Ambienti, scienza e varia umanità

«Il corpo umano è una specie di stufa, e il cibo è la materia prima che mantiene attiva la combustione. In una temperatura fredda noi mangiamo di più, in una calda, meno... Mentre il cibo può essere il combustibile che mantiene il fuoco in noi, anche tetto e vestiario servono soltanto a conservare il calore così prodotto e assorbito.
Ciò che dunque è necessario per il nostro corpo, è conservarlo caldo, conservare il calore naturale.[...]
Quando un uomo si è riscaldato nelle diverse maniere descritte, cos'altro gli manca? Senza dubbio, non più calore della stessa specie, come cibo più abbondante, case più ampie e più belle, vestiti migliori e in maggior numero, fuochi più numerosi, caldi e continui, ecc.
Quando egli ha ottenute queste cose che sono necessarie alla vita, c'è un'altra soluzione, oltre a cercare di ottenere il superfluo: cioè buttarsi a sperimentare la vita, dal momento che ormai è libero dalle fatiche più umili.
Per quale rargione l'uomo si è radicato nella terra tanto profondamente, se non per potersi sollevare in eguale proporzione verso il cielo che sta sopra di lui?»
Henry D. Thoreau , Walden, ovvero la vita nei boschi, 1854,pp.70-73
Thoreau oggi sarebbe forse uno dei più formidabili sostenitori della decrescita ...
Per quanto mi riguarda sto per prendere un carrettino da attaccare alla bicicletta per andare a fare la spesa e a caricare la legna... probabilmente gli altri rideranno dall'altro dei loro SUV, ma chissà che tra non molto non ci sarà la rivincita delle biciclette...
Per 100 MILIONI DI TONNELLATE non puoi pensare di risolvere tutti i problemi con la legna... non è sufficiente per tutti. Ma per pochi va bene, io mi riscaldo e cucino con una stufa a legna alimentata a bancali usati. Va benissimo.
STAMPAOGGETTI IN BIOMASSA: IL FUTURO A PORTATA DI COMPUTER
@Quali altri possibili utilizzi avrà la biomassa in futuro?-
La biomassa diventerà la principale materia prima e servirà per produrre a casa propria tutti gli oggetti di utilizzo comune. Copio e incollo da Un Mondo a Misura di Bambino, una mio saggio pubblicato in internet in 4 lingue letto da oltre 15 milioni di persone
Prima di internet un cantante di successo stampava milioni di CD da distribuire capillarmente in decine di migliaia di punti vendita. Ora basta scaricare il suo file MP3 da un sito autorizzato.
Oppure pensate ai giornali. Prima bisognava andare nel bosco, tagliare l'albero, farne carta, poi procurarsi l'inchiostro, poi stamparli, poi distribuirli nelle edicole e andare a comprarli. Ora invece basta entrare in internet nel sito del proprio giornale preferito e leggere direttamente la notizia che ci interessa. Non serve stampare un'intero giornale se al 90% dei lettori interessa una sola notizia. E' sufficiente trovarla in internet e stamparsela da sè con la propria stampante.
Ognuno nella sua casa deve poter avere un'estensione del proprio computer che inserendo della materia prima facilmente procurabile dal proprio rifornitore di fiducia, ne escano prodotti finiti.
Inserendo della normale biomassa nella propria personale "stampaoggetti" , con un semplice comando di stampa da siti appositi su internet, deve essere possibile "stampare" pezzi di legno rifiniti con le istruzioni per assemblarli facilmente costruendo una sedia, un tavolo oppure un mobile. Inserendo un panetto di metallo si deve poter produrre forchette e cucchiai.
Inserendo della fibra vegetale deve poter uscire una camicia: non serve produrre cotone in Uzbekistan, semilavorarlo in Pakistan, confezionare le camicie in India e distribuirle in tutti i negozi del mondo. L'80% delle merci e delle persone viaggiano inutilmente da una parte all'altra del pianeta. Centinaia di milioni di trasportatori, venditori, distributori e compratori intasano inutilmente con le loro auto le strade di tutto il mondo: non serve, basta, è il momento di reagire e semplificare!
alle 10:57
Marco Pagani
Concordo del tutto con quanto dici; anch'io ho iniziato a fare la spesa (almeno una parte) in bicicletta. Dai SUV rideranno forse, ma come dice il proverbio, ride bene chi ride ultimo...