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Effetto fotovoltaico /1 Il rendimento

Giovedì 13 Settembre 2007, 09:12 in Fonti rinnovabili, Tecnologia e ambiente di

Dedichiamo alcuni post agli ultimi sviluppi dell'energia solare, come annunciato nel post La fiera europea del solare fotovoltaico

Un pannello fotovoltaico "cattura" parte dell'energia della radiazione solare e la trasforma una in differenza di potenziale elettrico (vedi oltre per una spiegazione sintetica dell'effetto fisico).

Il rapporto tra energia in uscita ed energia in entrata è il rendimento o efficienza delle cella. Aumentare il rendimento è fondamentale per abbattere i costi dell'energia solare.

Rendimento%20celle%20solari.jpg

Il grafico  qui sopra (clicca per ingrandire), prodotto dal National Renewable Energy Laboratory, illustra la crescita dell'efficienza delle celle solari negli ultimi trent'anni. La crescita non è stata tumultuosa, ma sono comunque stati fatti dei buoni progressi dai pochi punti percentuali dei primi anni '70 fino al 40% delle celle multigiunzione di oggi. (vedi oltre).

La maggior parte delle celle prodotte oggi sono però ancora a giunzione singola in silicio; come si vede dal grafico, quelle in policristallo  hanno oggi efficienze del 20% e quelle in monocristallo raggiungono il 24%.

Ogni anno l' Italia riceve dal sole una quantità di energia tra i 1500 e i 2000 kWh al m² (i valori massimi si hanno naturalmente al sud). Con le efficienze riportate sopra, un pannello di silicio di 1,5 m² potrebbe produrre, in condizioni ottimali tra i 450 e i 720 kWh all'anno.

I prossimi giorni torneremo a parlare delle celle multigiunzione.

Post della serie "fovoltaico" 

  1. Il rendimento
  2. Celle multigiunzione
  3. 500 soli
  4. La pagella dei costruttori
  5. Fotovoltaico-biomassa: 65 a 1.

Secondo la fisica quantistica nei solidi le energie degli elettroni sono raggruppate in bande. Nel silicio le bande di energia sono tutte occupate (bande di valenza), e gli elettroni non si possono muovere.

Effetto%20fotovoltaico.jpg
Se un fotone ha energia maggiore del gap di 1,1 eV, la può trasferire a un elettrone che così "salta" nella banda di conduzione vuota (se l'energia del fotone è minore di 1,1 eV questo non viene invece assorbito). L'elettrone lascia dietro di sè una "buca" in banda di valenza, anch'essa in grado di muoversi. Elettrone e buca vengono allontanati (altrimenti si ricombinerebbero) usando una giunzione pn nel silicio.

Il rendimento della cella fotovoltaica è legato all'efficienza con cui i fotoni riescono a "fare saltare" gli elettroni. A parte casi particolari, in un dispositivo come quello rappresentato sopra, l'energia dei fotoni oltre 1,1 eV viene "sprecata" e scalda la cella. I fotoni possono inoltre non interagire con gli elettroni o essere riflessi.

Per migliorare il rendimento è possibile

  • utilizzare silicio monocristallino in cui gli elettroni si "muovono meglio",
  • lavorare le superfici in modo che i fotoni subiscano riflessioni multiple e non sfuggano
  • utilizzare due, tre o più giunzioni accoppiate con gap diversi; ogni giunzione è così "specializzata" a catturare fotoni di una certa energia all'interno dello spettro e viene sprecata una minore quantità di energia.
6
6 commenti
6
14 Set 2007
alle 21:58

Marco Pagani

I numeri riportati sono indicativi della produzione di energia in condizioni ottimali con rese del 20-24%, corrispondenti alle rese massime attualmente disponibili con rispettivamente con il poli e il mono; tali rese non sono ancora disponibili su modelli in commercio, ma si spera che lo divengano presto.

5
14 Set 2007
alle 21:45

stefano

Mi sembra che 450-700 kWh come produzione di un pannello siano dati un pò taroccati. Infatti un conto è la resa della singola cella, un conto del pannello formato da più celle. La resa maggiore di un pannello disponibile sul mercato al momento è di poco inferiore al 18%, cosi da 450-700 kWh si scende a 405-540 kWh. Senza considerare le perdite dell’inverter e che le condizioni (principalmente irraggiamento e temperatura) non sono quasi mai ottimali.

4
13 Set 2007
alle 14:05

Marco Pagani

Grazie! Ed io che temevo di essere troppo pedante a pubblicare un post simile...

3
13 Set 2007
alle 13:37

Luca

Quoto Francesco! =)

2
13 Set 2007
alle 13:30

Francesco

Non che non apprezzi anche gli altri tuoi post, Marco.

Ma quelli di questo genere sono veramente GRANDI.

1
13 Set 2007
alle 11:32

Ai@ce

bellissimo il grafico del NREL, praticamente sono le curve di apprendimento tecnologico. molto utili se uno volesse investire nelle picocle società (spin off) che si occupano di questo.. ovviamente nrel sembra la più promettente ma non è detto.

 che ne dici di un post sul CNR di Ferrara e sulle loro strategie di celle selettive per lunghezza d'onda?

ciao,

Ai@ce 

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