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Autolimitare la velocità delle auto: finalmente!

Lunedì 29 Ottobre 2007, 18:12 in Buone notizie dal mondo, Trasporti di

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Finalmente si inizia a parlare di limitare le velocità delle automobili alla fonte, ovvero di proibire la costruzione di motori che permettano di superare i 200 km/h.

FINALMENTE!!!

Mi sono sempre chiesto che senso avesse omologare automobili con velocità massime anche superiori al doppio del limite autostradale di 130 km/h: questo modo di procedere è di fatto un'istigazione a delinquere.

La velocità eccessiva è la prima causa di morte sulle strade. Chi va troppo veloce ha la stessa responsabilità morale e legale di chi guida ubriaco: attenta alla vita degli altri.

Secondo la polizia stradale nei 1120 km autostradali dove è installato il  sistema Tutor di monitoraggio della velocità la mortalità è diminuita del 50%. No comment. (Questo è l'elenco completo dei Tutor; è interessante che si sappia dove sono i sistemi di controllo, dal momento che il loro scopo è far ridurre la velcoità e non fare entrare soldi nelle casse dello Stato)

Vendere auto potenti e veloci solletica l'ego dei consumatori: la velocità è davvero  come una droga, ma se i 200 km/h sono illegali perchè è permesso venderli? se qualcuno vuole proprio "farsi" di velocità può andare a correre in autopista. Così non crea problemi alla circolazione.

La velocità eccessiva è segno di arroganza ed egocentrismo ed è distruttiva dell'ecologia dei rapporti sociali. Per me 200 km/h sono ancora troppi (è sempre il 50% in più del limite massimo), ma sentire parlare di autolimitazione è un'ottima notizia.

Scriveva genialmente Ivan Illich nel lontano 1973: «E' l'alta velocità il fattore critico che rende socialmente distruttivo il trasporto. Una vera scelta tra indirizzi pratici e di relazioni sociali è possibile solo laddove la velocità sia sottoposta a restrizioni. La democrazia partecipativa richiede una tecnologia a basso consumo energetico, e gli uomini liberi possono percorrere la strada che conduce a relazioni sociali produttive solo alla velocità di una bicicletta.» (Illich, Elogio della bicicletta, Torino 2006, p. 20) 

Parole sante. Gli uomini liberi non sono quelli che scorrazzano e si ammazzano a 250  km/h, ma quelli che sanno incontrare gli altri uomini.

Leggi tutti i post della serie: 

27
27 commenti
27
05 Ott 2009
alle 18:22

Marco Pagani

Chissà perchè i dati che non ci piacciono non sono credibili...

Gli inglesi dicono che i dati sono ostinati e alla fine non potranno essere ignorati. Gli autisti ubriachi fanno notizia, perchè finiscono nelle prime pagine dei giornali, mentre quelli sobri non hanno la stessa considerazione. Per il resto rimando a quanto ho già scritto.

C'è una cosa da dire sulle distanze di sicurezza. Quando c'è poco traffico, è possibile scegliere di mantenere una distanza di sicurezza ed andare ad una velocità più elevata (ma pur sempre nei limiti di legge). Quando c'è molto traffico, è impossibile mantenere le distanze di sicurezza, perchè la densità di auto è troppo alta, per cui bisogna ridurre la velocità, in modo da trasformare la distanza effettiva (non modificabile) in distanza di sicurezza. Chi ha orecchie intenda...

26
04 Ott 2009
alle 15:33

Alvise

Ambientalisti dei mie stivali siete ridicoli..

Ad uccidere non è la velocità, ma tutto il resto! Che arrestino gente che beve, non da la precedenza, non mantiene le distanze di sicurezza, non sa guidare, ecc ecc...  La velocità fa solo comodo allo stato per tassarci con i velox.. E comunque i dati statistici non sono credibili..

25
18 Dic 2008
alle 07:53

Marco Pagani

Il mito della velocità è duro a morire. Posso comprendere gli sfoghi di chi viaggia molto e si trova davanti guidatori distratti o poco competetni, ma è un fatto che la velocità è la prima causa degli incidenti sulle strade extraurbane (vedi il mio commento 9 più sopra). Circa il 15% degli incidenti è da imputare ad eccesso di velocità, a cui andrebbe aggiunto l'altro 15% di quelli che non mantengono le distanze di sicurezza; se l'autostrada è troppo affollata è infatti impossibile mantenere le distanza di sicurezza a velocità eccessiva.

