In Italia si vocifera da tempo di un possibile ritorno al nucleare: ne parla confindustria, ne parlano (anche se con toni diversi) i principali partiti, ne parlano i giornalisti. Fino ad ora però si è sempre trattato per lo più di chiacchiere.
Secondo Repubblica (l'articolo non è on line, ma qui se ne può trovare una sinstesi) la società di produzione e fornitura di elettricità e gas Edison ha invece preparato un piano per un ritorno del nucleare in Italia: 5 o 10 centrali per una potenza installata di 10 o 20 GW (la fonte citata scrive erroneamente MW). Si tratta probabilmente di indiscrezioni, perchè la notizia non appare sul sito della Edison.
Ho voluto andare a dare un'occhiata alla situazione del nucleare europeo; il grafico qui sopra, ricavato da dati presenti sul sito dell'International Nuclear Safety Center, mostra la potenza nucleare installata in Europa per anno di costruzione delle centrali.
Come si vede, il picco del nucleare è stato raggiunto nel 1984; dopo quell'anno, la costruzione di nuovi centrali è diminuita sensibilmente. Su un totale di 210 centrali in esercizio e 170 GW installati, solo 12 (con 14 GW) sono state costruite dopo il 1990, ; altre 13 (con 11 GW) sono in costruzione da oltre dieci anni in alcuni paesi dell'Europa orientale. Nessuna centrale è entrata in servizio dopo il 2000.
A giudicare dal grafico, il nucleare non sembra avere un grande sviluppo, nè un grande futuro. Negli USA le cose vanno ancora peggio dal momento che non è stata più costruita alcuna nuova centrale dopo il 1978.
Ora guardate questi grafici relativo alla crescita delle energie rinnovabili (fotovoltaico ed eolico) nel mondo. I grafici si riferiscono alla nuova potenza installata; la potenza cumulativa supera i i 6 GW per il sole e i 90 GW per il vento. Come vedete, anche in termini assoluti, la potenza delle rinnovabili non è molto lontana dal nucleare (la potenza nucleare installata a livello mondiale è di 370 GW) ; se continuano a crescere con questi ritmi, il sorpasso potrebbe avvenitre entro il 2012.
Se foste degli investitori, confrontando questi grafici con quello in alto, dove mettereste i vostri soldi?
Leggi tutti i post della serie:
- Il peccato originale della bomba atomica
- La sicurezza?
- Le scorie
- L'Uranio è una risorsa non rinnovabile
- Il picco delle centrali nucleari
- Chernobyl nevermore!
- 20 anni dopo il referendum








1. Hydraulics, Venerdì 21 Marzo 2008 ore 12:29
E' vero che molti paesi non costruiscono da molto tempo nuove centrali o reattori ed esistono vari motivi che hanno suggerito di arrestare la realizzazione di nuove installazioni (anche se questo non ha impedito il potenziamento di quelle esistenti e il prolungamento della vita operativa), però credo sia pericoloso fare previsioni estrapolando le curve: il vento può cambiare in fretta.
C'è poi una precisazione molto importante da fare riguardo le cifre riportate: i GW nucleari sono veri, nel senso che sono garantiti per l'intero anno (fatto salvo il grado di utilizzazione che dipende da manutenzione e fermi programmati per il cambio combustibile), mentre quelli riportati per eolico e fotovoltaico mi sembra siano le potenze di picco, ben distanti da quanto viene erogato mediamente.
Sarebbe più corretto confrontare grandezze omogenee e prendere come riferimento l'energia prodotta, altrimenti ci diranno che siamo i soliti ambientalisti antinuclearisti imbroglioni! :-)
2. Marco Pagani, Venerdì 21 Marzo 2008 ore 13:26
Ho riportato i grafici solo per illustrare i trend storici e non per fare un confronto diretto tra i metodi di produzione. E' un po' difficile comunque che il vento cambi, visto l'elevatissimo costo dell'Uranio.
I GW nucleari sono comunque "veri" solo all'80%: secondo le statistiche, la potenza nucleare installata nel 2006 era di 372 GW con 2600 TWh di produzione, il che equivale a una media di un po' meno di 7000 h ovvero l'80% del tempo di un anno.
