Ambienti, scienza e varia umanità
I camionisti in sciopero ci hanno fatto sapere le loro richieste. Tra di esse ne spiccano due:
Questo non è un post contro i camionisti, semplici ingranaggi di un meccanismo di sviluppo insensato e insostenibile. Per quanto ho scritto prima (e per quanto scrive ieri Pietro Cambi su Petrolio) le richieste dei camionisti sono esagerate e non hanno fondamento. Poichè hanno un forte potere contrattuale, cioè ci tengono tutti per lo stomaco, otterrano comunque qualcosa.
Prepariamoci per il luminoso futuro che ci attende; e il petrolio non ha ancora toccato quota cento...
ahah certo dixio...
Infatti tutti conosciamo la convenienza delle Ferrovie, quelle 4 ore per fare 250km con un treno passeggeri (figuriamoci uno merci) per non parlare dei costi ...Poi NO i "camionisti" non chiedevano solo quello.. informati bene o leggi i commenti superiori.
Poi nessuno si lamenterebbe se il gasolio aumentasse xkè "sta finendo" la gente si incavola perchè lo stato ci mangia sopra e non poco, per cosa poi? a cosa servono questi soldi? informatevi vai.. e questo nn cambia niente destra o sinistra.
la fine è vicina nel 2012 ci sarà un altro GRANDE BANG saranno in pochi a salvarsi. ravvedetevi o gente: stolta ignorante fannullona prepotente arrogante egoista veniale senza educazione senza morale senza amor proprio senza rispetto senza riguardo senza DIO e senza quasi più speranza.
A me sembra che quando la coperta diventa corta, come sta accadendo, gli uomini invece che riflettere sui problemi si rifugiano nella soluzione piu' semplice: trovare qualcuno a cui dare la colpa.
A me sembra che pochi abbiano "sposato" la natura ENERGETICA del post di Marco.
Possiamo agitarci quanto vogliamo, fare scioperi. urlare slogan.
Il Picco del Petrolio sta impattando, che piaccia o meno.
Come Stefano, siamo tutti INGRANAGGI. Io fabbrico pneumatici, saremo impattati TUTTI. Chi prima, chi dopo, servizi inclusi. Non mi vedrete scioperare per mantenere il posto, se lo perderò. Mi vedrete invece cercare altro. Cercare di adattarmi. E' OVVIO che l'industria si ridimensioni.
Sopravviverà chi si adatterà. Se saremo capaci di pianificare l'adattamento, ci salveremo "tutti" e gestiremo la transizione. Altrimenti, continuando con questo Sistema, la sopravvivenza sarà funzione di fortuna, capacità di difesa, ricchezza individuale.
La mano invisibile ci sarà. per la gioia degli economisti. Ora sembra non più esserci, farà una lunga assenza... ma tranquilli, sta solo caricando un colpo mortale di kung fu. Cerchiamo questa mano, assecondiamola, impediamole di accumulare forza.
Achtung
se la benzina costa troppo (lasciamo stare la motivazione dell'alto costo sostenuta dai non informati.. gira e rigira quella vera è l'esaurimento delle risorse petrolifere) non bisogna lamentarsi sempre e protestare, come se tutto ci fosse dovuto, e lo stato deve sempre e in ogni caso soddisfare le richieste di tutti.
La benzina costa troppo? E perchè 15 giorni fa ti sei fatto infinocchiare dalla pubblicità comprando un'auto che consuma un botto? Perchè usi l'auto per fare pochi km? Perchè non tieni una guida risparmiosa come per esempio suggerito qui? perchè non passi al metano? Perchè quei pochi km al giorno casa-lavoro non te li fai in bici, in autobus o a piedi?
ma invece no, nessuno vuole cambiare le proprie abitudini e adeguars, meglio protestare e voler tutto e subito.
i tir dovrebbero viaggiare sui treni, e dalla stazione si guida fino alla destinazione.
I pedaggi non si pagano, il carburante nemmeno (non era di queste due cose che si lamentavano?), soprattutto non si mette in pericolo la vita degli automobilisti per scarsissima attenzione alla strada (vedi qui).
X Gufetto: ci scambiamo la mail? L'Australia è perfetta.....
Ragazzi ma non pensato che prima o poi tutto questo casino (indifferentemente se d aparte dei camionisti o non) prima o poi doveva succedere? La benzina costa troppo...
OVVIAMENTE SONO DALLA PARTE DEI CAMIONISTI!
