad oggi (dati freschi) la calotta artica ha ripreso a crescere in controtendenza... sperando che continui così.
Ad ogni modo non appoggio le previsioni in stile "fine del mondo".
Il grafico con l'andamento temporale degli ultimi vent'anni dà un trend decrescente, ma la correlazione lineare (anche ad occhio nudo) sembra ottimistica (anche il coeff. di correlazione 0,76 indica che forse un'altra funzione sarebbe più apporpriata...). Purtroppo si dovrebbe scegliere una funzione che "piega in basso" con più decisione, che quindi prevede un'accelerazione dello scioglimento del ghiaccio polare (!) e se così fosse il dimezzamento dell'estensione del ghiaccio artico arriverebbe ben prima del 2025.
Ciò è ahimé realistico considerando che i qs. fenomeni non sono lineari: più se ne sciolglie e più se ne scioglierà.
E' noto ad ad es. che calando la sp. riflettente (ghiaccio), l'acqua esposta può accumulare più energia radiante (sole) che l'investe e quindi sciogliere prima il ghiaccio che vi ci galleggia... ecc.).
Quindi non è improbabile, in tempi realtivamente brevi, un collasso di tutta la calotta.
Chi vivrà vedrà (Spero di essere solo pessimista).
Grazie per la segnalazione. Non so quali credenziali scientifiche abbia Mr. Granzotto per dire che i climatologi sono dei cacciaballe. [Non ho quindi censurato babbeo, perchè gli rendi solo la pariglia] Se ritiene che le loro teorie o i loro modelli siano incompleti o scorretti, dovrebbe spiegare perchè; insultare le persone che dicono cose per noi spiacevoli non è certo un modo per cambiare la realtà delle cose...
Nello specifico, ho cercato i nomi degli autori citati dell'ineffabile giornalista. Ho trovato i riferimenti a Bryson e Gwilde, mentre sembra che di Kenenth non vi sia alcuna traccia. In effetti, negli anni '70 si pensava che l' inquinamento (smog e aerosol) potesse portare ad un raffreddamento del pianeta. Questo fenomeno è reale, solo che che pubblicava queste teorie non teneva conto dell' effetto riscaldante dei gas serra, che come spiego in questo post, è maggiore dell'effetto raffreddante degli aerosol.
E' abbastanza normale che nel mondo scientifico si avanzino teorie di ogni genere per spiegare i fenomeni reali e si discuta intorno a queste. Quando è possibile verificarle, si vede quale ha la meglio. Forse Mr. G non è molto familiare con il metodo scientifico, e pensa che la scioenza proceda di certezza in certezza...
Comunque, le teorie del raffreddamento erano sostenute solo da alcuni scienziati, i quali non sono certo gli stessi che lavorano oggi all'IPCC!
Anzi, secondo quanto afferma questo blog americano, Bryson è rispuntato fuori recentemente per riproporre la sua teoria del "global cooling" in contrapposizione all'IPCC
Ti riporto un bel post scritto su meteolive da non so quale babbeo. E non censurare Babbeo non è offensivo.
GRANZOTTO "ambientalismo esasperato senza base scientifica: ecco l'imbroglio degli anni 70"
Rispondendo ad una lettera del Prof. Battaglia su "Il Giornale", il popolare giornalista e scrittore ha elencato punto per punto in cosa consiste l'imbroglio ambientalista. Riportiamo integralmente il suo editoriale.
Clicca l'immagine per ingrandirla
Terra inferno di fuoco? Non scherziamo, Paolo Granzotto spara a zero contro l'ambientalismo isterico che fece previsioni catastrofiche negli anni 70.
Il Presidente Ceco Vaclav Klaus mostra coraggio, sfida infatti il conformismo pantofolaio dei suoi colleghi e di quella che chiamiamo la società civile, timorosa non dico di negare, ma del semplice mettere in dubbio, del ritenere incerto il dogma secondo il quale il global warming è di origine antropica. Indotto dalle attività umane.
E questo perchè, come scriveva Ellen Goodman del Boston Globe, chiunque oggi si azzardi a dissentire da quella falsa verità rivelata, guazzabuglio di pregiudizi, pseudo scienza, ottusità e fanatismo, viene immediatamente accostato ai negazionisti dell'Olocausto.
Una massa di cacciaballe tiene dunque in scacco il genere umano, imponendogli di credere alle loo incommensurabili panzane sulla desertificazione prossima ventura, sulla morte per fame, sete e disidratazione di miliardi di individui.
Gli stessi cacciaballe che solo ieri affermavano quanto segue: "nel 1990 il mondo sarà più freddo di 4 gradi, nel 2000 scenderà di 11 gradi, cioè circa il doppio di quanto serve per trascinarci in un'era glaciale". (Eugene Kenneth, Atmospheric Environment).
"Il continuo rapido raffreddamento della Terra a partire dalla seconda guerra mondiale va di pari passo con l'aumento delle emissioni atmosferiche globali in associazione con l'industrializzazione, la meccanicizzazione, urbanizzazione e boom demografico". (Reld Bryson, Global Ecology).
"Scommetterei qualsiasi cifra che l'Inghilterra nel 2000 non esisterà più, la battaglia per sfamare l'umanità è persa, negli anni 90 il mondo sarà sottoposto a carestie. Centinaia di milioni di persone si stanno avviando a morire per fame". (Paul Eherlich, la bomba demografica, bibbia dell'ambientalismo).
"Ci sono segnali secondo i quali i modelli meteorologici della Terra hanno iniziato a cambiare drammaticamente. Il raffreddamento globale ridurrà la produzione agricola per il resto del secolo." (Peter Gwynne, newsweek).
Credere a persone che senza nemmeno sussurrare un pardon ti preannunciano prima la glaciazione e poi la desertificazione dandole per certe su base scientifica (quale?) buttare denaro (600 milioni di Euro, quale prima rata immolata al Protocollo di Kyoto) per star dietro ai loro isterici deliri non è da sconsiderati, è da fessi, fessi col botto...
Paolo Granzotto, report di Alessio Grosso
Ho visto il film di qualche anno fà sul ritorno dell’era glaciale,
dovuto propio l'alterazione della circolazione termoalina, secondo me quel film era gia basato su modelli matematici e dati scientifici ancora che l'IPCC rendesse noto. A volte film
vengono sottovalutati ma molto spesso anticipano il futuro,
figuriaci se a qualcuno "lo stato" interessi a far sapere alla gente la verità, saremo sempre l'ultimi a sapere il pericolo
di un disastro , piu precisamente dopo. Quindi lo dico
apertamente ci troviamo di fronte ai dei criminali, che sanno
o che sapevano non dimentichiamoci l'ultimo uragano che negli usa ha fatto migliaia di vittime...tutti sapevano e non hanno mosso un dito.
alle 09:45
Paolo
@Andrea
Quest'articolo ti dà il quadro della situazione::
http://www.sciencedaily.com/releases/2009/11/091106140757.htm