Si tratta di un valore più alto dell'eolico (circa il 25%), ma la vita media degli aerogeneratori è sicuramente più lunga e non ci sono costi energetici per le scorie.
3. Marco Ferrari, Venerdì 21 Marzo 2008 ore 16:51
Mi piacerebbe sapere perché, visto che l'energia nucleare è così conveniente, non inquinante, bla bla, quelli di Confidustria non fanno una bella colletta e si costruiscono le centrali con i loro soldi; non con i miei. Dopo aver trovato LORO il posto, però.
4. Antonello, Venerdì 21 Marzo 2008 ore 19:30
Beppe Grillo una volta disse in una intervista: "Se le nuove centrali nucleari sono così sicure come dicono perchè non si trova un assicurazione disposti ad assicurarli?"
Nessuna risposta è mai giunta finora; speriamo entro il 2012 di sapere qualcosa...
5. cristiano, Venerdì 21 Marzo 2008 ore 23:20
l'energia nucleare permette di concentrare i profitti e chiaramente di distribuire i costi...specialmete quelli ambientali.
poi per quanto piccola possa essere la possibilità di un incidente grave, le conseguenze sarebbero talmente nefaste da rendere la scelta del nucleare semplicemente illogica!
poi c'è un problema che non si considera quasi mai...
passino i pericoli di incidenti, le scorie le acque di raffreddamento quasi non radioattive... ma poi una centrale nucleare va dismessa ad un certo punto e rimane li per centinaia d'anni a mettere in perico il territorio e a carico dello stato naturalmente.
poi c'è un altra considerazione di cui tener conto è che di uranio non ce ne poi così tanto...
insomma chi propone il nucleare oggi, a mio modestissimo avviso, è quantomeno male informato...
6. cristiano, Venerdì 21 Marzo 2008 ore 23:37
http://it.youtube.com/watch?v=fzVQ05DZkZM&feature=related
7. Emanuela Zerbinatti, Sabato 22 Marzo 2008 ore 07:06
Ciao. So che non centra nulla con questo post, ma avrei bisogno di una piccola consulenza e non trovo la tua mail nel profilo. puoi mandarmi un messaggio?
8. Paolo Marani, Sabato 22 Marzo 2008 ore 17:34
Nel grafico c'è qualcosa che non torna.
La potenza installata per l'eolico e il fotovoltaico credo rappresenti già la potenza totale cumulata, che cresce di anno in anno, e non l'incremento assoluto fornito da quell'anno. Pertanto, il confronto va fatto solo con l'ultimo anno e non sommando l'area totale della curva. Sbaglio io ??
9. Paolo Marani, Sabato 22 Marzo 2008 ore 17:38
Mi sa che hai preso un abbaglio pauroso, fra il nucleare e le rinnovabili c'è ancora una distanza di un fattore 10^2, non sono affatto paragonabili. La francia ottinene infatti quasi l'80% della propria elettricità dal nucleare, il fotovoltaio e l'eolico raggiungono un misero 2%, da noi molto ma molto meno.
10. davide, Domenica 23 Marzo 2008 ore 03:36
ma se gli aerei delle Torri Gemelle si fossero schiantati sulla centrale nucleare di New York, cosa sarebbe successo?
Niente? In teoria anche le Torri gemelle avrebbero dovuto resistere ad un urto del genere, poi alla prova dei fatti si è visto cosa è successo.
11. Marco Pagani, Martedì 25 Marzo 2008 ore 22:00
[Rispondo solo ora, in quanto in questi giorni ero fuori città.]
I grafici dell'eolico e del fotovoltaico rappresentano solo le nuove installazioni, anno per anno. La potenza cumulata per l'eolico supera i 90 GW, per il fotovoltaico siamo sopra i 6 GW.
In rapporto con il nucleare, non si tratta di un fattore 100, ma di un fattore 4, se si considera la potenza installata, e di un fattore 12 se si considera l'energia prodotta. Con il rapido trend di crescita delle rinnovabili, il pareggio verrà raggiunto nel giro di qualche anno.
La Francia è l'unico paese al mondo così nuclearizzato; nel mondo la quota di energia elettrica prodotta dal nucleare dovrebbe aggirarsi intorno al 17%.