In ogni caso,piaccia o no, la crisi energetica prossima ventura consegnerà ai musei i bolidi da 300 all'ora...

 

24
18 Dic 2008
alle 03:47

vasco

NON capite proprio niente,siete tutti solo una massa di pecoroni falsi moralisti,ipocriti e sopratutto ignoranti come chi purtroppo ci governa e fa leggi assurde,su quelli che sono i veri problemi della circolazione su strada!!!

Se volete parlare prima informatevi.

Non è assolutamente vero che la maggior causa di incidenti gravi è la velocita',piuttosto lo è l'indiciplina generale di chi è alla guida,e quasi sempre questa indisciplina viene da parte di gente che come voi guida piano.Si' guida piano parlando al cellulare,guida piano non mettendo le frecce,guida piano saltando di corsia in autostrada senza guardare niente e nessuno ,guida piano andando a passo di lumaca tenendo sempre rigorosamente la sinistra o addirittura molto spesso marciando in parallelo con la macchina che sta alla propria destra impedendo a chi deve sorpassare di farlo in sicurezza..VERGOGNATEVI!!!Siete le prime persone a cui dovrebbero ritirare la patente e non farla vedere piu'..Voi credete che siccome andate piano ,avete sempre ragione e potete fare qualsiasi cosa perchè voi siete i buoni e chi va forte è il cattivo,ma non è cosi',siete voi il vero pericolo pubblico e la rovina delle strade .altro che autovelox,tutor vari,dovrebbero togliere di mezzo la gente come voi,guidare non è un diritto di tutti,altrimenti anche a un cieco dovrebbero dare la patente...per non parlare poi dello stato,che spende miliardi per mettere ste trappole mangiasoldi dei tutor e non spende un euro per fare strade adeguate come ci sono in tutti gli altri paesi europei...le strade che ci sono da noi in Italia fanno ridere,carreggiate strette,mancanza di corsie d'emergenza ,trtti quasi sempre a 2 corsie e asfalto quasi ovunque in condizioni pietose con buche e crateri che se ci metti una ruota sei fatto..In germania sulle autobahn dove non ci sono limiti,gli incidenti stradali sono meno che da noi e con meno morti e feriti,sapete il perchè ,no che non lo sapete,perchè li hanno strade serie,infrastrutture adeguate e se devono spendere soldi ,non li buttano per fare i TUTOR ma per tnere in ordine le strade e sopratutto hanno cultura automobilistica ,sanno come si guida e tra guidatori attenti e concentrati su strade ottime come le loro con porsche mercedes e bmw che sfrecciano a 300 km/h e qualche impedito che si fa gli affari suoi a 110 su una fiat punto invece di pensare alla strada qui da noi in quelle trappole che hanno il coraggio di chiamare autostrade ,il piu pericoloso è certamente il secondo...

INFORMATEVI PRIMA DI PARLARE SAPIENTONI!!!!!!!

23
17 Ago 2008
alle 15:53

marasciuolo claudio

Salve!

Per quanto mi riguarda trovo assurdo immatricolare e quindi omologare dei mezzi di locomozione non coerenti a quelle che sono le leggi  vigenti sulla sicurezza della strada.

Classico esempio sulle strade italiane non è permesso viaggiare oltre i 130 kmh, ditemi per quale motivo si omologano autovetture e motocicli che violano questi limite? Trovo assurdo ed illegale continuare a omologare  e vendere automobili "Fuori legge"  Contenporanramente aumentare stratagemmi (vedi telecamere nasoste) per multare gli automobilisti con la scusa di salvaguardarli da possibili incidenti.

Se veramente avessero a cuore la sicurezza non metterebbero in strada automobili veloci ma automobili con il limite massimo di 130 kmh.

Qualcuno può dire che a volte una accelerata  può essere più utile di una frenata questo a volte può essere vero ma decade se tutti vanno più piano! 

Proporrei un referendum per sentire come la pensa davvero la gente.

22
10 Mag 2008
alle 08:24

Giuseppe Bertella

Ma non sarebbe meglio che l'Europarlamento emanasse una Direttiva che vieti, a partire dal 2010, l'immatricolazione di nuovi veicoli se privi del sistema che NON consente al veicolo di superare il limite di velocità stabilito per quella Via o tratto di strada che si sta percorrendo in quell'istante?

