Ambienti, scienza e varia umanità
L'autore nota che nel rapporto dell'IPCC si parla di livelli futuri di concentrazione di CO2 a prescindere dalla disponibilità dei combustibili fossili per arrivare a quei livelli.
Mi sono posto un problema simile nel post Dove arriverà la CO2 bruciando tutti i fossili? . Supponendo di sfruttare completamente tutte le riserve di petrolio e gas naturale (dati ASPO) e di carbone (dati Wikipedia), è possibile raggiungere un livello di CO2 pari a 750 ppm.
Il prof. Aleklett sostiene nel suo articolo che questa ipotesi è troppo ottimistica e che le riserve attuali possono essere sfruttate solo al 50% nel migliore dei casi, al 30% nel peggiore. Da qui giunge alla conclusione che gli scenari dell'IPCC sono esagerati ed occorrerebbe sviluppare scenari più realistici.
Mi permetto di dissentire, per le seguenti ragioni:
Se è importante considerare scenari realistici di disponibilità di combustibili fossili, è altettanto importante non trascurare i fattori ambientali precedenti.
In altre parole, non è vero che risolvendo il problema energetico, il problema ambientale si risolverà automaticamente. Credo pertanto che sia un'operazione piuttosto rischiosa fare circolare queste impressioni (che derivano più dal titolo che dal corpo dell'articolo di Aleklett); i cambiamenti climatici sono un trend già in atto che potrà rafforzarsi in futuro indipendentemente da quanto petrolio bruceremo, per i motivi scritti sopra.
Non abbiamo una sola emergenza ma due, ovvero fare fronte ai mutamenti climatici facendo conto su una minore disponibilità di energia!
alle 15:46
Maurizio
Petizione contro i cambiamenti climatici
Se vuoi firmare anche tu la petizione, visita il Progetto eMPOWER della Commissione Europea
http://www.ep-empower.eu/epetitions/it/Cambiamento_Climatico.aspx?cat=Climate Change