Quanto ai costi di costruzione di una centrale nucleare, questi dovrebbero salire alle stelle se la si dovesse progettare a prova di attacco terroristico.
12. Loreno, Martedì 1 Aprile 2008 ore 14:24
è possibile conoscere costi diretti e, possibilmente, indiretti di una centrale nucleare. Costruzione, gestione in attivività e gestione dopo il termine produzione
13. Donato, Martedì 1 Aprile 2008 ore 19:35
oggi, 439 impianti nucleari sono in funzione nel mondo e 34 sono ancora in fase di costruzione, secondo lo schema dell'International Atomic Energy Agency (IAEA). Il nucleare fornisce a oggi il 16% dell'energia mondiale, il 34% di quella europea.15 dei 27 membri dell'Europa hanno impianti nucleari. La Francia è il paese che ne ha di più, generando il 73% della sua elettricità. Non mi sembra che sia poi così in declino!
Il rinnovabile? a chi non piacerebbe: zero inquinamento, costo zero della materia prima, risorsa infinita della materia prima, ma non bisogna essere dei sognatori, si deve proseguire sicuramente con la ricerca, ma bisogna stare con i piedi per terra!
In Italia il 15% della produzione elettrica proviene dalle fonti rinnovabili di cui il 14% dall'energia idroelettrica, settore ormai saturo, dall'idroelettrico di più non possiamo pretendere!
L'eolico? Per far girare le pale dei generatori occorre velocità, direzione e verso del vento ben definite altrimenti le pale non si muovono. Provate a vedere la mappa dei venti italiana, purtroppo in italia di vento "giusto" ce n'è poco, lì dove c'è vento "giusto" i generatori ci sono (Puglia,Basilicata Sardegna)
14. Marco Pagani, Mercoledì 2 Aprile 2008 ore 12:32
Come si vede dal grafico, il 90% della potenza nucleare è stata installata in Europa prima del 1990; questi reattori hanno in genere più di vent'anni ed iniziano a invecchiare. Alcuni dei più vecchi verranno decommissionati nei prossimi anni. Il declino del nucleare è legato al fatto che nessuno ha più investito in modo significativo nel nucleare dopo la fine della guerra fredda. Questa è la realtà. Il nucleare civile era un sottoprodotto del nucleare militare, figlio della guerra fredda. Chi oggi sostiene il nucleare in Italia lo fa solo per lucrare sugli appalti miliardari.
Il settore idroelettrico non è poi così saturo nel sud Italia. Del tutto da sfruttare è invece il mini-idroelettrico (con dighe molti piccole) e il microidrolettrico (senza dighe).
Per un generatore eolico, direzione e verso del vento non contano, dal momento che tutti i generatori hanno un dispositivo di puntamento (vedi la voce di Wikipedia in inglese).
Non mi sono ancora fatto un'idea della potenzialità massima da energia eolica, ma credo che siamo ancora ben lontani dalla saturazione.
15. Donato, Giovedì 3 Aprile 2008 ore 11:08
Che il nucleare si sia sviluppato per motivi militari non è certo una scoperta, la grande spinta alle nuove tecniche fu data dal progetto Manhattan(a scopi militari). Che ci siano motivi politico-economico ne possiamo discutere, ma dire che sono in declino è una vera stupidagine. Dove lo hai letto? Hai una idea di cosa significa sostituire il 16% di energia proveniente dal nucleare? Puoi leggere dovunque i nuovi progetti sul nucleare con i reattori di III e IV generazione. C'è anche un nuovo progetto, hai mai sentito parlare di ITER? Che produrrebbe energia da fusione invece che da fissione, senza o quasi senza scorie radioattive? L'ENEA concentra quasi tutti i suoi sforzi di ricerca sulla fusione nucleare...NON SO DOVE LEGGI CHE IL NUCLEARE è IN DISMISSIONE.
Ma ciò che tenevo a sottolineare non è la discussione sul nucleare, ma il problema che si butta tanto fumo negli occhi degli italiani, alcuni politici promettono percentuali di energia rinnovabili inconcepibili con le attuali tecnologie e con la situazione italiana.