21
06 Nov 2007
alle 21:20

Filippo

Altro commento all'articolo, mi scuso di non averlo fatto prima: è davvero libero un uomo che NON PUO' acquistare un oggetto regolarmente prodotto ed a norma con le leggi attuali (italiane, europee e mondiali, essendo internazionale il mercato dell'auto)?

 

20
06 Nov 2007
alle 21:11

Filippo

Limitare la velocità massima delle automobili, impedire ai neopatentati di guidare vetture al di sopra di una certa potenza, inasprire oltre ogni limite le pene per chi viola le norme del codice della strada non ha assolutamente alcun senso. Le regole ci devono essere, certo, e si devono rispettare. Ma ragionandoci sopra. Su una strada dove tutti vanno a 100 km/h, chi va a 60 km/ è altrettanto pericoloso, per se stesso e per gli altri, di chi va a140 km/h. Alcune volte ho provato a rispettare i limiti autostradali alla lettera (alcune volte davvero ridicoli) e, nonostante la mia vettura abbia una certa dimensione, mi sentivo in serio pericolo perchè erano moltissimi i mezzi pesanti che mi sorpassavano. Il rischio di incidente era alto. Io sono tra l'altro anche un motociclista e ogni giorno, per muovermi nella mia città, devo lottare con automobilisti imbecilli che agiscono come se io fossi invisibile. Devo anche porre attenzione al manto stradale rovinato che è la maggiore causa di incidente per le moto. Vogliamo mettere tutti quanti in regola? Vogliamo far rispettare il codice della strada? Allora lo stato dovrebbe essere il primo a dare buon esempio, mettendo a disposizione degli utenti automobilisti e motociclisti delle infrastrutture degne (leggi strade ben asfaltate e segnali ben visibili). In ultimo sarei curioso di sapere se colui che ha messo l'estratto dall'elogio alla bicicletta nell'articolo utilizzi veramente la bici al posto della macchina oppure se anche lui usa quotidianamente una quattro ruote come la stragrande maggioranza del mondo civile. Come in tutte le cose ci vuole buon senso e coerenza.

19
06 Nov 2007
alle 12:12

Giu

Non c'è bisogno di 400 cavalli per andare in pista, a me fà SCHIFO bere e chi lo fà, non ho MAI BEVUTO nè MAI LO FARO', sono CONTRARIO e lo SARO' SEMPRE a questa LIMITAZIONE perchè ti vendono anche una pistola se fai un regolare porto d'armi, sta alle persone poi non "giocarci" e non rischiare di ammazzare nessuno, la stessa cosa con un auto potente libera e pura come è stata OMOLOGATA e rilasciata da un industria che ha INVESTITO per SVILUPPARLA in tutte le sue parti che AUMENTANO E DI TANTO la SICUREZZA della stessa vettura, con sospensioni gomme freni e tanto altro che sono sinonimo solo di una cosa SICUREZZA. Il risparmio di 3000 euro è relativo, cioè deve avere la LIBERTA' DI SCEGLIERE chi vuole acquistare come si è sempre fatto dagli inizi della storia dell'automobilismo; ci sono moto che arrivano a 300 km/h PURTROPPO ci sono tanti morti anche lì, ma sicuramente meno considerato il numero di auto in circolazione...perchè? Le moto sono in mano a gente più esperta che non alla portata di tutti come le auto, le patenti le danno a cani e porci, c'è gente che non sa neanche parcheggiare, resta fermo ai semafori al verde e passa col rosso, non è "l'arma" (la definisco così perchè sta quasi passando così) ma CHI LA USA, io sarei MOLTO più severo sul rilascio della patente e sulla MESSA IN SICUREZZA DELLE STRADE che non a limitare una vettura; Parlando di  inquinamento, un 1.2 con 60 cv anche a 140 km/h inquina MOLTO DI PIU' ad esempio di un 2.0 con 150 cv perchè viene sollecitato molto essendo di cilindrata inferiore, mentre il 2 litri sta bello lì a filo e le emissioni sono INFERIORI (cosa che contribuisce a fare anche una centralina rimappata se non si schiaccia troppo) - consumi - emissioni.

