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Dove arriverà la CO2 bruciando tutti i fossili?

Venerdì 11 Maggio 2007, 09:31 in Global warming, Il clima che cambia, Petrolio&Fossili di

CO2%20ppm.jpg

Fino a quale livello potrà arrivare la CO2 in atmosfera se bruciassimo tutti i combustibili fossili che ancora si trovano nelle viscere della terra?

Mi sono posto questa domanda mentre leggevo il terzo rapporto IPCC; è proprio vero che ci sia abbastanza carbonio fossile da raggiungere le 700 ppm in atmosfera? Non è che il peak oil ci verrà automaticamente in aiuto?

La risposta purtroppo è no.

Se bruciassimo tutte, ma proprio tutte le riserve di petrolio, carbone e gas naturale, la concentrazione di anidride carbonica potrebbe anche superare le 750 ppm, ovvero il doppio della concentrazione attuale (continua a leggere sotto per i dettagli). In questo calcolo non ho considerato l'ulteriore effetto serra del metano e del protossido di azoto; questi altri gas andrebbero ad incrementare ulteriormente il totale.

In altre parole, purtroppo abbiamo abbastanza carbonio fossile da farci male, ma male sul serio. secondo il rapporto IPCC una concentrazione di CO2 di 750 ppm potrebbe portare ad un aumento della temperatura media terrestre di circa 4 °C, con un range di variabilità tra i 3 gradi e i 6 gradi e mezzo.

Come si spiega in questo post, 5-6 gradi di aumento significherebbero la fusione del ghiaccio himalayano (con effetti su centinaia di milioni di persone in India e Cina) e groenlandese (con innalzamento dei mari di sette metri), l' alterazione della circolazione oceanica, la riduzione della resa agricola e della disponibilità  di acqua dolce... e scusate se è poco!

La riduzione di disponibilità di combustibili fossili e i maggiori costi economici ed energetici di estrazione e raffinazione rallenteranno inevitabilmente i consumi; per fortuna quindi non sarà così facile bruciare rapidamente la nostra residua eredità fossile.

Ma non facciamo ci troppe illusioni: secondo le previsioni IPCC, anche con una crescita economica ridotta si potrebbero raggiungere le 450-550 ppm; questo significa che ci troveremmo a gestire problemi ambientali seri con meno energia di quella che abbiamo oggi.

Forse è bene iniziare a decrescere già da oggi e a rendersi conto che i mille barili di petrolio che vengono bruciati ogni secondo sulla terra sono semplicemente una follia e che forse ne dovremmo tenere un po' da parte per quando ci servirà a fronteggiare le emergenze del clima. 

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Secondo i dati della newsletter ASPO , le riserve di petrolio convenzionale   ammontano a 124 Gt (miliardi di tonnellate), le riserve di petrolio non convenzionale (pesante, polare e in acque profonde) a 74 Gt e le riserve di gas naturale a 131 Gt.

Le riserve di carbone (fonte Wikipedia ) sono invece molte di più, pari a 984 Gt.

Le emissioni potenziali di CO2 sono le seguenti:

  • 1t di petrolio genera 3,09 t di CO2, per cui tutto il petrolio rimasto, bruciando, ne genererebbe 612 Gt;
  • 1t di gas genera 2,75 t di CO2, per cui le sue emissioni totali sarebbero 361 Gt;
  • 1t di carbone genera da 1,4 a 2,5 t di CO2 a seconda della tipologia (Antracite, bituminoso, sub bituminoso, lignite). Tenendo conto di questi valori e della composizione delle riserve, si ottiene un'emissione potenziale di 2050 Gt.
Bruciando tutti i fossili l'umanità potrebbe immettere nell'atmosfera oltre 3000 Gt di CO2. Poichè 1 Gt di CO2 corrisponde circa a 0,12 ppm, 3000 Gt rappresentano ben 377 ppm, che sommate alle attuali 381 ci danno un valore superiore a 750 ppm. Può darsi che una parte delle immissioni antropiche sia assorbita dagli oceani e dalle foreste (dal 1750 ad oggi sono state assorbite dall'ambiente circa un quarto delle emissioni), ma è meglio che non ci facciamo troppo conto...
5
5 commenti
5
17 Mag 2007
alle 17:24

Marco Pagani

Come accennavo nel post, dal 1750 al 2004 abbiamo immesso in atmosfera 1146 Gt di Co2 che corrisponerebbero ad un aumento di concentrazione di circa 143 ppm, che sommate alle 277 ppm di concentrazione preindustriale dovrebbero dare 420 ppm. La concentrazione nel 2004 era invece di 377 ppm. 43 ppm sono quindi state assorbite dagli oceani e dalla vegetazione. 43 ppm su 143 sono circa il 29%. Può darsi che questo avvenga anche in futuro, ma come scrivevo sopra, è bene non farci troppo conto...

Per quanto riguarda la CO2 sequestrata dagli alberi, avevo raccolto un po' di dati, ma vedo che le stime variano molto da 20 a 170 kg all'anno, per cui vorrei ristudiare  un momento la faccenda, poi scriverò un post sull'argomento.

4
12 Mag 2007
alle 18:35

Marco85

Daccordo ma se ho capito bene succederebbe se le bruciassimo tutte assieme, dilazionate nel tempo invece? I pochi alberi rimasti ne trasformerebbero un po' in ossigeno o sbaglio??

 

A Proposito, avrei una domanda per Marco Pagani, mi sai dire in un giorno un albero "normale" quanta CO"2 trasforma in Ossigeno? 

3
12 Mag 2007
alle 10:31

Marco Pagani

Non per niente avevo intitolato un vecchio post Addizionata di anidride carbonica...

2
11 Mag 2007
alle 14:20

luigi S.

simpatico l'amico !!! oltre al climatizzatore dobbiamo farci anche

una bombola di ossigeno.. 

1
11 Mag 2007
alle 12:58

piesal

Un mio amico mi ha detto che ci sarà l'aria + frizzante. Non lo ospiterò +!!!

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