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Effetto fotovoltaico /4 La pagella dei costruttori

Venerdì 21 Settembre 2007, 09:32 in Fonti rinnovabili, Tecnologia e ambiente di

La rivista Photon International ha confrontato le prestazioni di dieci diversi pannelli fotovoltaici, provandoli in un anno nelle stesse condizioni.

La figura qui sotto (tratta dal numero di  settembre 2007 della rivista, pag. 22) mostra l'energia erogata in un anno dai vari pannelli per ogni kW di potenza nominale (se qualcuno avesse dubbi e confusioni su kW e kWh, legga più sotto).

Prestazioni%20celle%20PV.jpg

 

La differenza tra il migliore e il peggior fabbricante non è trascurabile, perchè si aggira intorno al 10%. Anche se questo test non comprende tutti i fabbricanti può essere una buona guida per orientarsi per eventuali acquisti.

La prova è stata effettuata in Germania nel periodo agosto-2006-luglio 2007 con tre pannelli per ogni costruttore. E' stata misurata l'energia erogata da ogni pannello nel periodo di un anno.

La rivista Photon International possiede un'edizione in spagnolo. In italiano? Per ora purtroppo non c'è; forse uscirà a gennaio (grazie a fabiomas per la segnalazione).

Il numero di settembre contiene un servizio di 16 pagine sulle prospettive dell'energia solare in Turchia. Dell'Italia (che pure ha ospitato a Milano la Fiera del fotovoltaico) neanche una parola.  Ci sarà ben un motivo...

Post della serie "fovoltaico" 

  1. Il rendimento
  2. Celle multigiunzione
  3. 500 soli
  4. La pagella dei costruttori
  5. Fotovoltaico-biomassa: 65 a 1.

 

E' sconfortante continuare a leggere articoli in cui i kW vengono scambiati con i kWh e viceversa. In una pubblicazione pro tav della regione piemonte ho persino trovato qualcuno che ha scritto kW/h!!!

A scanso di equivoci è bene sapere che:

  • kilowatt: kW = 1000 W (watt). Il watt è l'unità di misura della potenza, cioè del rapporto tra energia trasferita e tempo del trasferimento: 1 W=1J/1sec. Il joule è l'unità di misura dell'energia. 1 Cv=0,746 kW, 1 cal= 4,185 J.
  • kilowatt ora: 1 kWh è un'unità di misura di energia. E' l'energia trasferita da un sistema con potenza di 1 kW che lavora per il tempo di un'ora. Quindi 1kWh= 1000 W · 3600 sec = 3.6E6 J = 3,6 MJ.
8
8 commenti
8
10 Mar 2009
alle 10:13

Luca_ENF

Per avere piu' informazioni all'interno del fotovoltaico vi consiglio di visitare www.enf.cn che si occupa di fare informazioni in 7 lingue sull'argomento e ha raggruppato oltre 5000 aziende che lavorano nel settore aiutandole a sviluppare i loro progetti con ricerche di mercato.

7
23 Set 2007
alle 01:13

Hydraulics

Trattandosi di un manufatto che deve lavorare per 30 anni o più, anche se si ripaga in molto meno, sarebbe importante avere informazioni sul comportamento a lungo termine. E' possibile che sull'intero arco di vita le differenze fra i diversi produttori siano meno evidenti.

Certo che l'8% in meno sul valore dichiarato è un'enormità: se si trattasse della potenza massima di un'automobile succederebbe un finimondo. :-)

6
22 Set 2007
alle 21:13

Simone82

Che convenga in assoluto, soprattutto se facciamo un discorso astratto, questo è ovvio. Il problema del costo è però relativo all'investimento per una politica energetica nazionale: quanto dovrebbe spendere l'Italia se volesse portare la produzione di energia elettrica per mezzo di pannelli fotovoltaici al 20% del fabbisogno nazionale nel giro di 5, facciamo anche 10 anni? Se si fanno mega articoli sulle potenze dei pannelli, ma poi si dimentica di citarne il prezzo, si producono solo specchietti per le allodole: uno dei principi ad esempio nell'ambito dei computer è proprio il rapporto qualità/prezzo...

Mentre per le famiglie il discorso è diverso: ad una famiglia, il ritorno economico di un impianto fotovoltaico decente, intorno quindi almeno ai 3kwh, si avrebbe dopo 10 anni, questo dicono le stime sui prezzi attuali. Se volesse essere totalmente indipendente dovrebbe invece aumentare la potenza del proprio impianto, soprattutto a motivo del fatto che non sempre sono le 12:00 a 25°, quando cioè il pannello raggiunge mediamente il suo picco di energia prodotta... Questo significa che meno del 10% delle famiglie italiane può permettersi un investimento a così lungo termine. Sempre eludendo il fatto che è solo una piccola percentuale delle abitazioni italiane che possono ospitare impianti di questo genere. Nei condomini, ad esempio, non ci sarebbe spazio; nelle ville, nessuno destina quel poco giardino che magari ha per coprirlo di pannelli (io, nella mia piccola villettina ho meno di 100m² di giardino, per altro suddivisi intorno a tutta la casa... e non ho tetto, poiché ho il terrazzo).

