Ambienti, scienza e varia umanità
«In alcuni casi la cautela scientifica ostacola la comunicazione con il pubblico a proposito di global warming. E' importante che i politici si rendano conto della potenziale influenza di questo fenomeno.
La cautela può essere una conseguenza del metodo scientifico. Ha i suoi meriti. Tuttavia, nel caso della instabilità degli ice sheets e dell'innalzamento dei mari, l'eccessiva cautela è pericolosa.
Potremmo rimpiangere la cautela se ci condurrà a futuri disastri.»
Così scrive il fisico e climatologo J.E.Hansen in un articolo pubblicato da Environmental Research Letters.
Hansen sostanzialmente sostiene che le previsioni pubblicate nel 4° rapporto IPCC sono troppo ottimistiche. Abbiamo già visto, dati alla mano, che questo è vero per la fusione del ghiaccio artico. Secondo lo scienziato americano, entro la fine del secolo i mari potrebbero innalzarsi ben di più del massimo di 59 centimetri indicato dall'IPCC. La grande incognita sta naturalmente nella velocità di fusione della Groenlandia e della Antartico Occidentale.
Secondo Hansen, le previsioni IPCC (cap 10 del rapporto, p. 830), secondo cui il ghiaccio Groenlandese impiegherebbe secoli a fondersi, potrebbero veramente essere ottimistiche, dal momento che il processo è fortemente non lineare e sono all'opera numerosi feedback positivi che stanno accelerando la fusione (vedi questo altro post per i dettagli).
I modelli matematici che descrivono questi fenomeni sono estremamente complessi e le simulazioni che sono state fatte non sono del tutto complete.
Ma dobbiamo davvero aspettare di avere modelli adeguati per prendere delle decisioni? Il rischio non è sufficientemente elevato? L'innalzamento di almeno 1 m del livello del mare (che Hansen ritiene molto probabile entro fine secolo) metterebbe a rischio centinaia di milioni di persone che vivono lungo le coste, sia per le aree inondate, sia per la salinizzazione dei terreni e delle falde acquifere.
Ridurre le emissioni e prevenire questi disastri è un obbligo etico e politico della comunità internazionale. Non farlo solo per garantire profitti elevati a una piccola minoranza di individui si configura sostanzialmente come un crimine contro l'umanità.
Vorrei citare un esempio storico in cui la cautela scientifca è stata messa da parte per ragioni umanitarie: la cura dell'AIDS (Ricordo di avere letto questa storia in M.D. Grmek, AIDS. Storia di un epidemia attuale, Bari, 1989, ma ora come ora non ho più il libro e non posso ritrovare il passo in questione)). I test farmacologici in doppio cieco prevedono che ad un gruppo di pazienti venga somministrato il nuovo farmac, mentre un altro gruppo (di controllo) riceve solo un placebo. Il test è detto "doppio cieco", perchè nè i malati, nè i medici curanti sanno quale dei due gruppi riceve effettivamente la cura.
Quando negli anni '80 venne sperimentato l'AZT, la commissione etica decise di interrompere il test dopo mesi dal suo inizio, perchè l'efficacia del trattamento era tale che era ingiusto condannare ad una morte probabile i pazienti del gruppo di controllo. L'AZT venne quindi allora approvato con un test ridotto, senza quella cautela che prevederebbe il metodo scientifico. Ma questo ha permesso a molti malati di prolungare la propria vita.
«Il problema dell'IPCC è esattamente l'opposto di quello che emerge dai vostri commenti: è un'organizzazione internazionale molto grande che deve mettere d'accordo centinaia e centinaia di persone e inoltre che risente della pressione di molti governi.»
