Ambienti, scienza e varia umanità
Qualche volta occorrerebbe davvero un po' incazzarsi, e lo dovrebbero fare soprattutto le persone tranquille ed educate...
1000 morti e 31000 feriti non vi sembrano parte di un bollettino di guerra?
Trovate questi dati sul sito di Repubblica per i ciclisti, e dell' ASAPS per i pedoni. La Repubblica usa un linguaggio più soft e parla di ciclisti morti sulle strade; io penso che sia più opportuno dire invece che sono stati uccisi.
Intendo dire che non si tratta di infortunio, oppure di fatalità. Se un essere umano alla guida di un mezzo di oltre 1000 kg di massa colpisce un altro essere umano indifeso che si sposta a piedi o in bicicletta e ne provoca la morte, questo si chiama OMICIDIO. Può essere involontario, oppure colposo, ma sempre di omicidio si tratta.
Le città non sono a misura d'uomo, ma di automobili. Sono loro le vere padrone, che si portano via tutti gli spazi e non soddisfatte reclamano vite umane tra ciclisti e pedoni.
Tutti coloro che amano camminare a piedi o in bicicletta dovrebbero fare qualcosa. Arrabbiarsi un po' di più. Pretendere che i comuni facciano vere piste ciclabili, sottraendo spazio anche alle auto e non solo ai marciapiedi.
Forse la legge dovrebbe prevedere aggravanti, se la vittima è un pedone o un ciclista; ad esempio il ritiro della patente per un periodo prolungato (qualche anno) in caso di ferimento grave, oppure l' interdizione perpetua dalla guida di un automezzo in caso di uccisione. Che ne pensate?
"Forse la legge dovrebbe prevedere aggravanti, se la vittima è un pedone o un ciclista"
penso prorio di no, che il valore della vita la di una persona, a seconda del mezzo di trasporto sul quale è morta.
"Intendo dire che non si tratta di infortunio, oppure di fatalità."
Non sono d'accordo neanche qui, ogni caso particolare và giudicado diversamente.
Il ciclista rispettava il codice della strada? e il pedone? e l'automobilista?
In base a queste risposte si può catalogare l'evento.
"Pretendere che i comuni facciano vere piste ciclabili, sottraendo spazio anche alle auto e non solo ai marciapiedi."
Qui sono d'accordo, anche per quanto riguarda le corsie preferenziali per gi autobus, un esempio concreto di città da prendere a modello è Firenze, le piste ciclabili, sono sui marciapiedi e gli autobus hanno corsie preferenziali in gran parte della città,in oltre il centro storico è totalmente pedonale. Gran bella città!
alle 22:49
Diego
refuso:
che il valore della vita la di una persona NON CAMBIA, a seconda del mezzo di trasporto sul quale è morta.