18
06 Nov 2007
alle 10:11

Marco Cassiano

Mettiamola così. Quanto costa un auto "brillante e sportiva" all'anno? Tra consumi, costo iniziale, manutenzione, svalutazione. Siamo d'accordo che parliamo di almeno 3000 euro all'anno in più di una auto di pari DIMENSIONI ma con prestazioni e consumi inferiori? Bene allora immaginiamo che quei 3000 euro finiscano nelle nostre tasche, insieme ad una certa frustrazione di non poter, ogni tanto, scaricare qualche cavallo e provare l'adrenalina di una bella curvetta, al limite, su strada. (non mi parlate della pista, non conosco nessuno che ha un macchinone da 400 cv che ci vada.. )

Bene allora con quei 3000 euro mi faccio per ben DUE VOLTE all'anno, un corso di guida sportiva in pista con una delle tante scuole che ci sono in Italia o in Inghilterra, dove tra l'altro potete provare delle auto fantastiche da noi sconosciute.

Ebbene, vi garantisco perché l'ho fatto, l'adrenalina e l'emozione vi resta almeno per sei mesi.. e quando guidate in strada vi accorgete di quanti rischi correvate prima. Così alla fine, con 3000 euro e due giornate all'anno, vi siete placati i pruriti corsaioli senza ammazzarvi e/o ammazzare nessuno.

Poi, se con una vecchia Panda 30, ubriachi e strafatti di crack uscite dalla discoteca alle 8 del mattino e vi schiantate contro lo scuolabus pienodi bambini.. questo lo potrete fare sempre. Anche a 30 all'ora. Ma non stiamo parlando di automobili, ma dell'intera società. Cerchiamo di distinguere i modelli.

Se socialmente è ritenuto "virile" guidare ubriachi o spregiudicati, socialmente qualcuno lo farà. In Inghilterra, dove la cultura del bere è ancora più radicata che da noi, nessuna ragazza salirebbe in macchina di un guidatore ubriaco. Sarebbe giudicato stupido, non virile.

La cultura si cambia negli anni, forse nelle generazioni. Costruire auto più intelligenti e civili, come la Prius, ad esempio, è un segno di civiltà e superiorità. E vi garantisco, l'ho già scritto, che quando si tratta di superare.. ha la ripresa che serve al momento giusto, senza lasciarsi dietro fumate nere per la centralina "ritoccata".

17
05 Nov 2007
alle 12:08

Luigi Caruso

Nonostante le statistiche riportate - che vengono da tutti prese ad esempio, pur essendo verissime se prese sterilmente - io non siamo daccordo con queste proposte. Prendere veri dati statistici in modo sterile genera false conclusioni, capisco però che non tutti possono essere esperti matematici, il discorso è che le statistiche devono essere attentamente valutate e incrociate, altrimenti si rischia di trovare la pagliuzza e non vedere la trave nell'occhio.

Quindi faccio presente che: viaggiamo su strade e autostrade che perennemente non sono in grado di sopportare il carico di traffico perchè a detta - per esempio - del dirigente di Autostrade Spa "non possiamo costruire l'autostrada in base ai momenti di punta!"; sulle quali viaggiano una quantità di mezzi pesanti tale da richiedere da sola l'intera infrastruttura e sui quali mezzi sembra quasi impossibile elevare infrazioni - gas scarico, gomme, limiti velocità, carico di lavoro dell'autista, uso di alcool e droghe dell'autista; sulle quali piccoli veicoli a due posti di tendenza con dotazioni di sicurezza, quasi solo le cinture - con gomme "trasparenti" possono viaggiare alla stessa velocità di una "qualsiasi altra auto" con tutti gli optional di sicurezza e ruote larghe; sulla qualità delle quali drenaggio, presenza detriti, imperfezioni e incuria è meglio stendere un velo pietoso; e sulle quali la segnaletica è giusta e precisa solo nel 10% dei casi - spesso sembra posizionata a caso o a volte per tutelare gli interessi degli enti che le gestiscono.

Inoltre che: viviamo in un paese nel quale non è possibile trasportare su ferrovia (tranne nel 5% della strada - tutta al nord italia) i carichi merci per un errore di progettazione di tutti i ponti ferroviari - sotto i quali - i normali container non passano!

Inoltre che - da uno studio sul comportamento sulla strada: L'80% dei conduttori non rispetta la distanza di sicurezza; il 60% dei conduttori non adegua la velocità alle condizioni metereologiche, di traffico, e del mezzo che guida (il 13% degli incidenti in cui sono coinvolti mezzi pesanti è causato da errate manovre - in relazione al tipo di carico trasportato); Il 15% dei conduttori commette regolarmente infrazioni gravi tra cui eccessiva velocità e passaggi con il rosso; e il 7% guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o alcool.

