Ambienti, scienza e varia umanità
Chiamo sindrome della "conquista della luna" un ragionamento che sento spesso fare (sia dagli studenti, sia da diverse persone adulte) e che suona più o meno così: «siamo riusciti ad andare sulla Luna, per cui sapremo bene trovare un sostituto al petrolio».
Si tratta purtroppo di un pericoloso paralogismo. I successi della ricerca scientifica ci hanno abituati all'idea che si possa fare qualsiasi cosa, se "si investe abbastanza nella ricerca".
Purtroppo non è così. Non abbiamo scoperto nessun modo per violare la legge di gravità, la conservazione della carica elettrica o, quel che è più importante, la conservazione dell'energia.
Di sicuro sappiamo due cose:
Violare questi due principi comporterebbe un mutamento di tutti i paradigmi dell'attuale conoscenza scientifica, il che non è impossibile, ma altamente improbabile, dal momento che, nonostante tutti i rivolgimenti che ha subito la Fisica negli ultimi 150 anni, i due punti precedenti non sono mai stati smentiti.
Sappiamo utilizzare con un discreto o un buon rendimento le fonti di energia disponibili, ma non possiamo inventare una fonte di energia dal nulla. Dovremmo mettercelo bene in testa: chi parla di auto che emettono ossigeno, di telefonini ad acqua, di ottenere l'energia dalla sabbia, oppure di usare l'acqua di mare come combustibile, ha le idee confuse oppure è in malafede.
Possiamo entro certi limiti sostituire un metallo con un altro, ma non ci sono sostituti all'energia, possiamo usare sollo quella che c'è, che in ultima analisi è per la più parte di fonte solare (a parte il piccolo contributo geotermico e nucleare).
Dal momento che non possiamo assolutamente prevedere se e quando ci sarà la prossima rivoluzione scientifica, dobbiamo metterci il cuore in pace. Indipendentemente dal budget della ricerca, pensare di creare energia dal nulla è un po' come si diceva una volta, provare a cavare il sangue dalle rape.
Grazie per la risposta. Purtroppo la (5) non aggiusta niente, perchè in questo caso o si ammette un gradiente geotermico superiore a 200 volte quello misurato (che è assurdo) oppure si deve ammettere che al centro della Terra ci sia una temperatura di soli 300 C. Nasce cosi un paradosso che non è stato mai divulgato se non in qualche aula universitaria (vedi bibliografia).
Il mio articolo vuole portare alla luce insomma che c'è una qualcosa che non và a considerare un età della Terra di 4.6 miliardi di anni. Cosa dire poi del fatto che nel 1904 Frederick Soddy, William Ramsay e Ernest Rutherford determinarono per la prima volta nella storia l’età di un esemplare di roccia sedimentaria mediante metodi radiometrici da loro inventati, stimando un età di circa 40 milioni di anni. (pag. 5) ?
Bugie della scienza?
Ho dato uno sguardo al tuo articolo e credo che forse stiamo dicendo la stessa cosa. Lord Kelvin ha probabilmente scritto un'eq. simile alla (2) del link da te riportato perchè ancora non poteva conoscere il fenomeno del decadimento radioattivo. Aggiungendo questo termine (eq. 5) i conti si riaggiustano.
Lord Kelvin si è trovato nella sgradevole situazione di vivere in un momento storico in cui c'erano i mezzi matematici per risolvere il problema del raffreddamento, ma non c'era ancora conoscenza completa sui fenomeni fisici coinvolti. Destino amaro per un uomo che altrimenti ricorderemmo come colui che ha datato la Terra.
"Vale per tutti l clamoroso errore sulla stima dell'età della Terra in cui è incorso il famoso Lord Kelvin."
Questo è solo un luogo comune. Marco considera che lo spessore della crosta terrestre è meno dell'1% del suo raggio; praticamente la Terra ancora non si è ancora raffreddata. Continui terremoti e centinaia di vulcani in eruzione fanno infatti pensare ad un pianeta giovane... Il discorso è un pò lungo ma comunque puoi trovare qualche dettaglio in più qui.
P.S.
Ti consiglio piuttosto il seguente illuminante libro:
Federico di Trocchio
"Le bugie della scienza" - oscar saggi mondadori
[A Pierangelo] Grazie. Questa è la carica che ci vuole in questi tempi tristi
[A Hydraulics] grazie per il commento molto puntuale. La lista dei biases è molto interessante. Incredibile ciò che l'umanità è riuscita a fare con Wikipedia! Il termine è in effetti impreciso e un po' giornalistico, l'ho messo perchè suonava bene...
In realtà un libro simile a quello da te immaginato è satto scritto: si tratta di I passi falsi della scienza di Ermanno Bencivenga (Garzanti 2001) in cui si racconta di cantonate storiche prese in buona fede anche da famosi scienziati. Vale per tutti l clamoroso errore sulla stima dell'età della Terra in cui è incorso il famoso Lord Kelvin.
Sarebbe in effetti utile stilare una lista delle cose che non sappiamo spiegare o non sappiamo ancora fare; per non incorrere in paradossi, intendo semplicemente un elenco legato ad aspetti della vita quotidiana: oltre a prevedere i terremoti c'è la capacità di fare ricrescere i nervi, di avere un vaccino per l'HIV ecc.
Questo blog è B-E-L-L-I-S-S-I-M-O.
Mi interessa tutto ciò che c'è scritto. In più lo condivido.
Complimenti.
Più che una sindrome credo sia una vera propria distorsione cognitiva, anche se non ne ho trovato traccia fra le numerose elencate nella wikipedia (sotto list of cognitive biases, sono illuminanti).
Si tratta di una fiducia assoluta nella capacità della scienza e della tecnica di risolvere i nostri problemi, derivante dall'osservazione che siamo riusciti ad ottenere enormi successi in ogni campo. Ci si dimentica però che quei successi sono le uniche cose che vengono ricordate: nessuno scrive libri di storia su tutte le mancate scoperte, o sulle invenzioni giunte troppo tardi per risolvere determinati problemi. In altre parole, fissiamo la nostra attenzione su una piccolissima percentuale di fatti avvenuti nel corso di millenni, e da questi traiamo conclusioni arbitrarie: un paralogismo nella sua manifestazione ultima, ma derivante da un comportamento le cui basi vengono forse da più distante.
Anche senza scomodare i principi e le leggi fondamentali della Fisica, basta ricordare che non sappiamo prevedere i terremoti (ironico: abbiamo messo piede sul nostro satellite e non sappiamo dire quando la terra che abbiamo sotto i piedi deciderà di sballottarci un po'), e che in campo medico siamo in grado di trapiantare organi ma non di sconfiggere il banalissimo raffreddore.
Forse l'esame catenaccio di Termodinamica andrebbe messo già alle superiori...
Ma da una rapa si può estrarre energia. E anche dalle patate, basta pensare che ci sono dei mattacchioni che hanno creato un server che funziona a patate.
alle 11:08
alessandro
Non facciamo come i credenti ke non comprendendo la vita si affidano a dio e divinità varie creando di fatto un mistero ancora + misterioso e proteggendolo poi dalla possibiltà di indagarlo ulteriormente. Troppo facile. Ammettiamo invece ke ancora non abbiamo tutto kiaro. Tra le 2 verità è + probabile l'età di circa 4,6 miliardi di anni. Nel calcolo dell'età termodinamica qualcosa ci sfugge e prima o poi verrà scoperta. Del resto non sappiamo ancora come è fatta la Terra sotto la crosta fino al suo centro ma abbiamo solo teorie. A questo serve la scienza: alla conoscienza ;)
MAX_ALEX