Una bottiglia di mais?
Pubblicato da Marco Pagani alle 09:21 in Economia e ambiente, Petrolio e altre fonti fossili, Sviluppo "insostenibile"
Dopo aver tanto parlato male delle bottiglie di PET per l' acqua minerale , ecco che oggi mi capita oggi di vedere su Affari&Finanza la foto del più grande produttore mondiale di bottiglie di plastica...
Non leggo proprio volentieri questo supplemento del lunedì di Repubblica che trovo sempre concentrato autoreferenzialmente sull'economia; inoltre il suo interesse un po' ossessivo per la new economy fa quasi pensare che i suoi redattori mangino chips e bits per colazione :-)
Sfogliandolo, ho comunque trovato la seguente interessante notizia che riguarda le bottiglie usa e getta.
«Insegue la svolta verde anche l’imperatore della plastica per bottiglie. Nei giorni in cui ambiente fa sempre più rima con business, Vittorio Ghisolfi, l’imprenditore di Tortona a capo di M&G, il primo produttore mondiale di Pet, stringe un accordo sulla canna da zucchero con il presidente brasiliano Lula e prepara la rivoluzione "biodegradabile" dei contenitori per bevande. A fine febbraio, a Suape, nello stato carioca di Pernambuco, nei pressi di Recife, c’è stato il taglio del nastro del più grande stabilimento del gruppo piemontese. Un colosso hitech costato circa 60 milioni di euro e in grado di sfornare 450 mila tonnellate annue di polietilene tereftalato di seconda e terza generazione.»
Il presidente della M&G dichiara che "L'obiettivo è sostituire gli attuali polimeri derivati dai fossili con quelli vegetali, dal mais e dall'etanolo della canna da zucchero".
Che dire?
- Finalmente qualcuno si è accorto che non ha senso sprecare petrolio per un prodotto usa e getta che non è biodegradabile e non è facilmente riciclabile;
- Dopo gli animali di allevamento, il bioetanolo , salta ora fuori un terzo (e tutt'altro che trascurabile) utilizzo del mais: le bottiglie di PET. Quanto aumenterà ancora il prezzo del mais o della canna da zucchero?
- Produrre bioetanolo da mais è appena appena conveniente dal punto di vista energetico (in alcuni casi c'è una perdita di energia). Siamo proprio sicuri che usare il bioetanolo per produrre PET sia energeticamente conveniente?
- Insomma, va bene costruire bottiglie e contenitori in materiale biodegradabile, ma non possiamo illuderci di farlo con l'attuale cultura usa e getta dei vuoti a perdere.








1. robix, Martedì 8 Maggio 2007 ore 18:01
se il riciclo e la raccolta differenziata funzionasse a dovere, "usa e getta" forse avrebbe anche qualche aspetto interessante. naturalmente penso che al primo posto ci debba sempre essere l'utilizzo razionale delle risorse e quindi consumare meno e meglio.