Sembra che tu non ti renda conto di quello che dici: un'organizzazione scientifica che vuole fare scienza ma che deve sottostare alla pressione di molti governi... Quanti sanno che nel 1995 il rapporto IPCC venne modificato per dimostrare qualcosa sul quale gli stessi scienziati si erano mostrati molto cauti??? Chissà come mai dal 1995 è stata intrapresa solo una strada... E mentre tutti vanno a leggere l'apporto della CO2 sull'ambiente, nessuno si accorge che tutti gli altri indicatori, in particolare quelli negativi, sono definiti con "bassa conoscenza scientifica". Come dire che forse quando ne sapremo molto di più tutta sta colpa dell'uomo potrebbe essere aria fritta. Non pensi ci sia qualcosa che non quadra? Non credi che il fatto che all'IPCC ci siano persone per nomina governativa e non per meriti scientifici sia un punto sfavorevole? Non credi che ci sia qualcosa che non va quando nei rapporti scientifici dell'IPCC viene citata a iosa bibliografia di persone che si sono dichiarate scettiche sull'AGW??? L'IPCC è nato per dimostrare qualcosa che era la sua stessa ragione di vita: è come dire che le case farmaceutiche vivono per dimostrare che i farmaci fanno bene... Potranno mai dire il contrario??? Infatti spesso non lo dicono... Potrà mai dire l'IPCC che l'uomo non ha nulla a che vedere, o cmq molto poco, con i cambiamenti climatici, decretando quindi la sua stessa fine???
«Non so perchè occorra partire proprio da questo articolo; le variazioni di temperatura sono un indicatore, ma non l'unico.»
Se, per dire, la temperatura diminuisce e la massa pure, vuol dire che i problemi sono altri, non solo e non tanto il GW...
«I siti negazionisti parlano solo delle informazioni che fanno loro interesse.»
I siti ambientalisti non fanno nulla di diverso e lo fanno pure peggio... C'ho messo due ore a smontare quanto scrive Monbiot sul suo libro nel primo e secondo capitolo... Semplicemente seduto in poltrona a raccogliere articoli scientifici presenti su internet. Poi, molto interessante quando snocciola i dati relativi ad esempio a Singer, ma si dimentica di tutte le volte che le associazioni ambientaliste vengono finanziate dai petrolieri per essere contro il nucleare, ad esempio... Tante volte mi sembrate il bue che dice cornuto all'asino...
A me sembra che www.meteolive.it sia fra i siti del settori più attendibili e seri, io almeno lo seguo da molti anni, del resto è on-line dal 1997. Alessio Grosso ha scritto diversi libri, ha vinto dei premi ed ha fatto molte conferenze sul clima, a volte lo vedo anche in TV oltre che sentirlo in radio. Non mi sembra uno stupido e soprattutto non ho capito come si fa a dire che MeteoLive è un sito amatoriale....boh. Ciao.
Ho dato un'occhiata all'articolo di Chapman e Walsh. Non so perchè occorra partire proprio da questo articolo; le variazioni di temperatura sono un indicatore, ma non l'unico. L'elemento determinante è il bilancio di massa, che è stato fatto con misure gravimetriche ed è ampiamente negativo. Anche se la fusione riguardasse "solo" l'antartico occidentale e in particolare la penisola antartica, sarebbe un ben brutta faccenda.
Ma di questo parlerò nel post futuro. Quello che trovo piuttosto disdicevole è l'abitudine dei siti negazionisti a spulciare la rete per trovare quelle poche pubblicazioni che possono essere interpretate come una smentita al GW (l'articolo di Chapman è per esemopio pubblicato da CO2 science). E' come per la Groenlandia, dove si è fatto un gran rumore su misure di temperatura in due località non significative; le misure di bilancio di massa che Simone82 aveva riportato erano le uniche a dare un lieve aumento, mentre tutte le altre davano una netta diminuzione.
I siti negazionisti parlano solo delle informazioni che fanno loro interesse. Ora, questo potrebbe essere detto di tutti; ciascuno mette in evidenza le cose che confermano di più ciò che pensa. Ma, è spero di averne dato dimostrazione nei post citati o in molti altri, il metodo scientifico ci deve spingere ad analizzare tutto e a rivedere le nostre convinzioni, se esse non sono in accordo con la realtà. Ma anche di questo parlerò meglio un'altra volta.