Mi occupo di energia e non puoi venirmi a dire che il funzionamento dei generatori non dipende dalla direzione e dal verso del vento,se ti interessa approfondire questo aspetto ti posso fornire qualche libro che tratta questi temi a livello scientifico...non ti fermare a wikipedia! Ti ricordo che i generatori non sono come i ventilatori di casa, non girano con un semplice clic. Se il vento cambia 3-4 volte in una settimana, il generatore non può seguire il vento in continuazione!
Per non fare chiacchiere ti cito qualche dato e la fonte da cui è stato ricavato: [Fondamenti di energetica-Angelo Spena] L'installazione di generatori eolici è giustificata per velocità del vento medie annue superiori a 5,5m/s...la media italiana è circa 4,5m/s. Poi una semplice considerazione: hai mai pensato al motivo per il quale storicamente in Italia non ci sono mai stati, o sono stati pochi, i mulini a vento? Erano invece tantissimi i mulini a vento presenti in Olanda e Germania, dove ora ci sono molti generatori eolici? Un motivo ci sarà!!
Per quanto riguarda il microidroelettrico vorrei sapere da te quanta energia si produrrebbe con questi impianti...i numeri sono veramente irrisori!!! Se con i grandissimi impianti in Nord Italia, devo dire veramente efficienti e sfruttati al massimo, tra i migliori d'Europa, avendo una tradizione storica di produzione di energia idroelettrica, si produce il 14% dell'energia nazionale, vorrei sapere qualche cifra, se la hai, di produzione di energia che si otterrebe dal microidroelettico!!
16. znarf, Giovedì 3 Aprile 2008 ore 14:38
Parafrasando: "L'energia da fusione è l'energia del futuro, e sempre lo sarà..." :-) Con tutta la buona volontà che ci si può mettere, mi sembra che nessuno nel dibattito odierno consideri l'energia da fusione una via praticabile nel prossimi decenni. ITER stesso è ancora una macchina che deve dimostrare la possibilità (neanche la praticabilità commerciale, che sarebbe demandata ad un progetto successivo ancora più complesso) di trarre un surplus positivo di energia dalla reazione di fusione, in maniera sostenuta nel tempo. Non si è neppure sicuri che i tokamak siano la tecnologia appropriata, e infatti sono allo studio metodi diversi per raggiungere l'ignizione. Insomma, la fusione non ha ancora alcun ruolo nel dibattito attuale.
INVECE, mi sembra più interessante mettere a confronto costi/benefici delle tecnologie attualmente a disposizione. E pertanto mi domando: quanto mi costa in toto l'energia prodotta con una centrale nucleare progettata e costruita oggi, tenendo conto di TUTTI i fattori per i quali come contribuente dovrò prima o poi, oggi o dopodomani, "cacciare la lira"? Quindi: progettazione, costruzione, manutenzione, costo stimato del combustibile da qui ai prossimi 40 anni (e già in pochi anni il prezzo dell'U non è più quello che era), rischi monetari e strategici legati all'importazione del combustibile, dismissione e bonifica dell'impianto, trattamento/sepoltura delle scorie, più eventuali spese per la sicurezza (armata) dell'impianto e dei luoghi di smaltimento delle scorie che, essendo comunque pericolose, rimangono un potenziale obiettivo terroristico e militare per tempi più geologici, che storici. E con tutti questi soldi, nello stesso periodo di tempo, quanta energia fotovoltaica/eolica/biomassa/idroelettrica potrei produrre, sempre considerando tutti i rispettivi fattori?
Se non si vuole fare una vera valutazione organica di tutto ciò io, come semplice cittadino, non posso sentirmi autorizzato a sentire puzza di interesse privato immediato con scarico sulla collettività di (gran?) parte dei costi?
17. Antonello, Venerdì 4 Aprile 2008 ore 10:12
Per l'eolico se la direzione del vento in una data zona cambia in continuazione si possono usare delle eliche ad asse orizzontale invece delle solite ad asse verticale.
18. Antonello, Venerdì 4 Aprile 2008 ore 10:16
Scusate correggo:
Per l'eolico se la direzione del vento in una data zona cambia in continuazione si possono usare delle eliche ad asse verticale invece delle solite ad asse orizzontale.
19. Donato, Sabato 5 Aprile 2008 ore 16:05
L'analisi da me fatta in precedenza non è riassumibile con la "prarafrasi da te scritta", tutto ciò che hai scritto è vero (znarf), infatti come ho detto, il punto non è essere a favore o contro il nucleare, su questo si può discutere!
