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La velocità, il traffico e i morti

Giovedì 1 Novembre 2007, 17:15 in Dialoghi, Trasporti di

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Il post Autolimitare la velocità delle auto:finalmente! ha ricevuto diversi commenti critici, a cui rispondo in questo post, senza pretendere di voler esaurire tutti gli argomenti.

Fabio80 pensa che limitare la velocità a 200 km/h  è un fatto importante, ma di efficacia quasi nulla  «perchè la maggior parte delle auto in circolazione non supera (o supera di poco) i 200 km/h... questo significa che si continuerà a morire sostanzialmente. Limitassero la velocità a 130 km/h invece, rendendo di fatto operativo il limite autostradale dei 130 km/h, avrebbe tutt'altro effetto.»

Leggo sul sito di Quattroruote che su 5026 modelli di auto in vendita oggi in Italia, 2627 (52%) superano i 200 km/h e di questi 1101 (22%) superano i 230 km/h. Come si può notare l'offerta di auto-killer troppo veloci  non manca.

Naturalmente, tra le auto in circolazione le superveloci sono di meno. Le auto con più di 2000 cm³ sono comunque più del 6%. Tutte queste e una buona parte delle 1800 cm³ (17% del parco veicolare) può andare a più di 200 km/h. Le auto coinvolte non sono quindi poche!

Certo si muore anche a 199 km/h (e anche a molto meno), ed infatti ho scritto nel posrt che 200 km/h è ancora troppo. Però una autolimitazione sarebbe un precedente importante. Già domani ci sarà una levata di scudi del "partito degli automobilisti" per i 200, figurarsi per i 130...

Secondo Giacomo, «Il problema non si risolverà con il proibizionismo, che da che mondo è mondo non è mai servito a nulla, ma con una vera educazione civica e stradale e con corsi di guida SICURA a basso prezzo.  Signori miei, finiamola di demonizzare la velocità: il problema siamo noi. Il problema è la testa, non il piede... e in Italia, è innegabile, siamo incivili, arroganti, prepotenti.»

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Sono perfettamente d'accordo sul fatto che occorra educare ad una guida corretta, sicura e non spavalda. Proprio per questo le case automobilistiche dovrebbero dare per prime il buon esempio e non costruire più automobili che violino abbondantemente i limiti.

Non si tratta di demonizzare la velocità: ci sono i fatti che parlano. La velocità è la prima causa di morte e dove è stato introdotto il controllo Tutor la mortalità si è dimezzata. 

Limitare la velocità delle auto non è proibizionismo, ma regolamentare un settore della vita civile in cui vige ancora il far-west selvaggio. Se la legge impone di costruire auto che non superino i 200 km/h, nessuna casa la violerà. Non sto pensando a limitatori elettronici di velocità, ma a limitare la potenza e la cilindrata delle automobili. Eresia?

Sebastiano sostiene che si muore a velocità ben inferiori a 130 km/h e che la maggior parte degli incidenti avviene in città e non in autostrada.

Secondo i Dati ISTAT, il maggior numero di morti (60%) avviene sulle strade extraurbane.   In città avvengono la maggior parte degli incidenti, ma essendo a velocità più bassa, i morti sono per fortuna di meno. La probabilità di morire in un incidente urbano è dell'1,44%, mentre sale al 6,35% in un incidente extaurbano.

I morti fuori città sono di più sulle strade statali che sulle autostrade, perchè è sono possibili scontri frontali.

Gli incidenti per eccesso di velocità sono quasi il 15% del totale. Purtroppo l'ISTAT non dice quanti sono i morti per eccesso di velocità. C'è tuttavia un altro dato che dovrebbe farci riflettere. I morti tra i 18 e i 34 anni sono ben il 34% del totale. Di questi, il 90% sono maschi.

Limitare la velocità a 200 km/h  rappresenterebbe un primo segnale di presa di coscienza collettiva che troppa velocità fa male, che è possibile muoversi più lentamente e arrivare comunque dappertutto

Occorre sfatare lo stupido mito della velocità e della potenza, mito soprattutto maschile, a giudicare dai morti. Perchè la pubblicità deve sempre puntare freudianamente sulla "potenza" dell'automobile. A cosa servono tutti questi kW? A stare in coda o a viaggiare a passo d'uomo?

