Ambienti, scienza e varia umanità
Il carbone sarà sicuramente il maggiore responsabile di emissioni di CO2 nel corso del presente secolo, a causa delle sue abbondanti riserve e del suo elevate potere emissivo (vedi questo post della scorsa settimana per i dettagli). Controllare le emissioni di CO2 dal carbone diventa quindi cruciale per mitigare i possibili cambiamenti climatici.
Non è allora piacevole leggere che negli USA la lobby del carbone si sta muovendo per costruire altre centrali termoelettriche a carbone. Secondo l' East Valley Tribune, aziende come la Sunflower Electric Power Corporation stanno chiedendo permessi per la costruzione di 94 nuove centrali a carbone e ne hanno in progetto alte 65!
E' una follia! altro che coal phase out ! Qui il carbone rischia di tornare a fare da padrone e di portare la CO2 alle stelle!
Serve poco che Bush inizi a dire timidamente che occorre affrontare il problema dei cambiamenti climatici (global warming è una parola troppo forte che probabilmente non sentiremo mai sulla sua bocca), senza peraltro fornire date e cifre, se poi non si impedisce all'establishment industriale di perseverare in questi folli progetti.
Gli USA, con una qualità della vita simile (o inferiore) alla nostra, consuman il doppio di energia pro capite: che senso ha aumentare ulteriormente i consumi?
Ritornare al carbone ha senso solo se si trova un modo di riassorbire le emissioni di CO2 (vedi un esempio in questo post )