Il picco del fosforo
Pubblicato da Marco Pagani alle 09:22 in Economia e ambiente, Sviluppo "insostenibile"
Non è solo il petrolio ad essere passato attraverso la stagione del picco; è successa la stessa cosa anche al fosforo. Non pensate solo alle capocchie dei fiammiferi, perchè il fosforo è un nutriente essenziale per l'agricoltura.
Uno studio di Dery e Anderson su Energy Bullettin del 13 agosto mostra che il picco del fosforo è avvenuto a cavallo degli anni 1989-1990, come si vede dal grafico qui a destra, che ho realizzato ripetendo l'analisi dei due ricercatori, utilizzando come loro i dati dell'USGS (la voce della tabella è Phosphate Rock).
Qualcuno si chiederà come è possibile essere sicuri che il trend futuro di estrazione annua seguirà proprio la linea rossa, dal momento che il trend decrescente non è ancora così netto. Lo spiego in coda al post; qui mi limito ad osservare che i nuovi dati dei prossimi anni potranno correggere la curva (ad esempio potranno allargarla o restringerla), ma non potranno cambiarne il trend complessivo, a meno che non si scopra qualche nuovo giacimento enorme, ma veramente enorme.![]()
Questo altro grafico mostra invece l'andamento del prezzo dei fosfati fertilizzanti negli USA (dati USDA, tabella 7). Da notare la brusca crescita del perzzo dopo la crisi petrolifera del '73 e l'attuale fase di prezzi galoppanti.
L'agricoltura è fossile non solo perchè fa uso smodato di petrolio e gas naturale, ma perchè usa anche una fonte non rinnovabile per il fosforo.
Torneremo a parlare del ciclo del Fosforo e dell'importanza del suo "riciclaggio". Per il momento, meditate, gente, meditate...
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Come si traccia la curva rossa del grafico in alto? Come ho spiegato qui a proposito del petrolio, si suppone che la produzione cumulativa (P) di una risorsa non rinnovabile segua l'andamento di una curva logistica. Se questa ipotesi è vera, allora, detta p la produzione annuale, un po' di analisi matematica mostra che il grafico di p/P un funzione di P è una retta.
Guardate il grafico qui a destra; all'inizio, cioè per piccoli valori di P, i punti oscillano molto, ma poi le oscillazioni si smorzano e tendono a collocarsi lungo una retta decrescente. L'equazione della retta può essere facilmente ottenutra con una regressione lineare. L'intercetta con l'asse x pari a 8 Gt rappresenta il valore totale delle riserve di fosfato (all'inizio dell'estrazione). L'ultimo punto rosso sulla destra si trova a 6Gt. Ergo, ce ne rimangono ancora soltanto 2...
Il grafico qui a sinistra mostra invece la produzione cumulativa di fosfato (è la funzione integrale della produzione annua del grafico all'inizio del post). si può notare che i dati seguono la curva logistica con una "fedeltà" impressionante. Le "intemperanze" della derivata, cioè della produzione annua, non turbano molto il valore della produzione complessiva.
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Tag: agricoltura, fosforo, peak oil, riciclaggio, riciclare, USA








1. frank galvagno, Martedì 25 Settembre 2007 ore 16:42
Complimenti per le analisi.
Una nota positiva: teoricamente, le ossa sono ricche in fosforo...
2. Marco Pagani, Martedì 25 Settembre 2007 ore 16:47
Siamo già arrivati al Soylent Verde?
3. 100 MILIONI DI TONNELLATE, Martedì 25 Settembre 2007 ore 20:11
Biomassa secca , i miei son contadini da millenni e il fosforo non sanno neanche cosa sia, soprattutto quello bianco, però hanno il piede grosso, e fanno il mucchio della composta.
4. Gaetano, Martedì 25 Settembre 2007 ore 23:54
Ma quanto mi piace questo blog! Complimenti