Ambienti, scienza e varia umanità
Ha destato un certo clamore tra le agenzie di stampa (vedi ad esempio qui; ne parla anche Il professor €chos ) la dichiarazione del presidente di Aramco, Abdallah Jum'ha, al World Energy Congress di Roma secondo cui ci saranno riserve di petrolio non convenzionale per altri 200 anni. Secondo Jum'ha, non dobbiamo quindi preoccuparci del "picco del consumo" (ma il problema non dovrebbe essere il picco della produzione?).
Il signor Jum'ha è solito ripetere queste fauste profezie, lo ha fatto anche l'anno scorso al forum di Davos; peccato che in quell'occasione abbia anche stimato che il prezzo del petrolio potesse rientrare nei 30$ al barile nei tre anni successivi.
Questa dichiarazione è stata fatta nel gennaio del 2006; ora sono passati quasi due anni e il petrolio sfiora i 100 dollari al barile... beh, c'è ancora un anno di tempo perchè si possa avverare la profezia del big boss di Aramco...
Mi chiedo inoltre da dove venga la stima "prudente" di 13000 miliardi di barili (Gb) di riserve di petrolio non convenzionale comunicata da Jum'ha. Uno dei due paesi con i maggiori giacimenti di questo tipo è il Venezuela, con riserve stimate di petrolio ultra-pesante di 1200 Gb. tuttavia secondo uno studio dell'IEA, soltanto un quinto di questo petrolio, quindi 240 Gb, è di fatto recuperabile (oltre al fatto che qui si stanno facendo i conti senza l'oste Chavez...). Dai dati disponibili su Wikipedia, è possibile stimare che l'altro grande giacimento, quello canadese, dovrebbe ammontare a qualcosa come 440 Gb (di cui forse solo una parte "estraibile"). Siamo quindi ancora ben lontani da quota 13000...
Non dimentichiamo inoltre che questo petrolio non convenzionale è un petrolio "brutto", estremamente viscoso o quasi solido, pieno di zolfo e altre impurità, in siti difficilmente accessibili o incondizioni climatiche (e politiche) spesso proibitive. In alcuni casi il costo energetico di estrazione potrebbe essere troppo elevato rispetto all'energia ottenibile e a quel punto la legge della domanda e dell'offerta andrebbe a farsi benedire, o meglio dovrebbe chinare umilmente il capo di fronte alle leggi della Fisica.
"Io e il mio 7° Cavalleria possiamo annientare tutti gli indiani del continente" (George Armstrong Custer)
--- Ricordatevi Little Big Horn ---
Il sole splendeva sul Little Big Horn; la vallata era costellata di tende. C’erano quelle dei Cheyenne, dei Lakota, degli Orlala, degli Hunkpapa e di tante altre tribù che rappresentavano quanto restava della grande e potente nazione Sioux
Custer salì sulla vetta di Crow,s Nest, ma una densa foschia gli impedì di valutare esattamente le dimensioni del campo
Decise di attaccare immediatamente il campo, raccomandò ai suoi ufficiali di accertarsi che ogni soldato avesse una dotazione di almeno 100 colpi e suddivise le sue forze in modo da poter attaccare da più parti il nemico
Affidò tre squadroni al capitano Benteen, tre al maggiore Reno e si tenne i cinque restanti per sé.
I tre squadroni di Reno irruppero nelle tende Hunkpapa, ma si accorsero subito di avere di fronte migliaia di guerrieri ben armati. Reno ordinò la ritirata verso un bosco per organizzare la difesa
Custer aveva visto solo l’inizio della battaglia, si mosse quindi verso nord per tagliare la strada agli indiani che “certamente stavano fuggendo da quella parte"
Quando i cavalleggeri raggiunsero la sponda orientale del fiume, Custer scese nella gola
All’improvviso si trovò davanti non meno di 1500 guerrieri Hunkpapa. Custer si rese conto di aver sbagliato i propri conti, anche se era ancora convinto di uscire vincitore dalla battaglia
Decise così di ritirarsi verso le colline e di attendere rinforzi. I soldati indietreggiarono sviluppando un’impressionate volume di fuoco contro gli indiani che li incalzavano
Le perdite del 7° erano pesanti, ma Custer poteva contare ancora su duecento uomini
I pellerossa raggiunsero la cime della collina, proprio mentre i cavalleggeri stavano per arrivare all'agognata sommità. Non ci fu più tempo per pensare o agire, una massa urlante piombò sui soldati travolgendoli. Nel giro di venti minuti, forse meno, tutto era finito
LA LISTA DELLE PERSONE SU CUI VENDICARSI
100-milioni-di-tonnellate.blogspot.com/2007/11/la-lista-delle-persone-su-cui.html
alle 09:36
Frank Galvagno
Ciao Marco,
visto l'argomento del post, se ti fa piacere e hai tempo potresti renderlo disponibile nel blog di Aspo, in modo da avere visibilità multipla
Franco