Non pretendo avere la verità in tasca, ma forse iniziando da qui si può finire a limitare la velocità.

16
05 Nov 2007
alle 01:55

Giu

Andate a casa brutti vecchiacci che fate queste leggi stupide (da ridervi in primis in faccia le case costruttrici) piuttosto sistemate le strade che fanno pena e controllate chi guida ubriaco che quello fà davvero danni;e comunque uno shianto a 150 km/h o a 201 km/h (oltre il presunto limite) non crea molte differenze è sempre catastrofe, io se schiaccio un pò schiaccio dove la strada permette (un pò) e se compro un'auto non la voglio con limitazioni perchè se voglio portarla in pista non devo spendere soldi per rimappare la centralina e farmi levare il limitatore (cosa possibilissima) quindi per favore..SIAMO SERI NON VOGLIO incitare nessuno a correre, ma mi sembra proprio che stiamo andando incontro a tasse spropositate e proibizionismo con questi governi.

15
04 Nov 2007
alle 23:38

antonio

Concordo con Marco pagani ed anzi sarei ancora più restrittivo.Non è logico che in tutta Italia,  per legge non  si possano  superare i 130 km  e l'Amministazione consenta l'omologazione di veicoli che superino ampiamente questo limite.Esiste un chiaro conflitto tra due normative e l'Autorità legislativa o quella  giudiziaria dovrebbero responsabilmente intervenire. Tutto sommato è molto più cartesiano  il sistema della Germania. Da noi va bene solo la confusione , in mezzo alla quale i più furbi trovano il loro interesse! Non si può pensare altrimenti quando un'intero stato  si comporta così illogicamente. Anche il legislatore può fare degli errori ma quando ciò compare sotto gli occhi di tutti ,dignità vorrebbe che si corresse al rimedio. Un esempio: tutti sanno che un privato per legge non può avere il porto d'armi per un fucile che spari oltre che a colpo singolo , anche a raffica. La legge non consente di comprarlo o di possederlo perchè considerato arma da guerra.Facendo un paragone con il problema della velocità delle automobili... La legge dovrebbe consentire a tutti di avere quell'arma da guerra (previo patentino!.. ) con la sola previa pubblicazione di un divieto di sparare a raffica. Così mi sembra sia la situazione regolatoria che riguarda i limiti di velocità massima  delle auto. C'è da auspicare che i cittadini capiscano da soli che il controllo dell'auto ,eseguito talvolta  in frazioni di centesimi di secondo può essere fatale. C'è inoltre da sperare che i fabbricanti d'auto cerchino di indirizzare sempre più l'appeal  dei loro prodotti alle necessità di sicurezza e di risparmio . Il culto della velocità e del rischio deve essere sempre più allontanato  dall'educazione e dalla cultura correnti anche se ciò potrebbe causare un temporaneo danno a certi gloriosi settori dell'industria automobilistica nazionale. 

 

14
31 Ott 2007
alle 22:17

Marco Pagani

Grazie per i molti commenti che richiederanno un post riassuntivo di risposta.

Sono perfettamente d'accordo che occorre "educare" ad una guida corretta, sicura e non spavalda. Proprio per questo le case automobilistiche devono dare per prime il buon esempio e non costruire più automobili che violino abbondantemente i limiti. Non sto pensando a limitatori di velocità, ma a limitare la potenza e la cilindrata delle automobili. Eresia?

E' inutile girare in torno al problema dicendo che si muore anche in città ed anche a velocità più basse. E' vero, ma fuori città si muore 6 volte di più, chi va troppo veloce muore di più, i più giovani muioiono di più. 

Occorre sfatare lo stupido mito della velocità e della potenza, mito soprattutto maschile, a giudicare dai morti. Perchè la pubblicità deve sempre puntare freudianamente sulla "potenza" dell'automobile. A cosa servono tutti questi kW? A stare in coda o a viaggiare a passo d'uomo?

A che pro difendere un'auto che supera i 200 (ma per me anche 180 sono troppi), se comunque per legge non è mai possibile viaggiare a questa velocità?