Ecco il filmato di un disagio provocato dallo sciopero
SONO D'ACCORDO CON I CAMIONISTI
Pensiamo:
1. Il problema e' strutturale: il costo del petrolio sta salendo. Il governo non puo' fare miracoli perche' il problema e' delle risorse in via di esaurimento. La benzina sta salendo perche' il sistema economico e' vorace di risorse naturali e le usa in modo irrazionale per trasportare acqua, verdura, arance spagnole e mele della nuova zelanda per migliaia di chilometri.
Anche se togliamo le accise il costo del petrolio arrivera' lo stesso ad essere pari a quello attuale, se non maggiore. E a quel punto cosa potra' fare il governo?
2. I trasportatori, messi alle strette dall'aumento del prezzo del gasolio, possono fare 3 cose: chiedere al governo di ridurre le accise, chiedere piu' soldi ai produttori (es. Barilla) o ai distributori (es. Carrefour). Ora si scagliano contro il governo, perche' e' il piu' facile da piegare: si crea l'emergenza (supermercati vuoti) e viene messo alle strette.
Ma non e' questa la via da seguire. secondo me i trasportatori devono chiedere piu' soldi a chi gli chiede di portare merce! Chiedere piu' soldi a Carrefour e alla Barilla (tanto per fare un esempio). Le merci che vengono da lontano devono costare di piu' di quelle locali.
Noi VOGLIAMO che i prodotti che vengono da lontano costino di piu', perche' NON DEVONO ESSERE COMPRATI!! Ce li abbiamo anche vicino casa!
3. Abbassare le accise e quindi il prezzo del gasolio (che comunque tornera' a questi livelli tra tre mesi, se non si cambia il meccanismo di circolazione delle merci) significa sovvenzionare con i soldi pubblici, dei contribuenti, il trasporto a lunga distanza.
Ma il trasporto a lunga distanza e' quello che distrugge piu' in fretta le risorse, e' quello che frega il piccoli produttori locali, e' quello che arricchisce i grossi centri commerciali e le grosse industrie che vendono prodotti solo grazie al marketing, e' quello che ci porta le mele della nuova zelanda (= 6000km di nafta!) in tavola quando il trentino ne e' pieno!
Il consumo locale fa mangiare i nostri vicini, i produttori locali, l'economia regionale.
4. Inoltre se si abbassano le tasse sulla benzina, cosa succede:
- che il governo avra' meno entrate e dunque potra' offrirci meno servizi. Un'ipotesi assurda! Rinunciare a un buon sistema scolastico, alla sanita' pubblica ecc... per permettere alle merci di girare su e giu per l'italia??
- che il governo prendera' i soldi persi dalla benzina attraverso altre tasse. Quindi quei costi, invece che pagarli i trasportatori li pagheranno tutti i cittadini.
A me non sembra giusto. Macchine e tir consumano l'asfalto, e fanno incidenti, provocando feriti che devono essere curati e via dicendo. Sono tutti costi economici di cui risponde lo stato. Gli automezzi sono un costo per lo stato, quindi e' giusto che siano loro a pagare questi costi.
E' giusto che la benzina includa questi costi. Cosi' magari chi ha un auto cerchera' di usarla solo quando e' necessario (riducendo le varei esternalita' negative dei trasporti) . Inoltre, i prodotti che vengono da lontano costeranno di piu'. Chi vuole prodotti lontani che li paghi di piu' lui.
Altrimenti li stiamo pagando tutti!
5. E poi basta menarla con questi stipendi dei politici! falciamoli pure, licenziamoli se non fanno bene il loro lavoro! ma anche cosi' facendo i soldi "recuperati" sarebbero spiccioli rispetto ai problemi piu' grossi!
avete mai sentito parlare di *quantita'*? 600 parlamentari x 15000 euro al mese (ma poi siamo sicuri che guadagnino cosi' tanto?!) fanno 9milioni di euro al mese, 108mln di euro annui, pari a un 10000esimo di pil annuo.. anche se i parlamentari iniziassero a lavorare gratis i soldi racimolati sarebbero un po' pochini per salvare i problemi del paese..
6. Il commento di Fabio80s ci sembra moooolto lucido, siamo d'accordo
7. Tutta questa faccenda rischia di spostare il problema (modello di produzione/consumo, bilanci statali, costi di trasporto, esigenze dei trasportatori, prezzi al consumo) su un altro piano: quello della prova di forza. In questo gioco fatto di picchetti da una parte e necessita' dall'altra, dov'e' la giustizia? vincera' chi avra' avuto piu' pazienza, o piu' forza, o il coltello dalla parte del manico.. ma non e' detto che questo ci porti alla soluzione migliore.