Ho letto l'articolo di Tennekes che hanno tradotto su meteolive senza mettere il link all'originale (eccolo). Non è che dica molto; è un miscuglio di questioni molto tecniche (di carattere più meteorologico che climatico) che possono comprendere solo gli addetti ai lavori e di vari risentimenti personali. Gelosie e rancori tra i ricercatori spesso avvelenano il lavoro di ricerca.
Tra l'altro, le persone citate nell'articolo non sono a rigore dei climatologi: Tennekes stesso è di formazione un ingegnere aeronautico e sitruttore di volo, Thomson un esperto di propagazione di segnali elettrici e acustici e consulente militare, Singer un ingegnere elettrotecnico. Per motivi imprecisati tutti costoro hanno iniziato a interessarsi di ambiente. Veramente i motivi di Singer sono piuttosto precisi e si chiamano $$. Il suo sito è finanziato dalla Exxon (10mila $ all'anno di finanziameni dichiarati). Singer non ha mai fatto veramente il ricercatore, ma ha sempre occupato poltrone in enti statali scientifici vari, per poi mettersi negli anni '90 a sostenere che il fumo non provoca il cancro, gli UV non provocano il melanoma e la CO2 non provoca l'effetto serra... Sarebbe una compagnia imbarazzante per chiunque. Non capisco perchè Tennekes si accompagni a gente simile.
Sarei un po' cauto prima di parlare di relazioni "pseudo-scientifiche". Forse prima occorre provare a leggerle e a studiarle un po'.
Il problema dell'IPCC è esattamente l'opposto di quello che emerge dai vostri commenti: è un'organizzazione internazionale molto grande che deve mettere d'accordo centinaia e centinaia di persone e inoltre che risente della pressione di molti governi. Le sue conclusioni sono pertanto a volte troppo prudenti oppure incredibilmente ottimistiche.
«Quali interessi nascondono?»
Il catastrofismo ambientalista è un affare da centinaia di miliardi di euro... Eccoteli gli interessi...
Cmq, se fossi in te, lascerei perdere meteolive e mi dedicherei a canali certamente migliori, a cominciare dal blog di Pielke, che pure ha parlato di Antartide con articoli pubblicati su riviste scientifiche. Peccato solo abbia chiuso. Se poi sei proprio scettico, anche il blog di Lubos Motl è fatto molto bene, pieno di riferimenti... Per non dimenticare quello di McIntyre, o quello di Pat Michaels, scienziato americano. Poi ovviamente tutti gli articoli di Lindzen, di Landsea, degli scienziati di Harvard (mica noccioline) come Sallie Baliunas... Insomma, vai su roba decisamente più seria. Se parli di meteolive, anche io, che pure rifiuto l'IPCC e lo considero solo un montaggio per fare soldi, non potrò prenderti seriamente...
«Dedicherò nel prossimo futuro qualche post alla situazione antartica, dal momento che mi sono occupato assai più dell'Artico»
Spero a partire da questo articolo: Chapman, W.L. and J.E. Walsh. 2007. "A Synthesis of Antarctic Temperatures". Journal of Climate, 20, 4096-4117.
Ecco un esempio sul dove Mr. Grosso prende le notizie: leggetevi l'ultimo articolo http://meteolive.leonardo.it/meteo-notizia.php?id=22152
Gli scienziati dell'IPCC cercano in tutti i modi di distruggere la reputazione e la carriera degli scienziati che nutrono dubbi sulle loro teorie. Non mi sembra un modo di procedere scientifico.
E che dire dei periodi in cui la terra era anche più calda di adesso ma l'uomo non esisteva o quanto meno non inquinava come adesso?
Con questo non si vuole giustificare l'inquinamento indiscriminato ma le relazioni pseudo scientifiche dell'IPCC puzzano di bruciato soprattutto dopo il nobel a Gore. Quali interessi nascondono?
Una centrale termoelettrica a biomassa secca non inquina?
