Ambienti, scienza e varia umanità

«Tikopia [è] una piccola e remota isola tropicale del Pacifico sudoccidentale. Estesa per soli 4,66 km² ha una popolazione di 1200 individui e quindi una densità di 258 abitanti per km², un valore molto elevato per una società di tipo tradizionale, prina di moderne tecniche agricole.
Ciò nonostante l'isola è abitata ininterrottamente da quasi 3000 anni.[...]
Per 3000 anni, sopravvivere su Tikopia significò risolvere due problemi: come produrre in maniera affidabile una quantità di cibo sufficiente per 1200 persone? Come impedire che la popolazione aumentasse più di quello che le risorse dell'isola potevano sopportare?
La sostenibilità della produzione alimentare a Tikopia è avvantaggiata da alcuni fattori ambientali: l'alto tasso di piovosità, la latitudine equatoriale, l'intensa caduta di ceneri provocate dai vulcani su alte siole e di polveri provenienti dall'Asia.
Questi fattori sono un puro colpo di fortuna geografico. La restante parte del successo, però, deve essere attribuita alle sagge decisioni degli abitanti.
Tutta l'isola è controllata a livello locale per assicurare una produzione alimentare continua e sostenibile, in contrasto con quanto avviene su altre isole del Pacifico, che adottano un'agricoltura basata sul taglio e l'incendio delle foreste per ricavare terreno coltivabile. quasi tutte le piante di Tikopia sono utilizzate in un modo o in un altro: persino le erbacce sono usate per concimare gli orti, e tutte le specie arboree sono risorse alimentari in tempo di carestia.
Per soddisfare il loro fabisogno proteico, i tikopiani facevano tradizionalmente affidamento sul pesce e sui crostacei marini. Lo sfruttamento sostenibile delle risorse ittiche era regolamentato da alcuni tabù alimentari e dal fatto che era sempre necessatio il permesso di un capo prima di ogni pesca.
Esistevano poi risorse alimentari di emergenza, utili per fare fronte all'annuale stagione secca e ai cicloni occasionali.»
Jared Diamond, Collasso, Torino 2005, pp 302-305
[La prossima settimana continueremo il discorso, parlando del controllo demografico a Tikopia]