Dobbiamo (il governo, i sindacati dei trasportatori, i trasportatori, i cittadini, i media..) riflettere sul sistema e sulle scelte che si possono fare per risolvere il problema che lo sciopero ha portato all'evidenza.
X Renato: se vuoi parliamone...il mio primo obbiettivo è Australia :)
X Marco: purtroppo comincio a pensare ke il discorso ke la Repubblica siamo noi è un'emerita cavolata per aggirarci fin da bambini...però sarebbe bello ke fosse così...
perdonami per l'insistenza ma ormai sono avvilito e forse vedo troppo nero, ma ormai la politica Italiana non gode e non godrà più della mia fiducia...se c'è un buco così grande è perchè qualcuno ci ha mangiato sopra e se la gode alla nostre spalle come tutt'ora stanno facendo...
X RISERVA DI PESCA: quello che dici è vero...però una reazione di questo tipo, con la sfiducia di cui gode ora il governo, potrebbe causare qualcosa di molto più grave di uno sciopero camionisti...io sarei tra i primi a entrare in campo a loro favore e a lottare se necessario....non siamo ne schiavi ne sudditi, ma siamo cittadini con dei diritti e i politici DEVONO scendere da quel maledetto olimpo ke si sono creati e risolvere i problemi....se la gente protesta un motivo c'è...e se dopo 50 anni ke ci mangiano alle spalle osano anche opprimerci, beh credo ke sia la goccia ke fa traboccare il vaso,potrebbe crearsi una grossa crisi nazionale...almeno ke tutti non siano disposti a farsi mettere i piedi in testa...ma IO NON CI STO...e mi torno a fermare qui perchè potrei scrivere decine e decine di cose ke in questo Paese non funziona...
Ormai mi sono rassegnato questo ERA IL BELPAESE...purtroppo è rimasto solo un ricordo...
poi ripeto tra un po nn sarà più problema mio perchè me ne vado ma mi spiace per le persone care che restano e in generale per tutti gli italiani ke la pensano come me e per la mia patria perchè la vedo dentro un baratro sempre più profondo... :(
Scusate l'O.T. ma che sentimento avete provato quando Padoa Schioppa al telegiornale ha dichiarato che gli Italiani non sono più capaci di risparmiare?...credo che quello che ha detto sia l'apice dell'ipocrisia con cui ci fottono ogni giorno...mi chiedo con che faccia tosta puoi dire una cosa del genere visti i diritti di cui gode e il suo stipendio??...ma ke provasse lui a campare cn 1000€ al mese....come diceva un famoso comico di Zelig: "sono tutti finocchi con il culo degli altri" :)
La protesta è una cosa lecita, ognuno cerca sempre di migliorare le condizioni personali di lavoro.
Il problema sta a monte. In Italia dovremmo avere almeno la metà dei camionisti che ci sono ora, e questo per vari motivi:
Occorre rendere più umane le condizioni di lavoro dei camionisti, attraverso l'introduzione di regole rigide e precise. Chi non è a norma non può partecipare.
Quindi basta con i trasportatori a basso costo (con camion vetusti e fuori norma), basta con le autostrade intasate da mezzi pesanti vuoti e basta con turni e condizioni massacranti.
SCIOPERO AUTOTRASPORTATORI: BLOCCO DEI TIR
Una tua opinione sullo sciopero dei camionisti?
Guardando le foto sembrerebbe ci sia stata un'adesione massiccia volontaria.
Non credo convenga esagerare con la prova di forza perchè altrimenti potrebbe scattare la repressione. In Francia buttarono decine di TIR giù dall'autostrada che non furono ripagati dalle assicurazioni.
Decine di camionisti ebbero la vita rovinata per aver messo il loro camion sulle autostrade francesi.
Per esperienza decine di miei amici che sono apparsi in foto di manifestazioni, o che sono stati ripresi dagli sbirri, a freddo sono stati perseguitati, hanno perso il posto di lavoro.
Io non partecipo a manifestazioni di scontro dal 1989 quando ebbi la prova scientifica che metà dei miei amici erano agenti ed ogni mia mossa, ogni mia telefonata, ogni mio amico era controllato 24 ore su 24.
I nemici dell'umanità usano metodi bastardi, quindi va creata una rete di solidarietà con tutti i trasportatori che nei prossimi mesi o anni dovessero avere ripercussioni per aver aderito allo sciopero.