Assolutamente no, per esempio le canne delle lagune marciscono se vengono lasciate lì dove sono e inquinano le acque imputridendole rendendo impossibile la vita ai pesci e agli uccelli. Inoltre ossidandosi emettono metano, anidride cabonica ed altri gas serra.
Invece in una centrale a biomassa produrrebbero energia rimanendo più o meno inalterato il tasso di inquinamento diretto, ma riducendo in realtà le emissioni perchè si risparmierebbe metano e petrolio. Avviene così anche con le foglie, gli aghi di pino, i ricci, le piante morte, le alghe.
La biomassa secca è composta da sostanze organiche vegetali già destinate ad ossidarsi e bruciare lentamente inquinando. In natura la biomassa brucerebbere gradualmente in un paio di anni.
Velocizzando e controllando il ciclo bruciando la biomassa in centrali apposite, si produrrebbe energia elettrica risparmiando gas e petrolio. Ricordiamoci anche che i nemici dell'umanità bruciano solo in Italia un estensione di boschi uguale a circa 20 mila campi di calcio ogni anno. L'equivalente in energia di 15 miliardi di pannelli solari, 7 volte il fabbisogno energetico italiano.
Consigli di costruire nuove centrali termoelettriche?
Non me ne frega niente di questo argomento, come degli inceneritori e rigassificatori. Per i grandi impianti consiglio il Motore di Schietti che non consuma niente.
Mi interessa produrre direttamente la mia energia.
Voglio poter costruire minicentraline per produrre energia elettrica con biomassa secca, voglio la libertà.
Un grosso impianto può essere distrutto con un missile. Mille impianti con mille missili.
Se ognuno invece ha il proprio personale minimpianto abbiamo vinto.
Come credi si svilupperà in futuro il commercio di energia?
Ogni casa ed ogni comune avranno un proprio impianto per la produzione di energia, non ci saranno più cavi dell'alta tensione.
Ci saranno eccessi energetici e si useranno solo mezzi di trasporto aereo, quindi non ci saranno strade, ponti, gallerie, treni.
Inoltre l'acqua verrà prodotta con le Serpentine ognuno in casa propria e quindi non ci saranno più acquedotti.
C'è davvero qualcuno che pensa che Mr. Grosso, che cura il sito amatoriale Meteolive, ne sappia di più delle migliaia di scienziati dell'IPCC?
Come è possibile vedere da questo post, io stimo il lavoro dell'IPCC, ma non lo prendo per oro colato. In assonanza con molti altri, penso che l'IPCC sia troppo ottimista, non troppo pessimista come invece crede Mr. Grosso.
Non so da dove Meteolive tragga le sue informazioni; secondo le misure gravimetriche della NASA, sia la Groenlandia, sia l'Antartico stanno perdendo massa ghiacciata ad un ritmo piuttosto sostenuto. Dedicherò nel prossimo futuro qualche post alla situazione antartica, dal momento che mi sono occupato assai più dell'Artico
E' con molto stupore che leggo i vostri articoli. Si può essere così ciechi da considerare oro colato cio che asserisce l'IPCC? Ed il premio ad Al Gore? Ma vogliamo scherzare? Un minimo di intelligenza critica in ciò che si legge è quantomeno necessaria. Vi invito a leggere tutti gli articoli di Alessio Grosso di www.meteolive.it riguardo il cambiamento climatico: ne vedrete delle belle! Per ora una sola chicca ed anticipazione: lo sapete che i ghiacci dell'Antartico hanno raggiunto quest'estate il loro massimo?
Saluti
alle 17:18
Vero Ambientalista
Mi fa piacere aver scatenato il dibattito, quello vero. Si fa fatica a dare ragione all'una o all'altra fazione, le prove e le tesi messe in campo sembrano di volta in volta più convincenti, ma l'approccio scientifico impone di valutare le ragioni di entrambe.
Quanto all'amatorialità di MeteoLive: si definisce amatore una persone che pratica un'attività per hobby, mentre MeteoLive mi sembra che vende i propri servizi...
Saluti