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"Piano B" per combattere il riscaldamento globale

Lunedì 7 Gennaio 2008, 09:20 in Fonti rinnovabili, Global warming, Il clima che cambia di

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Il settimanale Time ha intervistato Lester Brown,uno degli storici ambientalisti americani, fondatore dell' Earth Policy Institute, a proposito del suo ultimo libro Plan B 3.0 sulle strategıe per combattere il riscaldamento globale.

Se l'analisi svolta da Brown dell'attuale situazione ambientale è dura,critica e sconfortante, le sue prospettive per ıl futuro sono moderatamente ottimıstıche, sempre che si rıesca a fare partire quello che lui chiama il piano B (il piano A sarebbe businnes as usual).

Il piano di Brown è estremamente dratico, dal momento che prevede un taglio delle emissioni dell'80% entro il 2020, e finora nessuno si era mai spinto così in là. 

Per conoscere i dettagli del piano occorrerà dare naturalmente uno sguardo al libro di Brown, ma alcuni elementi vengono già anticipati nell'intervista: 

  • Non dare alcun spazio futuro al carbone, il piu' inquinante dei combustibili fossili. Questoobiettivo potrebbe essere realizzato attraverso il miglioramento dell'efficienza energetica. Brown stima che riducendo gli sprechi domestici (e forse eliminando anche i consumi inutili) e' possibile evitare di costruire nel prossimo futuro le 1400 centrali a carbone che sono gia' state programmate in giro per il mondo.
  • Investire in modo massiccio e coraggioso nelle energie rinnovabili. Se il mondo inizierà a costruire nuove turbine eoliche con la stessa urgenza industriale con cui gli USA costruivano carri armati e bombardieri nella seconda guerra mondiale, si potrebbe arrivare ad installare ben 3000 GW di energia rinnovabile entro il 2020, pari al 40% dell'attuale consumo mondiale.
  • Introdurre una tassa sulle emissioni di carbonio che cresca ogni anno di 20 $ a tonnellata fino a un massimo di 240 $ nel 2020. Se a qualcuno può sembrare troppo , Brown fa notare che non è nemmeno sufficiente a coprire i costi ambientali, sociali e sanitari della combustione dei combustibili fossili.

Secondo Brown, il "Piano B" costerebbe all'umanità circa 190 miliardi di $ all'anno. Vi sembra troppo? Non dimentichiamo che le spese militari assommano ogni anno a oltre 1200 miliardi di $!

Insomma dobbiamo smettere di sprecare soldi in armamenti per investirli nel nostro futuro: questa è la grande scelta politica  che deve compiere chi vuole agire per il benessere a lungo termine di tutta l'umanità e non invece per l'arricchimento a breve termine di pochi.
5
5 commenti
5
12 Gen 2008
alle 19:07

Marco Pagani

Scusa, Francesco, ero rimasto perplesso dal commento; l'intento mi sembrava ironico, ma non ne ero sicuro. Non ero arrivato a leggere fino al pezzo di Lomborg, ma in effetti quello completa il quadro.

Non so  come faccia questo signor Signorino  a nutrire tutta questa fiducia sulla inesauribilità dei combustibili fossili e del cibo... Non c'è bisogno di essere esperti di curve logistiche o di eqauzioni di Lotka - Volterra per capire che una rirosa rimmovabile prima o poi finisce!

4
11 Gen 2008
alle 22:20

Weissbach

Ehm, Marco, perdonami.

Sapevo di essere un po' ambiguo,
ma il "Madama la marchesa" si riferiva al vecchio adagio "Tutto va bene".

Che ovviamente è ironico.

Come si fa a dare credito a qualcuno che scrive che Lomborg ha "dimostrato" qualcosa? 

3
09 Gen 2008
alle 09:34

Marco Pagani

Scusa Francesco, non ho capito esattamente cosa sia "una balla".

Ho dato  una scorsa a quello che dice Signorino e non mi convince molto. Perchè bisogna sempre parlare male di quelli che comunque hanno un interesse (magari un po' confuso e un po' "da raddrizzare") per l'ambiente  e provano a fare qualcosa? Saranno forse meglio gli altri che in nome dell' idolatria del denaro continuano a uccidere l'ambiente come se niente fosse?

Così alla lunga si fa il gioco degli inquinatori. Cosa significa ad esempio parlare con disprezzo di "calderone no global"? 

Chi se la prende con la cosiddetta "sindrome NIMBY" di fatto fa il gioco della megamacchina industriale distruttrice dell'ambiente.

La sindrome NIMBY (e chi vorrebbe una discarica nucleare dietro casa?) è la manifestazione del disagio dei cittadini quando si trovano a dovere fare direttamente i conti con i problemi dell'ambiente. Spesso, essendo addormentati dalla TV, non ci pensano nemmeno. E' come si usava dire una volta, una fase pre-politica.

Si deve partire anche dal NIMBY per costruire una sensibilizzazione sui problemi dell'ambiente. Chi protesta in Val di Susa, Val di Noto, Scansano ecc. si dovrebbe riunire in federazione. In questo modo si potrebbe in parte ricomporre un movimento ambientale a partire "dal basso" (secondo un'altra vecchia espressione).

2
09 Gen 2008
alle 00:32

Weissbach

Mannò, è tutta una balla;
leggiamoci questo bel pezzo di Signorino,
madama la marchesa...

1
08 Gen 2008
alle 19:29

damiano

"Insomma dobbiamo smettere di sprecare soldi in armamenti per investirli nel nostro futuro:"

gli americani lo sanno gia ,l'hanno capito persiono i militari che l'effetto serra porterà  a nuovi conflitti ...

http://en.wikipedia.org/wiki/Military_Advisory_Board 

i politici americani no, purtroppo. 

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