Quando le adesioni sono così massicce, o son tutti scemi o c'è qualcosa che non va.
Ho molti amici camionisti di varie nazionalità e non ne conosco di scemi. Le tariffe sono così basse che non si può più nemmeno viaggiare in due.
I mezzi di trasporto sono così costosi e delicati che non basterebbe viaggiare 48 ore al giorno per ammortizzare l'investimento e le riparazioni.
Suggerisco a tutti i trasportatori la filiera corta, cioè i trasporti su breve tragitto.
Come sapete sono il promotore di 100 Milioni di Tonnellate, per favorire i consumi di biomassa secca e legna ecologica.
La prima clausola per i nostri prodotti è che non siano stati fatti viaggiare per centinaia di chilometri.
Non vogliamo fra i prodotti 100 Milioni di Tonnellate quelli che sono stati fatti viaggiare sfruttando i camionisti, magari fatti in paesi poveri sfruttando la manodopera.
Non serve far viaggiare biscotti cinesi verso l'Italia e biscotti italiani verso la Cina. Serve scambiarsi ricette.
Così non serve far arrivare foglie brasiliane in Italia. Io ho il bosco pieno di foglie per produrre carta igienica e nessuno me le compra. In un giorno potrei raccogliere 10 mila euro di foglie, e invece niente, sono povero.
Ho fatto anch'io saltuariamente il piccolo trasportatore con il mio furgoncino, per circa 8 anni: traslochi, piccoli trasporti, consegne.
Una volta a Natale per 200 mila lire avevo preso un lavoro di consegna regali di Natale, ebbi un guasto da 2 milioni appena ritirata la merce su una rampa ripida per entrare in autostrada per sovrappeso del mezzo.
Il rischio non vale la candela, non presi più lavori rischiosi, al massimo qualche tavolino, un po' di biomassa, una cantina da svuotare, una lavatrice, qualche pacco di giornali dei reduci di Russia.
Il futuro è la stampaoggetti in biomassa. I trasporti sono destinati a diventare uno squallido ricordo del passato, ci saranno aerei telecomandati con motore magnetico senza consumi e i trasporti avverrano tutti per aria a costo zero senza piloti.
Prima di internet un cantante di successo stampava milioni di CD da distribuire capillarmente in decine di migliaia di punti vendita. Ora basta scaricare il suo file MP3 da un sito autorizzato.
Oppure pensate ai giornali. Prima bisognava andare nel bosco, tagliare l'albero, farne carta, poi procurarsi l'inchiostro, poi stamparli, poi distribuirli nelle edicole e andare a comprarli. Ora invece basta entrare in internet nel sito del proprio giornale preferito e leggere direttamente la notizia che ci interessa. Non serve stampare un'intero giornale se al 90% dei lettori interessa una sola notizia. E' sufficiente trovarla in internet e stamparsela da sè con la propria stampante.
Ognuno nella sua casa deve poter avere un'estensione del proprio computer che inserendo della materia prima facilmente procurabile dal proprio rifornitore di fiducia, ne escano prodotti finiti.
Inserendo della normale biomassa nella propria personale "stampaoggetti" , con un semplice comando di stampa da siti appositi su internet, deve essere possibile "stampare" pezzi di legno , cubi, fustini, rifiniti con le istruzioni per assemblarli facilmente costruendo una sedia, un tavolo oppure un mobile. Inserendo un panetto di metallo si deve poter produrre forchette e cucchiai.
Inserendo della fibra vegetale deve poter uscire una camicia: non serve produrre cotone in Uzbekistan, semilavorarlo in Pakistan, confezionare le camicie in India e distribuirle in tutti i negozi del mondo.
L'80% delle merci e delle persone viaggiano inutilmente da una parte all'altra del pianeta. Centinaia di milioni di trasportatori, venditori, distributori e compratori intasano inutilmente con le loro auto le strade di tutto il mondo: non serve, basta, è il momento di reagire e semplificare!
Grazie per i commenti e per il buon livello del dibattito.
Rispondo a Gufetto. Per quanto riguarda il costo della benzina ti rimando al post La corvée per accudire l'auto dove si parla anche di questo problema.
La Repubblica siamo noi; questo ho sempre pensato più o meno a partire dalla seconda o terza o media quando ho avuto modo di ascoltare un disco con un discorso di Calamandrei sulla Costituzione. Purtroppo Calamandrei non è più qui ad aiutarci, e se per questo nemmeno Pertini o Moro o Berlinguer. Quello che abbiamo non è molto, per questo siamo noi che dobbiamo rimboccarci le maniche.