Il discorso ha anche una valenza simbolica, perchè l'alta velocità delle automobili è la metafora delle nostre "magnifiche sorti e progressive". Se vogliamo sopravvivere alla crisi energetico-climatica dobbiamo imparare a rallentare la nostra economia. Fissare un tetto alla potenza e alla velcoità delle auto serve metaforicamente anche a questo: capire che la nostra specie ha dei limiti ben precisi fissati dall'ecosistema e superarli di troppo per troppo a lungo ci porta dritti al suicidio.

13
31 Ott 2007
alle 21:35

marco

perchè invece non si parla dei mumerosissimi incidenti in città con velocità media di 25,3 km/h???

Come al solito è facile vedere solo quello che si vuole, ignorando invece infrastrutture, stato delle strade, rotatorie da somari e chi + ne ha + ne metta.

E' sempre + importante demonizzare!!!!

 

12
31 Ott 2007
alle 18:07

marco

Io concordo con quanto scritto da Giacomo. L'importante come su tutte le cose è saper guidare, sapersi controllare e criticare, quindi conoscere i propri limiti. Nella fattispecie, inutile andare a scuola guida e studiare i motori, quando poi non si riesce a frenare una corsa perchè incapaci per inesperienza. Io in 28 anni di guida non ho mai fatto un incidente e guido 2 moto e l'auto per lavoro. Inutile parlare di limitazioni, quando con un incidente a 130 km in autostrada voleresti fuori dal finestrino ugualmente. Che dire piuttosto dei 70 km di limite nelle strade extraurbane, con risultato di avere code interminabili e impiegare il doppio di tempo per raggiungere una destinazione ? Scusate ma, se invece di guidare per 30 minuti in strada, ci devo rimanere 1 ora, non vi sembra che ci stanchiamo di piu e corriamo il doppio dei rischi di avere un incidente? Come mai di questi calcoli non si tiene conto quando si parla di limitazioni? Abbiamo auto sempre più precise e sicure (dicono i costruttori) e se non fosse vero allora inutile pagarle o comprarle, ma allora perchè viaggiare a velocità di poco superiori alle biciclette ? Vogliamo ancora negare che i limiti sono solo un modo per far cassa? Finora siamo stati vittime di imboscate, perchè tali sono i controlli effettuati da "persone" che si nascondono per rilevare una infrazione, in strade dove non ci sono nemmeno topi o gatti. Per favore, un incidente è un incidente e si muore a qualsiasi velocità. Mi sembra che in certi fine settimana, il numero di morti sia uguale o aumentato in certi casi..alle famiglie delle vittime, questa patente a punti non ha risolto un bel niente e nemmeno a noi, che ai 61 km orari ci vediamo costretti a pagare 150 euro piu 2 punti patente..Ridicolo, come chi ha fatto quelle leggi. Invece di aspettare che un incidente succeda, meglio non far salire una persona incapace di guidare per alcol, droga o altro, prima, non dopo quando è tardi

11
31 Ott 2007
alle 12:22

Giacomo

Insisto. Il problema è la testa, non il piede... e in Italia, è innegabile, siamo incivili, arroganti, prepotenti.

"si tratterebbe di un intervento assai più complesso" Quante sono le Microcar che vanno a 50?? Quanto ci vuole a eliminare il limitatore da una vettura da 250 km/h? Poche le prime, pochissimo per la seconda.

Piuttosto, insegnamo ai giovani a guidare, non VENDIAMO le patenti.... La patente a punti ha già dimostrato i suoi limiti, uno tra tutti la possibilità di RICOMPRARE i punti perduti con lezioni teoriche-farsa.

10
31 Ott 2007
alle 10:32

Marco Pagani

Ringrazio Marco Cassiano per la sua testimonianza. Come dice il proverbio: l'occasione fa l'uomo ladro. Non facciamo solo prediche moraliste sul fatto che bisogna resistere alla tentazione di correre. Riduciamo le occasioni di correre e le tentazioni si ridurranno automaticamente.

9
31 Ott 2007
alle 10:29

Marco Pagani

Rispondo a Sebastiano.

Dati ISTAT. Il numero dei morti sulle strade urbane è il 40% del totale. Non è quindi vero che la maggior parte  dei morti sia in città. In città avvengono la maggior parte degli incidente, ma essendo a velocità più bassa, i morti sono per fortuna di meno.

La probabilità di morire in un incidente urbano è dell'1,44%, mentre sale al 6,35% in un incidente extaurbano.

Gli incidenti per eccesso di velocità sono quasi il 15% del totale. Purtroppo l'ISTAT non dice in questo rapporto quanti sono i morti per eccesso di velocità.

