Ambienti, scienza e varia umanità
Confindustria ha diramato lunedì il suo decalogo di proposte per l'Italia, dal titolo "La crescita economica vero bene comune".
Ci si poteva aspettare qualcosa di diverso dai cantori della crescita? A detta degli industriali sembra che ogni problema possa magicamente essere risolto attraverso la crescita (sicuramente lo è quello dell'aumento dei profitti...). Invece di preoccuparsi ossessivamente della crescita, forse dovrebbero avere un po' più a cuore il problema della sicurezza e della vita dei lavoratori italiani ...
Ma non andiamo OT; mi limito a considerare il punto 6 del documento, dedicato a Energia e Ambiente, di maggiore pertinenza di questo blog.
La prima cosa che salta agli occhi è che in questo paragrafo non si parla minimamente di ambiente; evidentemente è una preoccupazione del tutto aliena dalla mente (e dal cuore) degli industriali. Si parla invece e abbondantemente di energia.
Commento alcune delle proposte:
Terrorizzante.
Sembra di leggere il programma di Licio Gellli, o quello di un moderno dittatore. Veramente terrorizzante.
Dritti al collasso.
Chissà cosa insegna la Marcegaglia ai suoi figli:
"Vedi, tesoro, un giorno vivrai in un mondo felice, pieno di rigassificatori, inceneritori di famiglia, centrali nucleari di famiglia, TAV di famiglia, rifiuti industriali di famiglia, respirerai CO2, sarai ricco con i soldi rubati del CIP6, infrastrutture di famiglia, andrai in una scuola privata competitiva dove ti insegneranno che l'economia crescerà sempre grazie alle infrastrutture di famiglia...Farà un po' caldino, ma tanto tu avrai il condizionatore di famiglia."
Voglio scendere.
Magari si parlasse di nucleare di IV generazione, almeno saremmo tranquilli per una ventina d'anni!
Purtroppo chiedono di puntare sul nucleare di nuova generazione: forse credono che a chiamarlo così suoni come un nuovo modello di telefonino, o di TV al plasma.
P.S. Bentornato!
confidustria un altra casta di affaristi avidi senza scrupoli sono rimasti indietro al medioevo, sono responsabili quanto la classe politica in quanto non c'è differenza sono d'accordo quasi su tutto, finto liberismo, finta democrazia, finta libera informazione.
se non fosse per la rete, saremmo dinformati quasi su tutto.
parlo solo per l'ultimo punto che conosco meglio.
Il presidente di un grande gruppo italiano, leader mondiale degli impianti a fune (funivie, sciovie, seggiovie etc) sta costruendo il più grande resort invernale in Cina...
non è stato invitato alla missione degli industriali italiani dello scorso anno. Aggiungo che il medesimo sta costruendo turbine eoliche da 1,5 MW con tecnologia italiana: fabbriche in nord Italia e in India...
anche confindustria è governata dai suoi boiardi, mi stupisce che Marcegaglia non abbia messo l'accento sulle tecnologie per lo sfruttamento delle fonti rinnovabili in cui il gruppo che dirige è impegnato da anni.
A.
non è un caso che l'Italia arranca in europa,
vista la classe dirigente e gli imprenditori che ri ritrova!
non ci resta che emigrare...
alle 19:31
laura
o mio DIO!! paura...