Finanziare la Repubblica significa dare soldi alle scuole, agli ospedale, alle strade ecc.. Dobbiamo vigilare perché i soldi vengano spesi bene, ma anche perchè le tasse vengano pagate! Questo governo ha preso la cosa abbastanza sul serio, visto che quest'anno ha recuperato 40 miliardi di € di varia evazione fiscale (la notizia è proprio di oggi). La pacchia del periodo precedente evidetemente è finita...
Il punto è comunque un altro e lo ripeto un altra volta. Tasse o non tasse onesti o corrotti, il prezzo del petrolio è destinato ad aumentare per vicende planetarie che vanno ben oltre le piccole questioni del nostro paese. Questo post dovrebbe servire ad aprire gli occhi.
gufetto vengo con te!! sul serio...ne possiamo parlare? :-)ci sto pensando da diverso tempo...
LETIZIA SEI IL MIO IDOLO!!!HAI RACCOLTO TUTTO IL MIO DISSENSO NEI CONFRONTI DI QUESTO STATO!!!! :)
x Marco Pagani: 16% in più il carburante!!!e sembra poco!!!...alla fine dell'anno per una famiglia cn 2 macchine la differenza del 16% si sente eccome...visto ke oltre a pagare di più il carburante abbiamo anke stipendi più bassi!!
bisognerebbe smetterla di difendere la politica di questo paese..le vittime non sono quelli al potere ma siamo noi...stanno portando l'Italia alla povertà...evidenteente tu ke hai scritto l'articolo non hai tanti problemi e quel 16% in più ke paghiamo rispetto ad altri paesi non ti pesa..ma per quelli ke faticano ad arriare sarebbe 1 manna dal cielo...
poi non mi parlate ke la Repubblica deve finanziarsi qnd cani porci mangiano sopra ai nostri soldi...i politici guadagnano 15000€ al mese e hanno quasi tutti i servizi gratuti!!!vi smbra normale ke per star seduto su una sedia, oltrettutto a far cavolate più ke far bene, abbiano tutti questi privilegi?? ma fatemi il favore....
l'egoismo di ki sta meglio è sempre magiore...per questo io a gennaio 2009 dirò addio a questo fottuto paese, per cercare un posto dove i ladri sn in carcere non in politica...spero ke prima o poi x il vostro bene ke apriate gli occhi!! io ormai me ne frego perchè il mio futuro sarà lontano da qui...
per favore quando scrivi gli articoli cerca di pensare ke ci anke persone ke possono stare peggio di te...scusa la rudezza ma articoli come il tuo mi fanno venire la nausea...se ti capita fai anke una statua per ogni fottuto politicante ke, ribadisco, ogni mese guadagna 15000€ per mandarci in rovina....
p.s. forse il mio commento è eccessivamente duro...ma credo non discosti molto dallo stato d'animo dei cittadini italiani...se volete censuratelo pure...ma sarebbe un atto di pura ipocrisia...
Per Renato #13 : lascia perdere l'idrogeno, attualmente ci vuole troppa energia per produrlo e perciò non è assolutamente conveniente, sia dal punto di vista economico, che strettamente energetico. L'idrogeno ha bisogno ancora di molti anni per poteri affermare (30-50). Il problema è che non c'è un sostituto del petrolio, questo ce lo dobbiamo ficcare in testa, ma ci sono tante possibili fonti alternative di energia che comunque, messe assieme, non possono sostituire il petrolio.
Limitatamente al problema del costo del carburante, dico la mia. Io credo la motivazione per lo sciopero secondo cui il costo del gasolio è alto sia giustificata, in quanto è quasi automatico che se i prezzi di una certa materia salgono e non mostrano segnali confortanti per il futuro, chi fa uso intensivo di tale materia si allarmi. Il problema è che i traportatori, così come il 99,9% degli italiani ritengono che il costo dei carburanti crescenti sia solo colpa o delle accise statali, o dei problemi politici su scala internazionale, o un misto fra tutti e due. E allora si cerca di risolvere questi problemi, scioperando magari e facendo sentire la propria indignazione. Tuttavia quel 99.9% degli italiani ignora il termine peak oil e i problemi di costo derivanti dal superamento della domanda di petrolio sull'offerta. E, tuttavia, credo che non sia neanche così importante per loro : prima di tutto vorrebbero risolvere i problemi che si possono risolvere.