A che pro difendere un'auto che supera i 200 (ma per me anche 180 sono troppi), se comunque per legge non è mai possibile viaggiare a questa velocità?

Il discorso ha anche una valenza simbolica, perchè l'alta velocità delle automobili è la metafora delle nostre "magnifiche sorti e progressive". Se vogliamo sopravvivere alla crisi energetico-climatica dobbiamo imparare a rallentare la nostra economia. Fissare un tetto alla potenza e alla velocità delle auto serve metaforicamente anche a questo: capire che la nostra specie ha dei limiti ben precisi fissati dall'ecosistema e superarli di troppo per troppo a lungo ci porta dritti al suicidio.

Leggi tutti i post della serie:

7
7 commenti
7
23 Feb 2008
alle 12:05

Sebastiano

un cordiale saluto a tutti!da Sebastiano(svizzera)

ho notato che si parla quasi solo di potenza e di

velocita` eccessive. E la distrazzione ? Guidare con gli occhi

che fissano il sistema di navigazione ?

accendere un sigaretta (x chi fuma) mentre si guida

ho come spesso si vede in giro,parlare al telefonino senza auricolare? andando solo a 100 kmh ?! grazie !!!

6
08 Nov 2007
alle 13:43

Beppe

Ma scusate.........la soluzione, se msai, non è limitare la velocità massima, ma far si che i veicoli non possano superare il limite di velocità stabilito per quella specifica strada che si sta percorrendo...sia essa di 30, 50, 70, 90, 130 o 150 km/h......e farlo costerebbe non più di 300 euro a veicolo (meno di quanto costi la vernice metallizzata) e a costo ZERO per lo stato.

Spero che qualcuno si dimostri incuriosito da quello che ho scritto.

 

Ciao a tutti e buona giornata. 

 

5
02 Nov 2007
alle 13:26

giancarlo

Un'altra scelta forte sarebbe limitare la velocità a 40 kmh nei quartieri e togliere la segnaletica stradale..ma probabilmente il picco risolverà tutto, più dei limiti di velocità ed emissioni.

4
02 Nov 2007
alle 11:51

Alessandro Merolla

Carissimo Marco, ho trasformato il tuo commento a un mio post in... un post. Resto della mia idea, ma quel commento meritava ampia visibilità! Un collega blogger.

3
02 Nov 2007
alle 00:54

Alessandro Merolla

Ciao collega blogger. Scusa, non sono molto d'accordo. Vero che la velocità è davvero pericolosa. Ma ci vuole educazione stradale e pattuglie. Secondo me, Tutor e velocità limitata fanno solo danni, specie nel lungo termine. Qui la mia opinione.

2
01 Nov 2007
alle 22:41

lombo1964

L'anno scorso mi ero divertito a fare questo conticino:

Se calassimo i limiti di velocità di 20 km/h potremmo:

 

·        consumare 3.6 miliardi di litri di benzina in meno

·        evitare l’emissione di 9 milioni di tonnellate di anidride carbonica

·        risparmiare 24 milioni di barili di petrolio

·        risparmiare 5 miliardi di Eur

 

1
01 Nov 2007
alle 19:00

Fabio80s

Sono completamente d'accordo con il contenuto del post. A proposito del proibizionismo, limitare la velocità non lo è affatto : proibire l'acool, un piacere, un bene di consumo (al di là del fatto che può far male) è proibizionismo. L'auto prima che un piacere (per chi apprezza ancora la guida) è uno strumento con cui spostarsi in modo confortevole e sicuro, sulle strade non c'è più spazio per reinterpretazioni di questo concetto legate al gusto della velocità, alla spavalderia, al machismo (perchè di questo si tratta a mio avviso). E la percentuale di morti fra i 18 e 34 anni lo dimostra anche se mi sembra sta crescendo il numero di donne spericolate (come segno di emancipazione, argomento che considero ormai vecchio e superato, ma che è ancora molto sentito).

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