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Davvero il global warming non è un problema?

Martedì 22 Maggio 2007, 13:10 in Global warming, Il clima che cambia, Petrolio&Fossili di
Due%20emergenze.jpgIl blog Petrolio segnala un articolo  scritto da Kjell Aleklett, presidente di ASPO internazionale su Energy Bullettin. Il titolo è piuttosto sorprendente: Global warming esagerato, petrolio, carbone e gas naturali insufficienti.

L'autore nota che nel rapporto dell'IPCC si parla di livelli futuri di concentrazione di  CO2  a prescindere dalla disponibilità dei combustibili fossili per arrivare a quei livelli.

Mi sono posto un problema simile nel post Dove arriverà la CO2 bruciando tutti i fossili? .  Supponendo di sfruttare completamente tutte le riserve di petrolio e gas naturale (dati ASPO) e di carbone (dati Wikipedia), è possibile raggiungere un livello di CO2 pari a 750 ppm.

Il prof. Aleklett sostiene nel suo articolo che questa ipotesi è troppo ottimistica e che le riserve attuali possono essere sfruttate solo al 50% nel  migliore dei casi, al 30% nel peggiore. Da qui giunge alla conclusione che gli scenari dell'IPCC sono esagerati ed occorrerebbe sviluppare scenari più realistici.

Mi permetto di dissentire, per le seguenti ragioni:

  1. Ipotizzando di sfruttare le risorse fossili al 50% aggiungeremmo all'atmosfera 190 ppm invece che 380 (113 se fossimo al 30%). Questo porterebbe comunque il livello di CO2 a 570 ppm (494 nell'ipotesi del 30%)
  2. A questo valore occorre aggiungere la concentrazione equivalente di CH4 e N2O, pari ad altre 135 ppm.
  3. Ci troveremmo quindi alla fine con un valore di CO2 equivalente compreso tra 630 e 700 ppm. Vi sembra poco?
  4. Tale valore potrebbe aumentare ulteriormente per le emissioni di metano dal permafrost, per la deforestazione , per il minore assorbimento degli oceani e per l'eventuale scomparsa degli aerosol che attualmente riducono il forcing radiativo.

Se è importante considerare scenari realistici di disponibilità di combustibili fossili, è altettanto importante non trascurare i fattori ambientali precedenti.

In altre parole, non è vero che risolvendo il problema energetico, il problema ambientale si risolverà automaticamente. Credo pertanto che sia un'operazione piuttosto rischiosa fare circolare queste impressioni (che derivano più dal  titolo  che dal corpo dell'articolo di Aleklett); i cambiamenti climatici sono un trend già in atto che potrà rafforzarsi in futuro indipendentemente da quanto petrolio bruceremo, per i motivi scritti sopra.

Non abbiamo una sola emergenza ma due, ovvero fare fronte ai mutamenti climatici  facendo conto su una minore disponibilità di energia!

 

 

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2 commenti
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01 Dic 2010
alle 15:46

Maurizio

Petizione contro i cambiamenti climatici

Se vuoi firmare anche tu la petizione, visita il Progetto eMPOWER della Commissione Europea

 

http://www.ep-empower.eu/epetitions/it/Cambiamento_Climatico.aspx?cat=Climate Change

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29 Mag 2007
alle 15:39

Francesco

L'unico vantaggio è che ALCUNE delle contromisure vanno bene sia per un problema che per l'altro.

Certo è che finché ci illudiamo di trovare delle soluzioni SEMPLICI (dolci o aspre che siano), non se ne esce.

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