C'è tuttavia un altro dato che dovrebbe farci riflettere. I morti tra i 18 e i 34 anni sono ben il 34% del totale. Di questi, il 90% sono maschi.

8
31 Ott 2007
alle 10:01

Marco Cassiano

Vorrei a mio parere distinguere i problemi. Ho comprato una Toyota Prius che, come forse molti sanno, è ibrida e recupera energia dalla frenatura elettrica (azionando una leva si inserisce un generatore che recupera energia in modo rapido) e cinetica inversa (frenando il generatore recupera energia, ma solo in parte). Questo spinge ad una guida molto calcolata e tranquilla. In media faccio dai 16.5 ai 30 km/litro!! Prima avevo una Crossfire 3.2 V6 da 220 cavalli e 240 all'ora. E ci andavo. Sono la stessa persona. Allora qualcosa dipende anche dalla macchina. Un motore che sale di giri, romba, con scarichi gustosi, assetto rigido ribassato e tenuta perfetta, freni da capogiro.. inutile dirlo.. ci vai, li usi, ti cambiano la guida. Se non sei un "cretino" ti metti a farlo.. Con la Prius posso andare a 180 se voglio, ma fa rumore, consumo il triplo, la macchina in curva si corica troppo, se freno forte l'abs scatta a più non posso. Mi passa la voglia. E godo nel vedere il consumo medio scendere.. Eppure, se ho bisogno, da 0 a 100 in 10 secondi e la ripresa ai medi regimi è MIGLIORE della Crossfire, perché il motore elettrico è subito pronto.. che dire. Una parte è l'educazione (ho il livello massimo del corso di Guidare Pilotare) e quindi guido bene e con criterio (nessun incidente dal 1986), ma al tempo stesso la macchina ti condizione fortissimamente.

7
31 Ott 2007
alle 09:56

Marco Pagani

Non ho capito bene: secondo te le persone "sconsiderate" devono allora "sfogarsi" in autostrada?

Ogni sport si paga, signori miei. Chi va a sciare paga, chi fa parapendio paga, chi fa sub paga. Perchè non dovrebbe pagare chi vuole correre veloce? 

Come  ci si va in pista? Trasportando l'auto da corsa su un carrello, come si fa con i motoscafi. Se uno non ha i soldi, si noleggia l'auto in loco. Se non ha neanche quelli, sta buono buono e si guarda la F1 in TV...

Non stiamo assolutamente demonizzando la velocità: ci sono i fatti che parlano. La velocità è la prima causa di morte e dove è stato introdotto il controllo Tutor la mortalità si è dimezzata.

Non si tratta di proibizionismo, ma si tratta di regolamentare un settore in cui vige ancora il far-west selvaggio. Se la legge impone di costruire auto che non superino i 200 km/h, nessuna casa la violerà. Qualche malavitoso potrebbe ritoccare il motore, ma si tratterebbe di un intervento assai più complesso del comprare alcool sottobanco ai tempi di Al Capone...

Vorrei infine fare notare che uno scontro frontale tra due auto a 50 km/h equivale ad andare a sbattere contro un muro a 100 km/h. Galileo insegna.

Non credo che i parenti delle vittime ridano dietro  a questi post...

6
31 Ott 2007
alle 09:55

sebastiano

quoto Giacomo al 100%, si muore a velocità ben inferiori a 130kmh ed è più volte stato dimostrato che la maggior parte degli incidenti mortali avviene in città.

Il tasso di mortalità in autostrada mi pare sia il più basso rispetto a tutti i tipi di strade.

 

5
31 Ott 2007
alle 09:18

Giacomo

Complimeti, questo articolo è semplicemente la fiera del luogo comune... la velocità non dipende dal mezzo, ma da chi lo conduce. Guardate la foto di uno scontro frontale a 50 (ripeto: CINQUANTA) km/h e rimarrete inorriditi. Il problema non si risolverà con il proibizionismo, che da che mondo è mondo non è mai servito a nulla, ma con una vera educazione civica e stradale e con corsi di guida SICURA a basso prezzo. Già, pèerchè l'estensore dell'articolo fa molto presto a indicare nell' "autopista" il luogo di perdizione dove questi sconsiderati devono andare a sfogarsi... peccato che un turno in pista di un paio d'ore costi mediamente 300 euro. E in ogni caso, con cosa dovrebbero andarci in pista, con auto limitate a 130 km/h?? Ridicolo. Signori miei, finiamola di demonizzare la velocità: il problema siamo noi. E in ogni caso ben vengano i tutor, ma ricordatevi che parte delle autostrade tedesche sono PRIVE di limiti di velocità, ma i tedeschi, ben abituati alla libertà di scelta e responsabilizzati a dovere, non mettono per questo a rischio ogni giorno la propria vita e quella degli altri. Per finire, complimenti per il tocco di classe: la foto che correda questo articolo, messa chiaramente ad arte per inorridire e terrorizzare i lettori, è stata scattata in America: luogo di ferrei limiti di velocità (bassissimi) e rigidi controlli degli stessi...