Senza andare a guardare il fatto che trattandosi di energie rinnovabili provenienti da una fonte "insicura" (non per la durata, ma per la presenza: nessuno può assicurare oggi che il cielo non sarà coperto anche per una settimana di fila), per avere la continuità dell'erogazione della corrente bisognerebbe installare un impianto che produca la corrente elettrica necessaria ad una determinata potenza prendendo in considerazione il suo valore minimo di produzione. Cosa che significa triplicare se non oltre la potenza degli impianti installati. Cosa che si riflette in un triplicare i costi e in un triplicare gli spazi occupati, che poi si riduce ad entrare nel problema del cosiddetto "inquinamento ambientale". E trattandosi di pannelli vetrificati, qualcuno ha paventato il rischio anche di un aumento dell'albedo della superficie terrestre, con tutto il problema che ciò si porta dietro.

Se si facesse uno sviluppo serio della ricerca tecnologica in questo campo, anche a motivo dell'aumento dei costi delle fonti tradizionali, forse nel giro di 10 anni si avrebbero pannelli a buon mercato e con un buon rendimento (almeno intorno al 40% se non di più). Se poi la si smettesse di fare ecoterrorismo sull'energia nucleare, magari non servirebbe neanche ricoprire milioni di km² di PF, ma basterebbe dotarsi di quel minimo che serve per far funzionare gli elettrodomestici fondamentali quali frigorifero e televisione tanto per risparmiare qualche soldo...

5
22 Set 2007
alle 14:55

Marco Pagani

La rivista non riporta i prezzi nell'articolo in questione.

Il problema del costo del fotovoltaico è però una questione complessa perchè occorre fare un investimento ora  per avere un sistema che funzionerà per 30-40 anni. E' difficile capire quanto  possa costare l'energia fotovoltaica, perchè è difficile prevedere il costo futuro dell'energia prodotta con fonti fossili. Credo comunque che questo costo aumenterà in futuro, per cui il solare diverrà via via sempre più conveniente.

In questo ottimo articolo il prof. Ugo Bardi valuta se convenga investire nel fotovoltaico e conclude che conviene comunque, soprattutto in caso di minore disponibilità di petrolio.

4
22 Set 2007
alle 11:39

Simone82

Notizie molto interessanti...  Questa saga sull'aggiornamento del fotovoltaico che stai curando da qualche tempo è un ottimo upgrade sulle conoscenze in questo settore...

Perdonami Marco, perché non riportare i prezzi di questi pannelli?
Sappiamo tutti infatti che il vero ostacolo allo sviluppo e alla diffusione dei PF è il costo e la convenienza in termini di produzione di energia elettrica. Più che sulla qualità intrinseca dei materiali infatti, sempre importante ovviamente, il loro vero problema, a mio modesto modo di vedere, è la durata prestazionale a lungo termine e la convenienza del costo del kwh, oggi ancora estremamente troppo più alto delle energie convenzionali, nucleare compreso...

Questo è anche uno dei problemi che ha messo l'Italia in condizione di non avere un serio apporto dal fotovoltaico: siamo sotto l'1%, e gli alti costi della tecnologia unitamente all'eccessivo spazio occupato da "piantagioni" di pannelli ne limitano fortemente la diffusione.

D'altronde, credo sia ancora valido quanto scritto da Colaiante nel suo libro di 3 anni fa quando dice che il pannello PF, per essere davvero conveniente, dovrebbe almeno avere una prestazione superiore al 20%, possibilmente 25%. 

3
21 Set 2007
alle 18:21

fabiomas

Sempre sull'argomento,a questo indirizzo http://www.leee.supsi.ch/ISAAC/fotovoltaico/informazione/Test%20moduli/Pagine%20da%20RAPPORTO%20FINALE%202000-2003%20LEEE-TISO%20misure%20di%20potenza.pdf    ci sono alcuni test fatti da un istituto svizzero che mostrano la non correttezza dei dati sulla potenza dichiarati da alcuni costruttori.

2
21 Set 2007
alle 13:04

Marco Pagani

Grazie per la segnalazione, nel frattempo avevo ricevuto anch'io la notizia, ma poi mi sono dimenticato di aggiornare il post. Ora è aggiornato

1
21 Set 2007
alle 12:32

fabiomas

"La rivista Photon International possiede un'edizione in spagnolo. In italiano? Neanche a parlarne."

Forse qualcuno ne parla...=)

"I can’t confirm if this is new news, but Solar Verlag GmbH, the publisher of PHOTON magazines, will launch an Italian version"

http://guntherportfolio.blogspot.com/2007/09/media-developments-during-22nd-eu-pvsec.html 

 

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