Ambienti, scienza e varia umanità
Il post Autolimitare la velocità delle auto:finalmente! ha ricevuto diversi commenti critici, a cui rispondo in questo post, senza pretendere di voler esaurire tutti gli argomenti.
Fabio80 pensa che limitare la velocità a 200 km/h è un fatto importante, ma di efficacia quasi nulla «perchè la maggior parte delle auto in circolazione non supera (o supera di poco) i 200 km/h... questo significa che si continuerà a morire sostanzialmente. Limitassero la velocità a 130 km/h invece, rendendo di fatto operativo il limite autostradale dei 130 km/h, avrebbe tutt'altro effetto.»
Secondo Giacomo, «Il problema non si risolverà con il proibizionismo, che da che mondo è mondo non è mai servito a nulla, ma con una vera educazione civica e stradale e con corsi di guida SICURA a basso prezzo. Signori miei, finiamola di demonizzare la velocità: il problema siamo noi. Il problema è la testa, non il piede... e in Italia, è innegabile, siamo incivili, arroganti, prepotenti.»
Sono perfettamente d'accordo sul fatto che occorra educare ad una guida corretta, sicura e non spavalda. Proprio per questo le case automobilistiche dovrebbero dare per prime il buon esempio e non costruire più automobili che violino abbondantemente i limiti.
Non si tratta di demonizzare la velocità: ci sono i fatti che parlano. La velocità è la prima causa di morte e dove è stato introdotto il controllo Tutor la mortalità si è dimezzata.
Limitare la velocità delle auto non è proibizionismo, ma regolamentare un settore della vita civile in cui vige ancora il far-west selvaggio. Se la legge impone di costruire auto che non superino i 200 km/h, nessuna casa la violerà. Non sto pensando a limitatori elettronici di velocità, ma a limitare la potenza e la cilindrata delle automobili. Eresia?
Sebastiano sostiene che si muore a velocità ben inferiori a 130 km/h e che la maggior parte degli incidenti avviene in città e non in autostrada.
Secondo i Dati ISTAT, il maggior numero di morti (60%) avviene sulle strade extraurbane. In città avvengono la maggior parte degli incidenti, ma essendo a velocità più bassa, i morti sono per fortuna di meno. La probabilità di morire in un incidente urbano è dell'1,44%, mentre sale al 6,35% in un incidente extaurbano.
I morti fuori città sono di più sulle strade statali che sulle autostrade, perchè è sono possibili scontri frontali.
Gli incidenti per eccesso di velocità sono quasi il 15% del totale. Purtroppo l'ISTAT non dice quanti sono i morti per eccesso di velocità. C'è tuttavia un altro dato che dovrebbe farci riflettere. I morti tra i 18 e i 34 anni sono ben il 34% del totale. Di questi, il 90% sono maschi.
Limitare la velocità a 200 km/h rappresenterebbe un primo segnale di presa di coscienza collettiva che troppa velocità fa male, che è possibile muoversi più lentamente e arrivare comunque dappertutto
Occorre sfatare lo stupido mito della velocità e della potenza, mito soprattutto maschile, a giudicare dai morti. Perchè la pubblicità deve sempre puntare freudianamente sulla "potenza" dell'automobile. A cosa servono tutti questi kW? A stare in coda o a viaggiare a passo d'uomo?
A che pro difendere un'auto che supera i 200 (ma per me anche 180 sono troppi), se comunque per legge non è mai possibile viaggiare a questa velocità?
Il discorso ha anche una valenza simbolica, perchè l'alta velocità delle automobili è la metafora delle nostre "magnifiche sorti e progressive". Se vogliamo sopravvivere alla crisi energetico-climatica dobbiamo imparare a rallentare la nostra economia. Fissare un tetto alla potenza e alla velocità delle auto serve metaforicamente anche a questo: capire che la nostra specie ha dei limiti ben precisi fissati dall'ecosistema e superarli di troppo per troppo a lungo ci porta dritti al suicidio.
Leggi tutti i post della serie:
un cordiale saluto a tutti!da Sebastiano(svizzera)
ho notato che si parla quasi solo di potenza e di
velocita` eccessive. E la distrazzione ? Guidare con gli occhi
che fissano il sistema di navigazione ?
accendere un sigaretta (x chi fuma) mentre si guida
ho come spesso si vede in giro,parlare al telefonino senza auricolare? andando solo a 100 kmh ?! grazie !!!
Ma scusate.........la soluzione, se msai, non è limitare la velocità massima, ma far si che i veicoli non possano superare il limite di velocità stabilito per quella specifica strada che si sta percorrendo...sia essa di 30, 50, 70, 90, 130 o 150 km/h......e farlo costerebbe non più di 300 euro a veicolo (meno di quanto costi la vernice metallizzata) e a costo ZERO per lo stato.
Spero che qualcuno si dimostri incuriosito da quello che ho scritto.
Ciao a tutti e buona giornata.
Un'altra scelta forte sarebbe limitare la velocità a 40 kmh nei quartieri e togliere la segnaletica stradale..ma probabilmente il picco risolverà tutto, più dei limiti di velocità ed emissioni.
Carissimo Marco, ho trasformato il tuo commento a un mio post in... un post. Resto della mia idea, ma quel commento meritava ampia visibilità! Un collega blogger.
Ciao collega blogger. Scusa, non sono molto d'accordo. Vero che la velocità è davvero pericolosa. Ma ci vuole educazione stradale e pattuglie. Secondo me, Tutor e velocità limitata fanno solo danni, specie nel lungo termine. Qui la mia opinione.
L'anno scorso mi ero divertito a fare questo conticino:
Se calassimo i limiti di velocità di 20 km/h potremmo:
· consumare 3.6 miliardi di litri di benzina in meno
· evitare l’emissione di 9 milioni di tonnellate di anidride carbonica
· risparmiare 24 milioni di barili di petrolio
· risparmiare 5 miliardi di Eur
Sono completamente d'accordo con il contenuto del post. A proposito del proibizionismo, limitare la velocità non lo è affatto : proibire l'acool, un piacere, un bene di consumo (al di là del fatto che può far male) è proibizionismo. L'auto prima che un piacere (per chi apprezza ancora la guida) è uno strumento con cui spostarsi in modo confortevole e sicuro, sulle strade non c'è più spazio per reinterpretazioni di questo concetto legate al gusto della velocità, alla spavalderia, al machismo (perchè di questo si tratta a mio avviso). E la percentuale di morti fra i 18 e 34 anni lo dimostra anche se mi sembra sta crescendo il numero di donne spericolate (come segno di emancipazione, argomento che considero ormai vecchio e superato, ma che è ancora molto sentito).
Leggo sul sito di Quattroruote che su 5026 modelli di auto in vendita oggi in Italia, 2627 (52%) superano i 200 km/h e di questi 1101 (22%) superano i 230 km/h. Come si può notare l'offerta di auto-killer troppo veloci non manca.
Naturalmente, tra le auto in circolazione le superveloci sono di meno. Le auto con più di 2000 cm³ sono comunque più del 6%. Tutte queste e una buona parte delle 1800 cm³ (17% del parco veicolare) può andare a più di 200 km/h. Le auto coinvolte non sono quindi poche!
Certo si muore anche a 199 km/h (e anche a molto meno), ed infatti ho scritto nel posrt che 200 km/h è ancora troppo. Però una autolimitazione sarebbe un precedente importante. Già domani ci sarà una levata di scudi del "partito degli automobilisti" per i 200, figurarsi per i 130...