Chiamatela pure informazione, ma non meravigliatevi se vi ridono dietro.

4
29 Ott 2007
alle 21:06

Fabio80s

D'accordo con znarf, ridurre la velocità e guidare meglio aiuta a risparmiare carburante ed è anche divertente, oltre che piacevole. Ma purtroppo la maggior parte delle persone non si interessa a queste cose e/o è troppo presa dai propri impegni, dalla propria vita frenetica, che poi spesso è frenetica solo perchè vissuta in modo tale, non perchè sia così piena di impegni. Di tempo se ne perde, giusto per chiarire, ma appena si sale in auto automaticamente si ha fretta e si corre. Riguardo alla bici in città, io la uso e noto che c'è qualcuno in più che fa lo stesso (forse, magari è solo un'impressione).

Riguardo alle prestazioni di un'automobile, oggi basta un 1400, aspirato (ma ci sono anche dei turbo a bassa pressione) per fare i 170-190 km/h e oltre, e questi motori sono spacciati addirittura come risparmiosi ed ecologici (vedi il t-jet Fiat, un 1.4 turbo da 120 e 150 cv). Qua i conti non tornano più : o si risparmia o si hanno i cavalli, perchè d'accordo che l'efficienza può migliorare (ma siamo lontani dal produrre auto efficienti, soprattutto a causa del peso eccessivo e delle superfici frontali importanti), ma un motore potente rimane un motore che ha bisogno di energia per produrre tale potenza.

3
29 Ott 2007
alle 19:48

Marco Pagani

Sul sito di quattroruote, su 5026 modelli di auto, 4948 (98%) superano i 150 km/h; di questi 2627 (52%) superano i 200 km/h, 1101 (22%) superano i 230 km/h.

Come si può notare l'offerta di auto-killer troppo veloci  non manca. Naturalmente, tra le auto in circolazione le superveloci sono di meno. Le auto con più di 2000 cm³ sono comunque più del 6%. Tutte queste e una parte delle 1800 cm³ (17% del parco veicolare) può andare a più di 200 km/h. Le auto coinvolte non sono quindi poche!

Certo si muore anche a 199 km/h, ed infatti ho scritto nel posrt che 200 km/h è ancora troppo. Però una autolimitazione sarebbe un precedente importante. Già domani ci sarà una levata di scudi del "partito degli automobilisti" per i 200, figurarsi per i 130...

2
29 Ott 2007
alle 19:23

znarf

Completamente d'accordo, sottoscrivo in pieno!

Andare a manetta non richiede troppa materia grigia, solo un po' di destrezza e forza muscolare del piede destro. Ma guidare per risparmiare è molto più divertente: calcolo delle traiettorie, spazio e tempo di decellerazione per arrivare alla rotonda senza dover agire di freno, capacità di capire quanto prima bisogna partire per arrivare in tempo rispettando i limiti, piede sinistro artisticamente dolce e controllato contro lo stress del dover guidare veloci e scattanti. Una rivoluzione! E i risultati si vedono: fino a 26 Km/l con un'utilitaria media a gasolio. Esagerato? No, in città non c'è bisogno dell'auto perchè basta la bici, e sulle extraurbane una guida accorta permette forti risparmi.

 

1
29 Ott 2007
alle 18:58

Fabio80s

Iniziare a parlare di un tema simile è importante, ma l'efficacia di un simile provvedimento purtroppo è quasi nulla, perchè la maggior parte delle auto in circolazione non supera (o supera di poco, 10-20 km/h) i 200 km/h... questo significa che si continuerà a morire sostanzialmente. Limitassero la velocità a 130 km/h invece, rendendo di fatto operativo il limite autostradale dei 130 km/h, avrebbe tutt'altro effetto.

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