Ambienti, scienza e varia umanità
Commentando il post sul ghiaccio artico, Riccardo mi segnala un articolo di P. Chylek e altri in cui si sostiene che il disgelo in Groenlandia è stato più pronunciato nella prima metà del secolo scorso di quanto non sia oggi. Il sito "negazionista" MeteoLive dà ampio spazio alla notizia (anche se in realtà l'articolo in questione è stato pubblicato più di un anno fa), per continuare a seminare il dubbio a proposito del global warming.
Ma cos'hanno veramente detto gli scienziati americani? L'articolo citato è disponibile solo come abstract, ma una sintesi si può trovare qui (for your information, si tratta di un sito che ha ricevuto un finanziamento di 100mila$ dalla Exxon...).
L'abstract afferma che in due località della Groenlandia (poste peraltro abbastanza a sud lungo la costa, vedi i due punti blu sulla cartina qui a fianco) le temperature nel decennio 1920 - 1930 erano del 50% più alte che nell'ultimo decennio. Si parla solo di temperature e non di disgelo.
E allora? cosa ha a che fare questo con il riscaldamento globale? Vi chiedo di seguire l'argomento con un minimo di pazienza, ma qui occorre una corretta applicazione del metodo scientifico:
Grazie per le osservazioni e per la segnalazione del blog di Pielke. Alcuni commenti.
«Simone82, da dove trai la convinzione che non esiste nessun legame tra la situazione dei ghiaccia e il riscaldamento globale?»
Forse dal fatto che i ghiacciai fanno un po' come pare a loro? Bisogna stare attenti quando si danno certe cifre... Segui il ragionamento, che si basa su una osservazione puramente oggettiva del processo scientifico da adottare.
Nel mondo esistono più di 160.000 ghiacciai, oltre la metà dei quali non è monitorata: significa in pratica che non sappiamo quello che succede, potrebbero sciogliersi (e magari di brutto!), essere stazionari, essere in crescita o addirittura essere in avanzamento marcato o in "surge". Ogni possibilità è possibile. D'altronde, per quei 67.000 ghiacciai che vengono monitorati, di oltre la metà non abbiamo cognizioni per capire in che stato si trovino, mentre del restante 35% sappiamo che la maggior parte di essi è stazionaria o in avanzamento.
Ora, tu giustamente dici che il vero dato da controllare è la massa glaciale globale. Riporti i dati del WGM, ma nella pagina da te segnalata c'è scritto:
Continuous mass balance statistics are calculated based on the 30 glaciers in 9 mountain ranges
Questo significa che è possibilissimo che la massa glaciale globale sia in avanzamento come risultanza netta, oppure che il trend negativo sia più marcato, perché magari la recessione dei ghiacciai che si sciolgono è maggiore dell'avanzamento di quelli che non si sciolgono. Ancora una volta, semplicemente non lo sappiamo, perché mancano i dati.
Dallo stesso sito si scopre che tra i 30 ghiacciai tenuti in considerazione ci sono anche quelli delle Alpi italiane. Recentemente si è anche ripetuto che tutti questi ghiacciai si starebbero sciogliendo. È proprio vero? Secondo una recente ricerca pubblicata sul J. Geophys. Res. non sarebbe del tutto vero, come si può leggere nell'abstract.
Risultanza? Non è una mia convinzione che non sia stato trovato un collegamento tra il trend del GW globale e lo scioglimento dei ghiacciai, è semplicemente la constatazione oggettiva di quello che è il nostro attuale livello di conoscenza. Quindi è quantomeno fantomatico utilizzare la situazione dei ghiacciai come supporto per qualsivoglia tesi si sostenga.
Perdonami, sono poco abituato a riportare le fonti dei dati quando rispondo nei blog. Le cifre le ho prese dal blog di Roger Pielke, al seguente link, in particolare le risposte #12 e #17, ma tutta la discussione è interessante (segnalo la risposta #67 per una diversa valutazione dei dati).
«Chylek (almeno nella versione del sito negazionista) fa un cattivo servizio alla scienza»
Sono assolutamente d'accordo, anche perché la Groenlandia non è la Valle d'Aosta, ma una regione un pochettino più vasta, dove le variabili climatiche sono molte ed è difficile prendere località specifiche come indicative del trend globale... Specialmente se poi si cambia idea ogni anno...
p.s.: il termine battaglia era stato volutamente messo tra virgolette perché speravo che notassi la connessione con Battaglia citato la riga sopra. Ti è sfuggita, pazienza, ma non era mia intenzione fare nessuna critica ai dati presentati nel post, per altro scritto in maniera lucida e chiara... Anzi a dirla tutta neanche la seconda parte della frase era rivolta a te, ma ad un certo modo di fare molto in voga da altre parti... Mi dispiace e mi scuso dell'equivoco occorso.
Sarebbe opportuno fornire riferimenti e link per le affermazioni importanti, così come faccio sempre nei miei post.
Simone82, da dove trai la convinzione che non esiste nessun legame tra la situazione dei ghiaccia e il riscaldamento globale?
Qual è il link per i dati relativi ai ghiacciai, che tu citi? da una ricerca in Google e nel sito NSIDC non emerge nulla in prima battuta.