si si chiarissimo Marco..ma il problema è che le fonti alternative non siamo noi a sceglierle!! perchè la fonte alternativa è una situazione scomoda a chi ora ha messo in piedi un giro di soldi che nemmeno si contano..a chi gestisce l'oro nero...ci vai tu contro gli emirati arabi e dirgli no grazie non ci serve + la benzina..!? Le macchine a idrogeno ci sono e ormai ne abbiamo la prova..e addirittura ce le mettono in vetrina nei TG e poi alla fine il commentino che ci dice "purtroppo non verranno mai commercializzate".... più potere di cosi'...! accettare il costo elevato della benzina non è una soluzione..visto che purtroppo siamo un popolo che culturalmente si batte poco/niente per ottenere le cose..perkè ci piace la comodità e spesso non rinunciamo a lussi a discapito delle spese di prima necessità..Ieri ho visto gente che andava dal benzinaio con macchina...seconda macchina e taniche vuote da riempire!!! Ma come..siamo disperati 365 giorni l'anno per il costo alto..e quando sappiamo che qualcuno si sta battendo per abbattere i costi che gravano su TUTTI andiamo a addirittura a prenderla con le taniche vuote..
Immaginate invece che nessuno fosse andato a fare rifornimento...e tutti avessimo preso i mezzi pubblici per spostarsi (ahimè io sto a Roma) io credo che avrebbe caricato maggiormanete il governo di responsabilità perkè niente benzina=niente macchina=mezzi pubblici=potenziamento mezzi pubblici=abbattimento costo benzina perchè la macchina non la prende nessuno...il problema è che non siamo n grado di mettere in piedi rivoluzioni simili.
Scusate se mi sono dilungato..
La Repubblica viene instaurata per servire i cittadini, al contrario della monarchia. Se i politici non sanno come far fronte al deficit pubblico e al deficit che le loro spese assurde impongono allo stato, che facciano a meno di fare i politici, che scelgano un altro lavoRO.
CONDIVIDO QUESTA BELLISSIMA FRASE !!!!
IL GOVERNO SI DEVE VERGOGNARE DI COSA STA SUCCEDENDO IN ITALIA E IL CAOS CHE C'E' NELLE GRANDI CITTA !
STANNO FINENDO TUTTI I PRODOTTI DI PRIMA NECESSITA SPERANDO CHE DOPO NON SIA PEGGIO AVENDOCI PRODOTTI ANDATI A MALE MA RIMANGO SOLIDALE CON I CAMIONISTI FORZA E CORAGGIO!!!!
E' ORA DI SMETTERE DI PRENDERE IN GIRO IL POPOLO ITALAINO CHE STA AFFOGANDO NELLA MERDA PIAN PIANO.
SOLIDALE CON I CAMIONISTI E CONTRO QUESTO GOVERNO CHE FA' RIDERE E VERGOGNARE GLI ITALIANI SIAMO SEMPRE PIU POVERI!!!CONTINUATE COSI E' ORA CHE SMETTONO DI RABBEVERARSI CON IL NOSTRO SUDORE DI FATICA E LORO CHE CONTINUANO CON LE LORO CHIACCHIERE INUTILI SIA DESTRA CHE SINISTRA TROPPI GALLI A CANTA' NON SE MAI GIORNO .
Il commento n.5 non è uscito subito; ho dovuto approvarlo perchè aveva dentro più di un link (anche l'informatica ha la sua burocrazia...). In quel commento riporto alcuni dati sui costi del carburante all'estero.
Alla domanda di Renato risponderei provocatoriamente che mi sta bene che il gasolio e la benzina costino care, perchè così ci spingono a pensare soluzioni alternative ai combustibili fossili. Non è uno scherzo e nemmeno una polemica, ma la semplice constatazione che il petrolio costerà sempre più caro, dal momento che abbiamo già oltrepassato il picco della produzione (cioè ne abbiamo più o meno estratto oltre metà). Il Gasolio a 2, 5 10 € al litro potrebbe essere una prospettiva di un futuro non così lontano. Quindi meglio cominciare a pensarci adesso che costa "solo" 1,3 €/l.
ciao a tutti...Marco Pagani...parli di mercato? di svegliarci? Ma se nessuno fa qualcosa sarà sempre cosi....i prezzi sempr epiù alti...tasse sempre + elevate...allora dimmi..secondo te: come si fa per fare qualcosa e cambiare le cose?? hai scritto in merito al costo del gasolio troppo alto..: "Anche l'acqua di mare è troppo salata per essere bevuta, la lava troppo calda per farci il bagno e la roccia troppo dura per dormirci sopra bene. E' il mercato, belli" Quindi che vuol dire che non possiamo fare nulla??? Il gasolio alto è un problema di tutti noi...come il costo in se stesso della benzina.."chiedono la luna.." invece a te va bene questa situazione vero?
