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Confindustria non ama l'ambiente

Mercoledì 5 Marzo 2008, 09:29 in Economia e ambiente, Manifesto e commenti generali, Sviluppo "insostenibile" di

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Confindustria ha diramato lunedì il suo decalogo di proposte per l'Italia, dal titolo "La crescita economica vero bene comune".

Ci si poteva aspettare qualcosa di diverso dai cantori della crescita? A detta degli industriali sembra che ogni problema possa magicamente essere risolto attraverso la crescita (sicuramente lo è quello dell'aumento dei profitti...). Invece di preoccuparsi ossessivamente della crescita, forse dovrebbero avere un po' più a cuore il problema della sicurezza e della vita dei lavoratori italiani ...

Ma non andiamo OT; mi limito a considerare il punto 6 del documento, dedicato a Energia e Ambiente, di maggiore pertinenza di questo blog. 

La prima cosa che salta agli occhi è che in questo paragrafo non si parla minimamente di ambiente; evidentemente è una preoccupazione  del tutto aliena dalla mente (e dal cuore) degli industriali. Si parla invece e abbondantemente di energia.

Commento alcune delle proposte:

  • sbloccare i rigassificatori: si propone la costruzione di 11 impianti per una capacità totale di trattamento di 84 miliardi di m³. Nel 2006 il consumo di gas in Italia è stato di 77 miliardi di m³; si pensa di raddoppiare il consumo? E come la mettiamo con gli obiettivi di Kyoto? (sempre che il picco del gas prossimo venturo non renda inutili questi ecomostri marini)
  • aumentare la portata dei gasdotti dalla Russia (entro il 2011) e dall'Algeria (entro il 2012); questi signori dovrebbero forse leggersi questo articolo di Energy Bullettin in cui si prevede un picco del gas russo per il 2009, mentre da un'analisi dei dati BP, sembra che l'Algeria abbia già raggiunto il picco del gas. A poco serve aumentare la portata dei gasdotti se il gas disponibile sarà di meno... 
  • puntare sul nucleare di quarta generazione; tralasciando i gravi problemi che comporta questa tecnologia, se il nucleare fosse davvero così mostruosamente vantaggioso e competitivo, perchè gli industriali non investono capitali privati in questo settore e chiedono invece di farlo allo Stato?
  • aumentare l'uso del carbone. Si sa che il partito del carbone in Italia è abbastanza attivo, sempre alla faccia degli accordi di Kyoto...
  • acquisto di crediti di emissione di gas serra da parte del governo; si chiede in pratica il diritto di continuare ad inquinare.
  • assimilazione dei rifiuti industriali ai rifiuti urbani: non ho molte informazioni in proposito, ma la cosa mi puzza di imbroglio: i rifiuti industriali sono spesso anche altamente tossici e li si vuole equiparare a quelli urbani? Sembra un'altra licenza di inquinare...
  • Il fatto più impressionante è che nel testo non si parla assolutamente di energie rinnovabili (fotovoltaico e solare) nonostante sia un settore a tecnologia avanzata e in crescita rapidissima in tutti i paesi occidentali.
Insomma, Confindustria non fa che difendere il business as usual, senza un minimo di lungimiranza, nè sul versante del peak oil nè su quello del global warming. Forse questi signori dovrebbero leggersi l'assai più realistica proposta di Piano Energetico Nazionale formulata da ASPO-Italia.
6
6 commenti
6
15 Ott 2008
alle 19:31

laura

o mio DIO!! paura...

5
15 Ott 2008
alle 16:07

Andrea

Terrorizzante.

Sembra di leggere il programma di Licio Gellli, o quello di un moderno dittatore. Veramente terrorizzante.

Dritti al collasso.

Chissà cosa insegna la Marcegaglia ai suoi figli:

"Vedi, tesoro, un giorno vivrai in un mondo felice, pieno di rigassificatori, inceneritori di famiglia, centrali nucleari di famiglia, TAV di famiglia, rifiuti industriali di famiglia, respirerai CO2, sarai ricco con i soldi rubati del CIP6, infrastrutture di famiglia, andrai in una scuola privata competitiva dove ti insegneranno che l'economia crescerà sempre grazie alle infrastrutture di famiglia...Farà un po' caldino, ma tanto tu avrai il condizionatore di famiglia."

Voglio scendere. 

 

4
05 Mar 2008
alle 23:14

Hydraulics

Magari si parlasse di nucleare di IV generazione, almeno saremmo tranquilli per una ventina d'anni!

Purtroppo chiedono di puntare sul nucleare di nuova generazione: forse credono che a chiamarlo così suoni come un nuovo modello di telefonino, o di TV al plasma.

P.S. Bentornato!

3
05 Mar 2008
alle 22:42

luigi S.

confidustria un altra casta di affaristi avidi senza scrupoli sono rimasti indietro al medioevo, sono responsabili quanto la classe politica in quanto non c'è differenza sono d'accordo quasi su tutto, finto liberismo, finta democrazia, finta libera informazione.

se non fosse per la rete, saremmo dinformati quasi su tutto. 

2
05 Mar 2008
alle 12:30

Ai@ce

parlo solo per l'ultimo punto che conosco meglio.

Il presidente di un grande gruppo italiano, leader mondiale degli impianti a fune (funivie, sciovie, seggiovie etc) sta costruendo il più grande resort invernale in Cina...

non è stato invitato alla missione degli industriali italiani dello scorso anno. Aggiungo che il medesimo sta costruendo turbine eoliche da 1,5 MW con tecnologia italiana: fabbriche in nord Italia e in India...

anche confindustria è governata dai suoi boiardi, mi stupisce che Marcegaglia non abbia messo l'accento sulle tecnologie per lo sfruttamento delle fonti rinnovabili in cui il gruppo che dirige è impegnato da anni.

A. 

1
05 Mar 2008
alle 10:42

cristiano

non è un caso che l'Italia arranca in europa,

vista la classe dirigente e gli imprenditori che ri ritrova!

non ci resta che emigrare... 

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