L'indice importante è il bilancio di massa dei ghiacciai;secondo il World Glacier Monitoring (che prende in considerazione i maggiori ghiaccia del mondo) il bilancio cumulativo di massa è negativo a partire dal 1980 (cioè da quando si fanno le misure).
grazie per la segnalazione del punto3; in effetti intendevo dire che lo studio citato non nega la relazione tra CO2 e riscaldamento globale; ho già corretto il testo.
Dissento invece nettamente da quanto scrivi alla fine. Non si fa nessuna "battaglia" sugli articoli di Chylek, il cui ruolo nella climatologia è del tutto marginale. Non si tratta di prendere le affermazioni che ci fanno comodo, ma di procedere con metodo scientifico, come ho scritto nel post. Chylek (almeno nella versione del sito negazionista) fa un cattivo servizio alla scienza se nel 2005 spiega che il sito segnato in rosso nella cartina è l'unico significativo per il clima della groenlandia e poi l'anno dopo usa siti non significativi! Tutto qui.
100 milioni: complimenti ed auguri per i tuoi tronchetti low cost, l'idea mi piace...
lascia stare il motore magnetico...
Io credo che il problema sia molto più complesso. Per ora, a giudicare dalla situazione, non è stato trovato alcun collegamento scientifico tra i ghiacciai e il GW, così come non esiste alcun collegamento scientifico tra intensità degli uragani e GW, come ha proprio ieri ricordato Connolley.
Questi sono i fatti, il resto è fantasia. Ci sono ghiacciai al mondo che avanzano, altri che recedono. La statistica numerica ci dice che su 67000 ghiacciai monitorati (dei 160000 conosciuti) dal NSIDC sappiamo che sono più i ghiacciai che avanzano o sono stazionari (12000 > 20% ca.) rispetto a quelli che recedono (9000 > 15% ca.). Quelli che hanno una oscillazione o sono incerti invece sono oltre 38000...
Cosa significa ciò? Che i ghiacciai sono considerati sostanzialmente degli "indicatori poveri" del GW... Insomma, né lo affermano né lo negano. Però questa tua frase mi lascia perplesso: «ma in ogni caso non nega il riscaldamento globale!». L'attuale vertenza non riguarda se esista il GW oppure no (che esiste lo sa pure Battaglia), ma se questo GW sia di origine antropica e in quale misura.
Inutile fare "battaglia" di articoli andando alla ricerca di quello che maggiormente fa comodo al nostro punto di vista. Anche perché lo stesso Chylek nel 2004 scriveva:
«At the summit of the Greenland ice sheet the summer average temperature has decreased at the rate of 2.2 °C per decade since the beginning of the measurements in 1987. This suggests that the Greenland ice sheet and coastal regions are not following the current global warming trend».
Ad un certo punto viene pure da chiedersi se Chylek si sia deciso su quale strada adottare!!!
e pensare che con i motori magnetici non si consuma nulla.
oggi mi sono anche informato sui prezzi per stufe a legna e variano da 500 € per modelli essenziali idonei per appartamenti di 40-50 mq, fino ad oltre 2000€ per modelli più complessi per impianti di riuscaldamento, per scaldare anche l'acqua, e con piastra di cottura e forno.
Autoproducendosi la legna quindi in un anno ci si può ripagare l'impianto e dal secondo anno il riscaldamento è gratis.
Sto preparando un Tronchetto 100 Milioni di Tonnellate low cost di sole foglie ed aghi di pino, senza averlo cippato, senza aggiunta di acqua calda e farina. Ho messo nella vasca piena d'acqua a macerare sul balcone una cassetta di foglie ed aghi di pino.
Provo a lasciarla dentro un giorno o due, poi la metto dentro nello stampo, cioè un tubo di 40 cm, e vediamo cosa succede.
La speranza è quella di ottenere con le foglie del proprio giardino, o di un parco, o del bosco, un prodotto che bruci quasi come un tronco di legno senza però aver tagliato piante, dal costo quasi zero
alle 23:43
Simone82
«questo non ha particolare rilevanza conla questione del riscaldamento globale»
Proprio quello che cercavo di dire...
«Non si capisce se si tratta di una pubblicazione scientifica oppure di una ricerca fai-da-te compiuta dall'estensore del commento.»
Per me era abbastanza chiaro. È una ricerca personale fatta sul database online del NSIDC, a questo indirizzo: sinceramente, io non so fare ricerche di questo tipo, non so cioè analizzare i dati che vengono fuori...
«I negazionisti ricordano a volte i creazionisti»
Dipende... Se per creazionisti intendi quelli che negano l'evoluzionismo, sono d'accordo con te. Dal momento che anche la Chiesa ha oramai accettato l'evoluzione delle creature, sono ancora più d'accordo con te.
Sinceramente, anche io non riesco più a comprendere come si faccia ancora oggi a negare il trend della crescita delle temperature a livello globale. Quello che può succedere a livello locale può essere anche opposto al trend globale, ma questo non lo nega certo! Basterebbe guardare i dipinti ottocenteschi per accorgersi che oggi la Terra è più calda di 150 anni fa...
Si può discutere sulle cause e sul ruolo dell'uomo, ma non si può discutere sul fatto in sé!!!