Ci tenevo a ribadire di non credere alle fantasiose idee che propongono una produzione esagerata, che non sta ne in cielo ne in terra, di energia dal rinnovabile. Spesso non si ha la misura di quel che si dice!
Spesso molti parlano per sentito dire, se solo si facessero due semplici calcoli, si accorgerebbero che molte cose si dicono per propaganda e perchè alla gente fa piacere sentire certe cose.
20. fabrizio, Martedì 8 Aprile 2008 ore 15:14
Carissimi Donato,Paolo e quanti altri ho qui e là (post vari) letto come analizzatori (favorevoli !) dei problemi del nucleare e poco (sfavorevoli !) delle energie rinnovabili, mi viene spontaneo (scusate) " MA CI SIETE o CI FATE ".
Io credo che non abbiate chiaro quanto tempo ci resta e nemmeno quanto pochi siamo a saperlo : è tempo di costruire e non di disquisire .
I semplici calcoli sono presto fatti : non ci sono sufficienti quantità di combustibili fossili per garantire più di 10 anni dell'attuale spreco energetico.
Non vorrei che... a forza di chiacchere .. ci trovassimo con i computers ..spenti ..il frigo vuoto, i viaggi ... le fabbriche.. tutto chiuso... stop.
spero di essere stato chiaro : discutiamo pure ... ma incominciamo ad agire ..la GOLA ... è vicina.
21. Simon, Martedì 8 Aprile 2008 ore 20:00
Se è questo il problema caro Fabrizio allora meglio lasciar perdere, tra progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, costruzione e collaudo questi 10 anni che ci rimangono se ne vanno in fretta... meglio puntare su altre fonti e su risorse ben più abbondanti e sull'utilizzo intelligente dell'energia.
22. Marco Pagani, Martedì 8 Aprile 2008 ore 22:42
Ritorno a rispondere ai commenti di questo post, scusandomi per il ritardo.
(1) Il nucleare oggi fornisce il 6,5% dell'energia mondiale (il 15,7% riguarda l'energia elettrica). Non sono certo io ad affermare che il nucleare è in declino, credo che il grafico postato in alto parli da solo. Dove sono le nuove centrali?
(2) Quando parlavo di dismissione, mi riferivo alle centrali inglesi, che sono le prime ad essere entrate in servizio in Europa. Tutte tranne una verranno decommissionate entro il 2023.
(3) Nel 1995 il governo inglese ha deciso che non avrebbe più sostenuto economicamente la costruzione di nuove centrali nucleari, che sarebbero state quindi lasciate esclusivamente al mercato libero. Bè, da allora nessuna centrale è stata costruita...
(4) Per quanto riguarda il vento ne sto parlando nel blog proprio in questi giorni e tornerò a parlarne in seguito. Le potenzialità dell'eolico in Italia non sono così grigie come a volte si dice. Basti pensare che produciamo circa la metà dell'energia eolica prodotta dalla Danimarca, noto paese leader in questo settore.
(5) Non ha molto senso guardare alla media nazionale della velocità del vento, occorre considerare la distribuzione annua della velocità, come spiego nel post di domani.
(6) Un tempo nessuno avrebbe messo un mulino a vento in cima a una collina o ad una montagna lontano dai centri abitati, mentre oggi è possibile farlo con gli aerogeneratori.
Saluti e alla prossima
23. Scettico, Martedì 6 Maggio 2008 ore 20:10
Ogni volta che si parla di centrali nucleari, il 90% degli interventi è dedicato a descriverne i problemi: di realizzazione, manutenzione, sicurezza, dismissione, ecc... omettendo eventuali vantaggi o sminuendoli. Se ne deduce una ostilità di tipo ideologico e ascientifica. Se veramente avessero tutti i problemi descritti, dovremmo allora compatire i francesi che, a questo punto si troverebbero con problemi talmente immani da essere irrisolvibili. E non mi sembra che sia così.
Allora, piuttosto che decantare questa o quell'altra soluzione, non sarebbe molto più logico e razionale considerare TUTTO il ventaglio di soluzioni che l'attuale tecnologia consente?