P.S. vediamo un po all'estero quanto costa...
bah...
Brava Letizia. Il livore e la superficialità denotano il post iniziale. Come inquietante è il fatto che in tutti i TG (copia incolla uno dell'altro) non si parli delle ragioni che hanno spinto i camionisti all'esasperazione, ma li si dipinge come dei beceri egoisti. Il vero problema sono i politici che pensano ai fatti loro e non alla realtà delle cose.
Francesco V.
«Nel nostro paese il costo della benzina è fino a tre volte superiore che all'estero»
Non so dove tu abbia preso questa informazione. Il sito AARoadwatch riporta i prezzi della benzina aggiornati al novembre 2007. La benzina costa più o meno come in Germania, Finlandia, Portogallo. In Francia e in Svezia costa un po' meno, in Belgio e in Olanda assai di più. Il gasolio costa 1,286 €/l, un po' di di più che nella maggior parte dei paesi (ma in GB è assai più caro). Il paese dove costa meno è l'Estonia (0,824 €/l) e 1,286/0,824=1,56. Ma questo è un caso limite! Il prezzo italiano è solo il 16% in più della media di quelli francesi, tedeschi e spagnoli.
Pedaggi autostradali: Si paga al casello (e caro) in Francia. Si paga anche in Spagna, Portogallo e Croazia. Si paga una tantum con l'adesivo in Svizzera, Ungheria, Rep. Ceca, slovacchia e Austria.
L'impressione che ne ricavo è che girino un po' troppe favole sull'Italia...
Se in Germania le autostrade sono gratis è perchè vengono finanziate con le imposte dirette. In Italia c'è chi forse paga troppe tasse e chi sicuramente ne paga troppo poche, ma è un argomento che esula un po' troppo dal blog e che non vorrei approfondire...
In ogni caso, non sono convinto che l'autostrada debba essere gratuita, ma che dovrebbe essere a pagamento con un ticket in qualche modo propozionale all'usura causata dal mezzo.
Concordo con Stefano.
Le tue parole evidenziano un'informazione parziale riguardo la situazione generale in Italia.
Caro mio, prima di parlare e di scrivere frasi dissennzate INFORMATI!
La Repubblica viene instaurata per servire i cittadini, al contrario della monarchia. Se i politici non sanno come far fronte al deficit pubblico e al deficit che le loro spese assurde impongono allo stato, che facciano a meno di fare i politici, che scelgano un altro lavoro.
Il problema reale non è tanto l'attuale sciopero, quanto quello che ci sta dietro!
Lo sciopero degliautotrasportatori è semplicemente l'ultimo anello della catena. Il problema reale è che l'economia in Italia non gira.
Anche il meno colto sà che per funzionare l'economia di un paese deve girare, e per girare il paese in questione deve permettere ai propri cittadini di comprare e rivendere, ma ora siamo giunti ad una situazione in cui tutti vendono perchè hanno bisogno di soldi, ma nessuno compra perchè i soldi mancano a tutti!
Gli stipendi sono gli stessi di prima del cambio di valuta, e nonostante in questi anni ci abbiano dato degli aumenti (per un totale di neanche 50€ a testa, comunque!), le spese sono aumentate in modo smisurato.
In pratica ci danno 50 per prenderci 1500!!!
Ecco come mai un operaio che nel 2000 riusciva a sfamare una famiglia, ora non riesce a sfamare neanche se stesso!
E tutto questo è determinato dal caro vita che, a quanto pare, è così elevato solo in Italia!
Và a farti un giro (in macchina s'intende!) all'estero: Francia, Inghilterra, Germania, Spagna, Olanda, Irlanda, ecc... (Sembra assurdo, ma neanche i paesi con la monarchia hanno subito un carovita tale!) e và a fare benzina: scoprirai il motivo per cui chi confina con l'estero preferisce far benzina fuori dall'Italia, tanto per quanta strada faccia, i soldi li recupera comunque!
Nel nostro (ahimè) paese, il costo della benzina è fino a tre volte superiore che all'estero, e non venirmi a dire che è per l'aumento del petrolio a barile, perchè se così fosse anche all'estero sarebbero nella stessa identica situazione!
