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La guida risparmiosa è un'arte

Giovedì 1 Novembre 2007, 09:17 in Dialoghi, Trasporti di

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Il post di lunedì sulla limitazione della velocità delle auto ha ricevuto moltissime visite e commenti (forse anche grazie alla sua apparizione su Il sole - 24 ore), alcuni di segno positivo, altri invece in disaccordo. Iniziamo dai primi (gli altri appariranno in un post gemello).

Scrive Znarf:

Andare a manetta non richiede troppa materia grigia, solo un po' di destrezza e forza muscolare del piede destro. Ma guidare per risparmiare è molto più divertente: calcolo delle traiettorie, spazio e tempo di decelerazione per arrivare alla rotonda senza dover agire di freno, capacità di capire quanto prima bisogna partire per arrivare in tempo rispettando i limiti, piede sinistro artisticamente dolce e controllato contro lo stress del dover guidare veloci e scattanti. Una rivoluzione! E i risultati si vedono: fino a 26 Km/l con un'utilitaria media a gasolio. Esagerato? No, in città non c'è bisogno dell'auto perchè basta la bici, e sulle extraurbane una guida accorta permette forti risparmi.

Scrive Fabio80

D'accordo con znarf, ridurre la velocità e guidare meglio aiuta a risparmiare carburante ed è anche divertente, oltre che piacevole. Ma purtroppo la maggior parte delle persone non si interessa a queste cose e/o è troppo presa dai propri impegni, dalla propria vita frenetica, che poi spesso è frenetica solo perchè vissuta in modo tale, non perchè sia così piena di impegni. Di tempo se ne perde, giusto per chiarire, ma appena si sale in auto automaticamente si ha fretta e si corre. Riguardo alla bici in città, io la uso e noto che c'è qualcuno in più che fa lo stesso.

Scrive Marco Cassiano  

Ho comprato una Toyota Prius che, come forse molti sanno, è ibrida e recupera energia dalla frenatura elettrica (azionando una leva si inserisce un generatore che recupera energia in modo rapido) e cinetica inversa (frenando il generatore recupera energia, ma solo in parte). Questo spinge ad una guida molto calcolata e tranquilla. In media faccio dai 16.5 ai 30 km/litro!!

Prima avevo una Crossfire 3.2 V6 da 220 cavalli e 240 all'ora. E ci andavo. Sono la stessa persona. Allora qualcosa dipende anche dalla macchina. Un motore che sale di giri, romba, con scarichi gustosi, assetto rigido ribassato e tenuta perfetta, freni da capogiro.. inutile dirlo.. ci vai, li usi, ti cambiano la guida. Se non sei un "cretino" ti metti a farlo.. Con la Prius posso andare a 180 se voglio, ma fa rumore, consumo il triplo, la macchina in curva si corica troppo, se freno forte l'abs scatta a più non posso. Mi passa la voglia. E godo nel vedere il consumo medio scendere.. Eppure, se ho bisogno, da 0 a 100 in 10 secondi e la ripresa ai medi regimi è MIGLIORE della Crossfire, perché il motore elettrico è subito pronto.. che dire.

Concordo totalmente con quanto scritto da Znarf, Fabio80 e Marco.

Ridurre la velocità fa  bene al portafoglio e alla salute. Perchè in auto bisogna avere sempre fretta? Concordo con Marco che l'auto fa la sua parte: l'unica volta in cui ho guidato una BMW sono arrivato a 180 km/h senza accorgermi...

Leggi tutti i post della serie:

 

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3 commenti
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05 Nov 2007
alle 11:19

Frank Galvagno

Ottimo post Marco io è da molto che guido così con un Doblò 1.3 gasolio sono sui 23 km/L, percorso misto.  circa 2000 rpm, 85 km/h su extraurbana --> intorno alla coppia massima.  L'aria frena...

ovviamente l'auto non è il massimo della leggerezza e profilo aerodinamico :-) però ci carico di tutto e cerco di usarlo quando mi serve veramente

in effetti, il barbatrucco dell'auto è usarla solo per tratte medio lunghe, possibilmente carichi

l'uso mordi-e-fuggi è deleterio per tutto (usura, consumi, inquinamento,...)

2
03 Nov 2007
alle 10:17

Lorenzo

Io con una macchina a benzina riesco ad arrivare a 20Km/l (purtroppo non riesco a fare meglio) sopratutto andando piano e usando il meno possibile il freno. Il problema dell'andare piano (che poi significa nella meggior parte dei casi, semplicemente rispettare i limiti) è che inevitabilmente ti si apiccica a pochi centimetri un auto dietro il che mi da una grande ansia (sopratutto quando si tratta di un SUV o di un furgonie).

La cultura della macchina grossa e veloce a cui si dedicano un enormità di soldi e tempo (quanti passano la domenica a lavare l'auto e ad ammirarla verificando che non ci sia il minimo graffio) forse più che a un figlio, è dura a morire. Poi naturalmente se hai investito buona parte di te in questo mezzo non puoi non sfruttare tutti quei "supertecnologici" cavalli (In realtà i motori di adesso non sono molto diversi da quelli di 100 anni fa!!) andando piano.

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01 Nov 2007
alle 21:27

100 M.ILIONI DI T.ONNELLATE

STOP MACCHINE DI LUSSO: LEGNA ECOLOGICA


Sono passati ormai dodici anni da quando su tuo consiglio invece di acquistare una macchina di lusso tedesca ho investito i miei soldi in un fondo etico-solidale. Giro tutti i giorni in taxi, ed ormai da due anni non lavoro più e mi dedico ai miei hobby e alla lotta alla povertà. Ho via dei soldi, che investimento mi consigli?

Innanzi tutto ciao, sono contento di sentirti, so chi sei.

Lo dicevo a tutti quelli che dovevano comperare una macchina nuova: l'equivalente del costo dell'assicurazione, del bollo, della benzina, del posteggio, delle multe, della patente, dei pezzi di ricambio e dell' autolavaggio, per una macchina di lusso, è di circa 4 volte il taxi al giorno.

Dodici anni fa il costo di una berlina di lusso sarà stato di almeno 25 milioni, se avevi già via qualcosa, se anno dopo anno hai aggiunto qualcosa e non hai speso gli interessi, sicuramente adesso stai vivendo di rendita e ti ringrazio della testimonianza.

Il bello di questa faccenda è che stai aiutando gli altri, con i tuoi soldi investiti in aziende etiche stai già aiutando gli altri. Non fai quasi niente da mattina a sera e stai aiutando gli altri. Questo è già fantastico.

Abbiamo collaudato la biomassa secca e la legna ecologica e funziona. Un bel pezzo di foresta e lo lascì a prendere valore. In autunno mandi qualche comitato autonomo a raccogliere in modo da aiutarli a pagare i debiti della loro associazione e farsi un proprio fondo di investimento.

Il 70% del profitto della vendita della biomassa secca e della legna ecologica lo lasci a loro ed il 30% lo tieni per te.

Digli anche che se invece di potare gli alberi e staccare rami, prendono alberi già grossi, mai più di uno ogni 4 usando il metodo della matricina o trapiantandone altri di almeno 3 anni da qualche punto in cui sono fitti in modo da velocizzare il ciclo.

Se sono piante infestanti come la rubinia toglietele tutte senza problemi.

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