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L'India, il Bangladesh e il Nepal sono stati colpiti da un monsone violentissimo, che ha sconvolto la vita di oltre trenta milioni di persone ed causato finora oltre 1400 vittime.
Il monsone sembra ora essere in fase di diminuzione, ma le autorità indiane faticano a fornire cibo e acqua ai milioni di sfollati oltre a proteggerli contro le possibili epidemie.
La violenza del monsone è correlata con la presenza sull'oceano Pacifico della niña, il vento che spira verso ovest ed è dovuto al raffreddamento delle acque oceaniche superficiali. (Quando si forma invece el niño il vento spira invece verso est e il monsone è più debole).
C'entra anche il riscaldamento globale? Le informazioni attuali sono insufficienti per dare una risposta, ma in ogni caso, come afferma il responsabile indiano della protezione civile, si tratta del Monsone più violento degli ultimi trent'anni.
Sembra inoltre che le autorità cinesi abbiano collegato gli eventi meteorologici estremi avvenuti recentemente in Cina (alluvioni, siccità, ondate di calore), al riscaldamento globale.
Insomma, come già abbiamo detto altre volte, il cambiamento del clima è già qui, ma non ce ne vogliamo accorgere...