Ambienti, scienza e varia umanità

«L'importanza dell'equilibrio tra l'uomo e la biosfera è un fatto accertato, e all'improvviso ha cominciato a preoccupare molta gente. La degradazione dell'ambiente è drammatica ed evidentissima.
Per anni a Città del Messico, la circolazione automobilistica è regolarmente aumentata sotto un cielo azzurro; poi ad un tratto è arrivato lo smog e ben presto è diventato peggio che a Los Angeles.
Veleni di una potenza sconosciuta vengono iniettati nel nostro biosistema. Non c'è modo di eliminarli, nè mezzo per prevedere se, assommandosi, non finiranno un giorno per ridurre di colpo il pianeta a una cosa morta, come è già accaduto al lago Erie e al lago Baikal.
L'uomo è nato e si è evoluto dentro questa nicchia cosmica. La Terra è la nostra dimora. E' questa dimora che l'uomo adesso minaccia.»
Ivan Illich, La convivialità, Milano 1974, pp 85-86
[Ivan Illich è stato uno dei pensatori più geniali del '900. Nell'opera La convivialità condensa in meno di 200 pagine la più radicale critica alla società industriale che sia mai stata formulata. Per questo è a tutti gli effetti uno dei precursori della società della decrescita. La convivialità è un libro densissimo di idee, che andrebbero riprese e ragionate ad una ad una. Intendo farlo poco per volta]
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