Cominciando SUBITO a realizzare nuovo idroelettrico, nucleare, solare, fotovoltaico, eolico, geotermico là dove possibile ed auspicabile, sarebbe solo il successivo esercizio di produzione e manutenzione a determinare la convenienza di uno o più tipi sugli altri perché, in fondo, le chiacchiere stanno a zero!
Ma dubito che si riesca a combinare qualcosa: in Italia tutti sono bravi ad analizzare e discettare... ma guai a decidere!
Saluti
24. Giuseppe, Lunedì 12 Maggio 2008 ore 09:36
Io so che attualmente in italia paghiamo l'energia piu' che i francesi e gli svizzeri che fanno largo uso del nucleare e noi italiani ipocritamente acquistiamo energia nucleare da queste nazioni
Non mi voglio comunque addentrare in problemi troppo grandi per le mie modeste conoscenze, mi limito a citare una mia esperienza personale.
Avrei gradito, per casa mia, installare 2 kw di fotovoltaico ho chiesto preventivi a varie ditte per avere un impianto chiavi in mano mi sono stati proposti costi sempre superiori ai 20.000 euro.
Anche con i risparmi sui consumi, le mie bollette bimestrali enel sono di circa 300 euro anno ed i benefits che leggi ed enel elargiscono a chi investe in questa direzione, purtroppo con questi numeri mi sarei ripagato l'impianto in un periodo troppo lungo per essere economicamente conveniente
Tengo a precisare che nel conto non ho incluso la manutenzione, sicuramente e' necessario:
- la periodica sostituzione delle batterie elettriche almeno ogni 5 anni
- la pulizia dei 16 mq dei pannelli da effettuare una volta all'anno sul tetto dell'abitazione dove ipotizzavo di installarli; operazione semplice ma che effettuata a 12 metri di altezza richiede per motivi di sicurezza l'intervento di una ditta specializzata
C'e' poi il rischio che un temporale distrugga le apparecchiature elettroniche che fungono da interfaccia con la rete enel
In conclusione fatti pochi calcoli ho deciso di lasciare questo affare agli ambientalisti che credono ciecamente a queste soluzioni
Numerosi miei amici come me sono stati tentati da queste soluzioni ma anche loro per motivi economici hanno rinunciato, non credete che se fosse cosi' conveniente i tetti delle nostre abitazioni sarebbero invasi da panelli fotovoltaici?
Sto invece seriamente pensando all'installazione di panelli solari ad acqua calda dove con un costo di 6000 euro viene garantita l'acqua calda escluso purtroppo per il riscaldamento per chi non ha i moderni radiatori a pavimento a bassa temperatura
Io crefo di essere un ambientalista vero, amo e dedico la mia vita alla natura cerco di economizzare l'energia non uso in modo scriteriato auto riscaldamento ecc, ma questi sono i numeri purtroppo
Saluti
25. Gianfranco, Lunedì 17 Novembre 2008 ore 17:31
Qualcuno ha chiesto (Loreno il 1° aprile al n. 12) il costo della gestione di una centrale nucleare. Io, proveniendo dal mondo delle analisi finanziarie, ci ho provato ed ho elaborato un piano economico finanziario trentennele dal quale emerge che il business (se così lo vogliamo definire) proprio non c'è e l'energia prodotta con il nucleare è più costosa di qualsiasi altra fonte, semprechè nel piano si mettano tutte le voci di costo, comprese lo smantellamento alla fine del ciclo di vita (cosa non presente nelle valutazioni di convenienza da parte dei governi e delle multinazionali dell'energia).
I dati dalla mia analisi si trovano postate sul mio blog (www.depcor.blogspot.com) in due differenti lavori.
26. Marco Pagani, Lunedì 17 Novembre 2008 ore 22:25
Grazie Gianfranco per la segnalazione. Per fortuna c'è qualcuno che a proposito di prova a fare conti finanziari indipendenti, cosa che non mi è per niente congeniale. :-)
Scherzi a parte, ho letto quanto hai scritto nel tuo blog e vorrei provare a capire qualcosa di più dell'analisi che hai svolto. E' possibile avere qualche dettaglo in più? In particolare non ho capito qual è la stima dei costi di smantellamento.
Grazie