E vogliamo parlare del pedaggio autostradale? Caro il mio disinformato, sappi che l'Italia è l'unico paese (o uno dei pochissimi sfortunati) che impone il pedaggio in autistrada! All'estero nessuno fa pagare le autostrade, per il semplice fatto che queste sono beni pubblici, solo il nostro Stato per intascare denaro ha deciso di vendere le autostrade e di privatizzarle. Eppure anche se paghiamo il pedaggio esse sono a un livello disastroso, e sono pure pericolose per il cittadino che decide di utilizzare questo servizio (servizio che comunque è un nostro diritto, ma che dobbiamo in ogni caso pagare!).
Non ci rendiamo conto che siamo sovraccarichi di tasse, e se ci mettiamo a fare i calcoli scopriremo che se tutti i soldi delle tasse andassero nelle casse dello stato, avremmo carburante gratis, pedaggi inesistenti e comunque il nostro paese potrebbe permettersi una manutenzione decisamente più adeguata dell'attuale... E AVANZEREBBERO SOLDI!
Però ai nostri politici non sarebbe più garantita la pensione dopo un lavoro di poche ore al giorno, non sarebbe più garantito l'elicottero gratis, non sarebbe più garantito il rimborso di quelle spese che non sostengono ecc....
Ora faccio a te una domanda: all'estero come fanno? Si affidano alle fatine?
Mi fa piacere che un trasportatore abbia letto e commentato questo post.
Non ho letto in dettaglio le rivendicazioni dei trasportatori, ma mi sono attenuto a quanto scritto da Repubblica; se così fosse, allora non lo saprebbero nemmeno loro.
Comunque, non è forse vero che le lamentele riguardano anche il prezzo del gasolio e dei pedaggi? Il post tratta di questo. Non sono entrato nel merito del resto, che appunto non conosco bene ed è meno pertinente con questo blog.
Il post critica il sistema di trasporto, non i camionisti in quanto lavoratori. Il termine "ingranaggio" non è un termine piacevole, certo. Non è un insulto rivolto alla categoria, ma un'amara constatazione. Anche gli insegnanti sono gli ingranaggi della scuola.
Io penso che in un futuro non troppo lontano il prezzo del petrolio aumenterà a un livello tale da fare impallidire l'attuale 65% di accise (mi pare che questo Governo le abbia congelate). Dal momento che i trasportatori saranno tra i più colpiti da questo aumento del prezzo del petrolio e vedranno assottigliarsi all'inverosimile i loro margini di guadagno, dovrebbero essere tra i più attenti ai problemi della insostinibilità dello sviluppo.
Detto in parole povere: per il futuro sarebbe bene che un autotrasportatore avveduto iniziasse a pensare a come organizzare una rete di trasporti a livello locale (comunale, provinciale e al massimo regionale) integrata in un'economia di scambi locali che veda il minor numero di passaggi dal venditore al compratore. In questo modo il prezzo del carburante inciderebbe assai di meno.
ma se non sai nemmeno che cosa chiedono i trasportatori....informati bene prima di scrivere un articolo stupido come questo!!!il gasolio costa di piu di altri paesi che fanno concorrenza...le leggi che evitano l'abusivismo non ci sono e le poche che ci sono non vengono rispettate.....e posso continuare per ore finendo col dire che al governo non gliene frega nulla!!!!ma sta mandano alla rovina il paese se non fa qualcosa.non chiediamo la luna ma semplicemente di rispettare quello proimesso con un accordo firmato a febbraio...non ve la dovete prendere con noi ma con chi non rispetta gli accordi firmati!!!!e poi se eravamo solo ingranaggi...non potevamo fare tutto sto casino non le pare.
saluti un trasportatore
Stefano
concordo in pieno con le risultanze del suddetto articolo ed aggiungerei anche la preponderante percentuale di incidenti autostradali causati dai camion, con la spaventose coseguenze in tema di vite umane.
alle 20:55
CARLO
I CAMION SONO TROPPI --- TROPPO IL TRASPORTO SU GOMMA --- INCENTIVARE LA FERROVIA , METTERE I CAMION SUI TRENI E CREARE VAGONI LETTO E RICREATIVI PER GLI AUTISTI --RISULTATO : MENO INCIDENTI , CROLLO DEI COSTI OPERATIVI E TEMPI DI CONSEGNA PIU' RAPIDI.
MA GLI INTERESSI DEI VARI SETTORI DELL'INDOTTO SONO TROPPI QUINDI : CONTINUAMO AD AVARE IL 70%
DEI MEZZI DI TRASPORTO SULLE STRADE CON IL 70% DELL'INQUINAMENTO PRODOTTO DAGLI STESSI.